Atletica, la maledizione delle doppiette d'oro continua: nessun atleta conquista due titoli individuali

Almaz Ayana
di Mario Nicoliello
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Domenica 13 Agosto 2017, 23:07

Nella serata conclusiva del Mondiale londinese si conferma la maledizione delle doppiette dorate: nessun atleta torna a casa con due titoli individuali.L’etiope Almaz Ayana imita infatti Mo Farah, rivestendosi solo d’argento nei 5000 dopo il successo nei 10.000. A vincere sui dodici giri e mezzo è la keniana Obiri (14’34”86), mentre il bronzo è appannaggio dell’olandese Sifan Hassan.La sudafricana Caster Semenya conquista a modo suo gli 800 (1’55”16) salutando a grandi falcate in rettilineo la burundiana Niyonsaba (1’55”92) e l’americana Wilson (1’56”65). Anche i 1500 maschili parlano keniano con Elijah Manangoi (3’33”61) che precede Timothy Cheruiyoy (3’33”69). Quando Asbel Kiprop delude (nono) ci pensano i suoi connazionali a tenere alti i colori del Paese degli altipiani. Interessante il bronzo del ventiquattrenne norvegese Filip Ingebrigtsen. Nei concorsi si impongono la croata Sandra Perkovic nel disco (70.31) e il qatarino Mutaz Essa Barshim nell’alto (2.35). Barshim prova anche i 2.40, ma l’asticella cade tre volte. Il bronzo del siriano Ghazal (2.29) è la nota folcloristica della finale.

SHOW DELLE STAFFETTE
Chiusura in pista con le staffette 4x400, le prove più spettacolari della serata. Tra le donne occhi puntati su Allyson Felix che con una frazione magistrale consegna l’oro agli Stati Uniti, salendo per la sedicesima volta sul podio iridato. Come lei nessuno mai nella storia. La timida californiana è la plurimedagliata di tutti i tempi: meglio di Bolt e della Ottey. Tra gli uomini gli Stati Uniti buttano l’oro con una brutta ultima frazione di Fred Kerley che sciupa il vantaggio accumulato dai compagni. A imporsi è Trinidad e Tobago grazie allo spunto in volata di Lalonde Gordon.

PREMIATO BOLT
L’epilogo è all’insegna di Usain Bolt. Il lampo entra in pista alle 21.35 di Londra. Poche parole, poi la consegna da parte del presidente Coe di un pezzo della pista dove vinse i Giochi olimpici cinque anni fa, infine il giro d’onore sulle note di Reggae Night per salutare il mondo che lo ha reso famoso. Al termine dei Mondiali la Iaaf consegnerà alla spagnola Ruth Beitia il premio fair play per aver consolato Alessia Trost dopo l’eliminazione nella qualificazione dell’alto.  

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