Giro d'Italia, Cerny vince ad Asti per distacco la tappa della protesta

Venerdì 23 Ottobre 2020 di Carlo Gugliotta

Josef Cerny vince con un bellissimo numero la 19/a tappa del Giro d'Italia 2020, che passerà alla storia per essere stata accorciata dopo la protesta dei corridori in gruppo. La frazione sarebbe dovuta essere di 253 km, ma alla partenza un gruppo di corridori si è rivolto al sindacato per chiedere che venisse accorciata. La tappa si è così trasformata in una frazione di 124 km, con il corridore ceco del CCC Team in grado di trionfare dopo un'azione solitaria di 20 km.

Resta tutto invariato in classifica generale, con l'olandese Wilco Kelderman che resta in maglia rosa. L'olandese ha affermato: "Stamattina alla partenza faceva molto freddo, c'erano 11 gradi. Siamo felici che Rcs Sport abbia preso una buona decisione e sia venuta incontro alle richieste di noi corridori. Non sai mai cosa succede il giorno dopo: siamo stati felici di fare la tappa dello Stelvio, ma correre una tappa lunga sotto la pioggia può essere pericolosa per il nostro sistema immunitario". 

Cristian Salvato, presidente del sindacato dei corridori (ACCPI), ha spiegato che sedici squadre hanno chiesto di accorciare la tappa, ma non sono stati fatti i nomi di quali squadre abbiano avanzato queste richieste. Quasi tutti i team manager delle squadre, invece, si sono dissociati da questa richiesta che proveniva dai corridori. 

Anche Vincenzo Nibali ha spiegato: "Forse è stata gestita male queste situazioni, in passato abbiamo vissuto situazioni peggiori. E' vero, Salvato ha inviato la comunicazione della richiesta di accorciare la tappa attraverso un gruppo di Telegram al quale siamo iscritti noi corridori, ma credo che le chat non siano il posto giusto per discutere di queste cose".

 

Ultimo aggiornamento: 22:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA