​Campionati italiani a cronometro, trionfi per Filippo Ganna ed Elisa Longo Borghini

Campionati italiani a cronometro, trionfi per Filippo Ganna ed Elisa Longo Borghini
di Carlo Gugliotta
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Venerdì 21 Agosto 2020, 20:30 - Ultimo aggiornamento: 21:58

Grande riconferma per Filippo Ganna al campionato italiano a cronometro: il giovane talento del Team Ineos Grenadiers è riuscito a vincere per il secondo anno consecutivo la maglia tricolore nella prova contro il tempo, chiudendo con il tempo finale di 45’00" sui 38 km del percorso che ha portato i partecipanti da Bassano del Grappa a Cittadella, lungo un tracciato che nella prima parte ha presentato la salita de La Rosina, 2 km al 7% di pendenza, mentre nella seconda parte è stato più adatto agli specialisti. 

Non c’è stata storia per gli avversari, in quanto Ganna ha fatto segnare il miglior tempo a tutti gli intermedi e sul traguardo finale ha rifilato 50” ad Alessandro De Marchi (CCC Team) e 1’31” ad Edoardo Affini (Mitchelton-Scott). 

Il successo tricolore è un’ulteriore prova di come il ventiquattrenne di Verbania possa battagliare contro i migliori al mondo nelle prove contro il tempo. Lo scorso anno, Ganna ha ottenuto un bellissimo terzo posto nel mondiale a cronometro ad Harrogate, nello Yorkshire; quest’anno ha gareggiato ancora poco, ma di certo sarà un peccato non poterlo vedere lunedì 24 agosto al via del campionato europeo. 

Tra le donne è arrivato invece il quarto successo tricolore nella cronometro per Elisa Longo Borghini: la portacolori della Trek-Segafredo ha chiuso la cronometro di 35 km in 44’59”, rifilando nove secondi alla romana Vittoria Bussi e 39” a Vittoria Guazzini della Valcar Travel & Service. Per l’azzurra, bronzo in linea nella gara olimpica di Rio 2016, si tratta del primo successo stagionale dopo numerosi piazzamenti tra le prime cinque. “Sono veramente super contenta di questa vittoria. Il percorso non era proprio adatto alle mie caratteristiche, l’avrei preferito più duro, però la voglia di vincere era tantissima. Sono partita decisa, convinta dei miei mezzi e senza pensare troppo all’aspetto tecnico della prova. Sapevo che dovevo partire forte, sfruttando la prima parte e la salita della Rosina, correndo anche il rischio di finire in calando. Ho deciso di rischiare e la scelta ha pagato”, ha dichiarato la Longo Borghini a fine gara.

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