Mondiali, Matteo Trentin: «È stata una corsa brutale e ha vinto il più forte»

Matteo Trentin: «È stata una corsa brutale e ha vinto il più forte»
di Francesca Monzone
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Domenica 29 Settembre 2019, 22:19


Deluso ma non troppo, Matteo Trentin al termine della corsa dove ha vinto l’argento mondiale, pensa al freddo sofferto e allo splendido lavoro dei compagni di squadra. Il capitano azzurro ha riconosciuto la superiorità del danese Pedersen che ha vinto la volata e conquistato l’oro e, l’unico rammarico, è per i suoi compagni, che hanno dato tutto per vincere il titolo mondiale. 
Che corsa è stata? 
“È stata una corsa veramente dura al limite dell’umana comprensione. Sto ancora tremando per il freddo sofferto e la fatica”.
Lei ha conquistato l’argento e sul palco non era sorridente, quanto amaro c’è in questa medaglia?
“È una medaglia dal sapore agrodolce. Nell’ultimo giro ho pensato solo alla volata e sulla carta ero il più forte e invece sono stato battuto. Ancora di più su una gara così dura si è visto che la carta non conta nulla. Pedersen è stato il più bravo. Quando lo incontrerò alle prossime gare con la maglia di campione mondiale mi roderà molto. Probabilmente sentirò questa sensazione per tutto l’anno. Il ciclismo è fatto così”. 
Si rimproverà qualcosa?
“Assolutamente nulla. Ero venuto qui con la gamba buona e non vincere sicuramente non rende felice. Come ho detto nei giorni scorsi vince uno solo e lui è stato il più forte”.
Che volata è stata?
“Se si guarda la volata da mille angolazioni si vede che Pedersen è stato il più forte. Si stava staccando in salita e poi ha resistito. Ha vinto la volata alla grande. Se mi avesse superato di un centimetro sarei furioso, ma lui mi ha superato di un bel pezzo dimostrando di meritare la vittoria. Non ho sbagliato la volata sono partito a 200 metri dal finale, la mia distanza è quella”. 
Che Italia è stata?
“È stata sicuramente una grande Italia. Moscon è stato straordinario e mi dispiace non aver vinto per loro che mi hanno dato tutto”.
Come ripartirà domani?
“Spero con il sole. Da qualche parte deve esserci il sole che sorge. Si va avanti anche senza una medaglia d’oro al collo. Non sono deluso perché non abbiamo fatto una corsa normale. Tutti hanno visto come anche i favoriti a causa del meteo sono andati in crisi. Mi dispiace, passerà ma domani veramente è un altro giorno e si riparte pensando positivo”. 

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