Civitanova stravince a Perugia, sabato può festeggiare il 6° scudetto. Gli esoneri non hanno cambiato i verdetti

Giovedì 22 Aprile 2021 di Vanni Zagnoli
Civitanova stravince a Perugia, sabato può festeggiare il 6° scudetto. Gli esoneri non hanno cambiato i verdetti

E’ la notte dello scudetto del volley, molto probabile, per Civitanova. Passa a Perugia per 3-0, con parziali bassi, a 20, 18 e addirittura a 14, insomma la Sir Safety sembra aver mollato, dopo essere passato nelle Marche, a sorpresa, domenica.

L’effetto Carmine Fontana è già svanito, non poteva che essere così, perchè il vice da 11 stagioni non poteva essere migliore del (probabilmente) miglior allenatore al mondo, ovvero il belga Vital Heynen, campione del mondo a Torino, con la Polonia, e bronzo nel 2014, con la Germania. L’allenatore dei riccioli bianchi era arrivato per vincere tutto, dopo il triplete realizzato da Lollo Bernardi, che invece nel 2018-19 si aggiudicò solo la coppa Italia. Con l’ex azzurro, il patron Gino Sirci è finito in tribunale, per risparmiare, Heynen gli ha portato due supercoppe, poco, rispetto a quanto sperasse il patron della Sir Safety, anche come azienda. L’impressione era che Perugia avesse giocato contro di lui, per farlo licenziare, con Travica e altri c’era tensione, neanche celata, di certo ha vinto Atanasjievic, l’opposto serbo, capitano, che da un anno non giocava. Dapprima infortunato e poi lasciato in panchina da Heynen, di sicuro ci saranno stati dissapori grossi. Bata Atanasjievic va un anno in prestito in Polonia, ma poi non è detto, dipenderà anche da chi arriverà in Umbria come allenatore. Perugia è vulnerabile nel secondo centrale, Russo, e nel martello Plotnytskyi, la Lube ha due punti meno forti, in sestetto, il centrale Azzurro Anzani e l’opposto del Lussemburgo Rychlicki.

Comunque è in superstriscia. Con Fefè De Giorgi si era aggiudicata l’ultimo scudetto assegnato, due anni, due coppe Italia, la Champions league e il mondiale per club. Fefè aveva perso il quarto di finale, in casa, e per questo è stato sostituito da Chicco Blengini, che si aggiudicò il penultimo scudetto marchigiano, nel 2016-17, assieme alla coppa Italia, salvo poi optare per il solo ruolo da ct.

Sabato, dalle 18, sarà la sera del (probabile) 6° scudetto dell’ex Macerata, accanto a 7 coppe Italia, a 4 supercoppe, al mondiale per club, a 2 Champions e a 4 fra Cev e Challenge cup. Il totale salirà a 24 trofei in 31 stagioni di attività, con partenza da Treia, il paese delle famose cucine.

Poi Blengini riprenderà la nazionale, quasi due anni dopo la qualificazione all’Olimpiade, al primo colpo, e il mancato podio europeo. E dopo Tokyo, o magari anche dopo i successivi Europei, sarà nominato ct proprio Fefè De Giorgi, già tecnico della Polonia. 

Ah, nel frattempo, il 1° maggio ci sarà la superfinal di Champions, a Verona, con i polacchi dello Zaksa favoriti su Trento, e poi la Nations league, a Rimini, eventi organizzati dalla federazione. Intanto Modena si riprende Bruno e Ngapeth, fra gli artefici dell’ultimo scudetto. Si aspetta di conoscere l’ultima qualificata in Europa, nella prossima Champions ci saranno le finaliste Perugia e Civitanova, poi Trento, mentre Monza, quarta, sarà in Cev. Il playoff per la quinta posizione è in corso. Gli ascolti su Raisport sono buoni e anche in radio. Certo è stato più palpitante lo scudetto al femminile, nonostante il doppio 3-1 di Conegliano su Novara, ma con tre parziali tiratissimi. 

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