Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Basket, Virtus Roma bella per 38'
poi l'Alba Berlino la scavalca

Luca Dalmonte
di Carlo Santi
3 Minuti di Lettura
Giovedì 5 Dicembre 2013, 22:14 - Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre, 08:56
Notte di neve sotto la Sprea per una Virtus che ci teneva a giocare con impegno anche se Roma, alla coppa europea, non pu pi chiedere nulla. Tutto bene per 38 minuti prima della rabbia finale per una vittoria buttata via. Ha vinto l’Alba Berlno 84-81 e c’ da essere inferociti per il finale folle di una Roma che ha fatto di tutto per non vincere. Va bene che della vittoria non se ne sarebbe fatta nulla mentre l’Alba Berlino deve rimanere in corsa per l’EuroCup e vincere gli serviva eccome. Un bel regalo di Roma al suo ex play oggi coach dell’Alba, Sasa Obradovic. Vedere tre palle di fila perse malamente dall’Acea con Moraschini, Baron e Goss e consegnare a 10” dalla sirena la vittoria ai tedeschi, non è fato bello. Roma aveva meritato il successo. È finita 84-81 con la Virtus ha ha tenuto saldamente in mano la partita salendo a +12 (l’utlima volta, 64-76 al 35’) mostrando di essere squadra anche se ieri Hosley, che ha lottato in difesa, ha portato poco con l’attacco. Molto di più ha fatto Baron, 23 punti e 16 di fila tra la fine del terzo quarto e l’inizio del quarto. Ripetiamo, un peccato e un dispiacere il finale rocambilesco che ha visto Roma subire un po’ troppo da Stojanovski e da Redding che sono stati capaci e bravi a scavalcarla.

La partita è stata giocata con attenzione, difesa e tanto ordine sopprendo con D’Ercole all’assenza di Taylor in regia. Roma non si è lasciata spaventare da un’Alba compatta. Sasa Obradovic ha ruotato come un forsennato i suoi, Dalmonte ha dosato le energie di Goss e di Mbakwe anche se, con Eziukwu in campo, la consistenza dell’Acea è calata notevolmente.

Non è stato un semplice allenamento per una Virtus che alla coppa non può più chiedere nulla e, ripetiamo, tutto ok tranne gli ultimi 2’ con un finale da orrore e da dimenticare.
Obradovic ha girato i suoi con grande frequenza, soprattutto i lunghi, spaventato dalla partenza veloce di Roma che ha preso il comando prima di essere superata (36-28 il massimo vantaggio nei primi 20’) complice un calo di energia in area quando Mbakwe si è seduto in panchina. Eziukwu ha mostrato ancora una volta i suoi limiti a questi livelli e Roma deve fare in fretta a trovare un giocatore per l’area, un buon cambio per Mbakwe.

. Adesso il coach pensa a Pesaro dove domenica la Virtus affronterà la Libertas, l'ex Scavolini. . Che brucia per come è arrivata.

Era annunciato in campo, invece Uros Slokar non ha giocato. Lo sloveno ex Virtus tra oggi e domani lascerà Berlino. «Torno a casa, a Lubiana - ha detto prima della partita salutando i amici - Qui il mio lavoro è terminato».

Per quanto riguarda l’Eurolega, la Montepaschi Siena è in corsa per superare la prima fase. A Firenze, Siena ha battuto i polacchi dello Zielona Gora per un punto, 60-59, grazie ancora al canestro a fil di sirena di Viggiano e sono in corsa. A Milano, invece, l'EA7 ha perso 78-71 contro il Real Madrid davanti a 12.331 spettatori e con Galliani, applauditissimo, Allegri e Tassotti nel parterre. Per Milano in Eurolega questa è la prima sconfitta in casa nella prima parte della coppa.