Giro d'Italia, a Cesenatico vince Narvaez. La EF chiede all'UCI di far finire la corsa

Giovedì 15 Ottobre 2020 di Carlo Gugliotta

Doveva essere la giornata della memoria di Marco Pantani, e invece si è trasformata nella tappa delle polemiche. E' ancora il coronavirus ad essere il grande protagonista dell'edizione numero 103 del Giro d'Italia. Secondo un'anticipazione fornita da Eurosport UK, infatti, la EF Education First ha inviato una lettera formale all'Unione Ciclistica Internazionale nella quale è stata avanzata la richiesta di far terminare la corsa rosa a Piancavallo domenica 18 ottobre. La motivazione di questa richiesta deriva dal fatto che, secondo la squadra americana, "la bolla anticontagio è ormai stata del tutto violata", e i corridori non avrebbero quindi sufficiente sicurezza per terminare il Giro senza la possibilità di un contagio da Covid-19.

La federazione internazionale si è opposta con tutte le proprie forze alla richiesta della squadra, ribadendo che il Giro d'Italia terminerà domenica 25 ottobre a Milano. La richiesta della EF Education First è arrivata in seguito alle pesanti dichiarazioni di Thomas De Gendt, corridore della Lotto-Soudal, il quale ha affermato che "al Tour de France noi corridori eravamo maggiormente al sicuro". 

La tappa di Cesenatico, disputata sul percorso della granfondo Nove Colli, è stata vinta dal corridore dell'Ecuador Jhonatan Narváez, che è riuscito a portare fino in fondo la fuga nata nella prima ora. In classifica generale non ci sono stati dei grandi stravolgimenti, in quanto Joao Almeida resta sempre saldamente in maglia rosa. Si è visto ancora in grande spolvero Domenico Pozzovivo, la cui squadra, la NTT Pro Cycling, ha messo in seria difficoltà la Trek-Segafredo di Vincenzo Nibali. 

Domani il Giro d'Italia prosegue con la Cervia-Monselice, tappa semplice in vista dell'impegnativa cronometro del Prosecco che si svolgerà sabato da Conegliano a Valdobbiadene.

Ultimo aggiornamento: 19:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA