Eroica 2020, a Montalcino la ciclostorica vince la sfida della ripartenza

Domenica 30 Agosto 2020 di Alessandra Ortenzi
Eroica 2020, a Montalcino la ciclostorica vince la sfida della ripartenza

Il maltempo non ferma Eroica Montalcino 2020, fino a questo momento l’unica cicloturistica d’epoca internazionale organizzata in Italia dopo l’emergenza del Covid-19. Ristori con porzione monodose, ciclisti con la mascherina, tranne quando impegnati sui percorsi e tanta voglia di riprendersi un territorio grazie alla bicicletta, un mezzo che ha ridato vita a tanti comuni della Val d’Orcia e del Chianti.

“Da sempre noi proponiamo la partenza alla francese, cioè si parte in ordine sparso, non esiste la classifica finale dunque non c’è alcuna fretta a tornare. In pratica da sempre noi di Eroica pratichiamo il distanziamento sociale” (Giancarlo Brocci)

Cinque i percorsi: Il Lungo (153 km) Il Medio (96 km) Il Corto (73 km) Il Brunello (46 km) e la Passeggiata (27 km). La partenza, inizialmente prevista per le 6 della mattina, è stata posticipata di un’ora a causa della pesante perturbazione che si è abbattuta sul territorio alle 5 della mattina. I 967 partecipanti sono saliti in sella alle loro bici d’epoca, rigorosamente ante 1987, disposti su due file distanziate e prendendo il via ogni 10 secondi da Piazza del Popolo, il cuore di Montalcino.

Era il 1993 quando Giancarlo Brocci iniziò a parlare del Parco Ciclistico del Chianti. Oggi la sua visione si concretizza nel “Percorso Permanente di Montalcino”, presentato al Teatro degli Astrusi nel pomeriggio di sabato 29 agosto alla presenza del vicesindaco Angelo Bracone. Il Percorso di Montalcino così viene annesso al Percorso Permanente de L’Eroica portando a 309 i chilometri totali di un itinerario fatto per metà di sterrati: la strada bianca, fino a ieri considerata un elemento di arretratezza, diventa la risorsa di un territorio.

Ma l’Eroica di Montalcino, oltre ad aver messo in campo una manifestazione all’insegna del rispetto del “Protocollo di sicurezza e anti contagio Covid-19” è stata anche una passeggiata attraverso i piatti tradizionali della Toscana, distribuiti negli 8 ristori dei 5 percorsi: il panino con pere e pecorino, la Ribollita, Pane e prosciutto toscano e un ristoro “healthy” a Castiglion del Bosco con la macedonia di frutta monoporzione, premio alla fine di un lungo tratto di tornanti dello “sterro” di 13,5 km, forse il più arduo del percorso lungo di 153 km.

“Una ripartenza che significa, per noi, la fine di un periodo che è stato tristissimo da molti punti di vista - ha dichiarato Giancarlo Brocci, padre de L’Eroica -. Abbiamo fatto tutto il possibile perché le regole fossero assolutamente rispettate ma al tempo stesso avevamo bisogno di ripartire per la nostra gente. C’erano sicuramente un sacco di rischi e costi perché il rispetto delle regole in queste condizioni è davvero duro ma noi abbiamo una fenomenale risorsa: la nostra gente perchè l’Eroica è selezione di persone speciali”

Ora che si spengono le luci davanti le Logge e sotto la Torre dell’Orologio, il popolo de L’Eroica deve darsi appuntamento al 2021, visto che la manifestazione “madre” L’Eroica di Gaiole in Chianti, prevista per il 6 ottobre, è stata annullata perché risultava troppo complesso gestire in sicurezza la presenza degli 8.500 ciclisti, già iscritti all’edizione 2020 e provenienti da ogni parte del mondo.

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