Tour de France, Kwiatkowski trionfa senza sfida, Roglic ha la vittoria finale in tasca

Giovedì 17 Settembre 2020 di Carlo Gugliotta
Una vittoria che risolleva le sorti della Ineos Grenadiers al Tour de France. Dopo l'abbandono di Egan Bernal, che non è partito per la tappa di ieri, la formazione britannica si è presa una bella rivincita in una Grande Boucle di grande sofferenza e con pochissime soddisfazioni. Ci si attende sempre tanto da una formazione che nel corso dell'ultimo decennio è stata in grado di monopolizzare il Tour, e per risollevarsi da un'edizione così amara ci voleva una vittoria davvero bellissima. 

Michal Kwiatkowski e Richard Carapaz hanno tagliato il traguardo in parata dopo una lunga cavalcata trionfale, che li ha visti superare tutti gli avversari nella tappa da Méribel a La Roche-sur-Foron. I due corridori hanno affrontato in testa da soli gli ultimi 25 km, senza giocarsi il successo, ma semplicemente tagliando il traguardo abbracciati. Un'immagine bellissima, sicuramente molto più bella di tante altre vittorie, che sono sicuramente importanti. Forse per la prima volta, nelle ultime edizioni del Tour, siamo riusciti a vedere la formazione britannica in tono umano, senza vedere quei superuomini capaci di tenere cucite tutte le tappe dall'inizio alla fine. 
Nel gruppo della maglia gialla nessuno riesce a distanziare lo sloveno Primoz Roglic, che chiude quarto nella classifica di tappa e che conserva ancora la maglia gialla. Ormai il corridore della Jumbo-Visma è a un passo dal diventare il primo corridore sloveno, nella storia della Grande Boucle, capace di vincere la maglia gialla. Il suo vantaggio sull'altro sloveno, Tadej Pogacar, è di 57", mentre in terza posizione c'è il colombiano Miguel Angel Lopez a 1'27". 

Domani ci sarà una tappa non troppo difficile da Bourg-en-Bresse a Champagnole: ormai si attende solo sabato, quando ci sarà la cronoscalata a La Planche des Belles Filles, che potrebbe definitivamente consacrare Roglic. Ultimo aggiornamento: 19:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA