Sagan vince la Parigi-Roubaix

Domenica 8 Aprile 2018 di Francesca Monzone
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Fantastica vittoria del campione iridato Peter Sagan della Bora Hansgrohe, che in una volata a due con lo svizzero Dillier della AG2R la Mondiale, ha conquistato la Parigi-Roubaix, la terza classica Monumento di stagione. Terzo posto per Niki Terpstra della Quick Step Floors, mentre lo sprint per la quarta posizione è andato  al belga della BMC Greg Van Avermaet, seguito da Stuyven della Trek-Segafredo e Sep Vanmarcke della EF Education First-Drapac. 

Momenti di tensione e apprensione in corsa si sono verificati con il belga Michael  Goolaerts della Veranda’s Willems Crelan, caduto a terra privo di sensi appena terminato il secondo settore di pavé. Il corridore in arresto cardiaco, è stato rianimato sul posto e poi intubato ed è stato necessario l’uso di un defibrillatore  prima di trasportarlo con l’elicottero all’ospedale di Lille. Il ventitreenne belga sembra che sia stato colpito da un infarto, ma la squadra e gli organizzatori ancora non hanno diffuso un bollettino ufficiale.
La corsa è stata caratterizzata da tantissime cadute dove a terra sono finiti diversi corridori che avrebbero potuto cambiare il risultato finale della corsa. Tra questi i due azzurri Matteo Trentin della Mitchelton Scott e Gianni Moscon, ma anche Martin della Katusha-Alpecin e Kristoff della UAE Fly Emirates. 
La Roubaix chiamata anche Regina delle Classiche o Inferno del Nord, non è una corsa adatta a tutti e i suoi 257 chilometri, con 27 settori di pavé per un totale di 54 chilometri,  possono trasformarsi in un inferno per tanti corridori.

La Roubaix ancora una volta non ha tradito il suo pubblico, regalando emozioni con il suo crudele lastricato, che ogni anno viene classificato con un coefficiente di difficoltà dagli organizzatori, solo pochi giorni prima del via. Sagan ancora una volta ha dimostrato di essere un fenomeno, di osare e riuscire in imprese che altri riescono solo a immaginare. Lui, tre volte campione del mondo di seguito, oggi è riuscito in un’altra delle sue magie, perché prima di lui solo altri quattro corridori, nella storia di questo sport, hanno vinto nel velodromo di Roubaix con la maglia arcobaleno. Questa storica impresa era riuscita solo al belga Van Looy nel 1961 e nel 1962, Eddy Merckx nel 1968,Francesco Moser nel 1978 e Bernard Hinault nel 1981. Sagan è anche il primo corridore slovacco ad aver vinto questa corsa e nella sua carriera è la seconda vittoria in una classica Monumento dopo aver conquistato il Giro delle Fiandre nel 2016. 

Nella corsa di oggi però il coraggio e la forza sono stati dimostrati anche dal secondo classificato, il campione svizzero Dillier che era andato in fuga questa mattina pochi chilometri dopo il via, insieme a Jelle Wallays (Lotto-Soudal), Robeet (WB Veranclassic), Jimmy Duquennoy (WB Veranclassic), Sven Erik Bystrom (UAE) e Marc Soler (Movistar). Lo svizzero è stato l’unico a resistere, mentre dietro gli altri lo inseguivano. 
Sagan a 55 chilometri dal finale ha deciso di attaccare ed ha raggiunto Dillier, con il quale ha percorso gli ultimi terribili chilometri di gara. La sfida tra i due si è conclusa nel velodromo più famoso al mondo,quello di Roubaix, dov’è questa corsa arriva dal 1943. Si sono guardati e studiati ma sulla carta Sagan era il più forte e dopo aver percorso i primi trecento metri di pista, poco dopo il suono della campana che annunciava l’ultimo giro nel velodromo, lo slovacco ha sferrato il suo attacco e con la forza che lo ha sempre contraddistinto negli arrivi veloci, ha conquistato il traguardo della Regina delle Classiche.

I giudici della Parigi-Roubaix hanno multato la Bora-Hansgrohe di Peter Sagan e la AG2R la Mondiale di Dillier per aver consegnato rifornimenti ai propri corridori in zone non autorizzate. Così le due squadre hanno ricevuto una multa di 1000 chf. 

Ultimo aggiornamento: 23:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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