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Erba e Aspromonte: cena dai campioni per aiutare gli ospedali di Bergamo e Brescia

Lunedì 6 Luglio 2020 di Valerio Cassetta
Erba e Aspromonte: cena dai campioni per aiutare gli ospedali di Bergamo e Brescia

Un week-end con il proprio idolo per aiutare gli ospedali di Bergamo e Brescia. E’ un fine settimana da ricordare per la famiglia Mordini. Papà Alessandro e mamma Anna, insieme ai figli Luca e Cristina, sono ospiti di Valerio Aspromonte, campione olimpico di scherma classe ’87, e di sua moglie Carolina Erba, altro grande nome del fioretto italiano, campionessa del mondo a squadre a Budapest 2013. Un viaggio “premio”, ottenuto partecipando all’asta benefica online “We run together”, promossa dalle Fiamme Gialle, Athletica Vaticana, il “Cortile dei Gentili” e Fidal-Lazio.  «E’ un’iniziativa nata in una grigia mattinata durante il lockdown - racconta il Comandante del Gruppo Polisportivo Fiamme Gialle, Vincenzo Parrinello - . Ci eravamo già messi all’opera a livello organizzativo e non volevamo disperdere le energie messe in campo, così è nata l’idea dell’asta». Un progetto significativo: «Gli atleti hanno aperto le porte delle loro case, mettendo in palio il loro tempo. Mettere all’asta un oggetto è importante, ma mettersi a disposizione della gente lo è ancora di più», sottolinea il comandante Parrinello. 
 

IN GIRO PER ROMA 
«Mentre altri hanno preferito donare un oggetto o un cimelio, noi abbiamo voluto regalare un’esperienza», spiega Aspromonte, che ha trascorso la domenica con la famiglia Mordini per il centro di Roma. Piazza di Spagna, via Condotti e Piazza del Popolo: Aspromonte fa da Cicerone mostrando le bellezze della città. «Valerio ci ha accolto in casa sua - racconta la signora Anna -. Stare con lui è tanta roba. E poi ha anche cucinato bene». Cena sabato sera a base di pesce: dai crudi alla pasta con le vongole. «Sembrava uno chef stellato. Portate squisite», svela Alessandro.  Insomma, una serata piacevole con uno scopo nobile. «Appena uscita l’asta su Facebook, abbiamo partecipato - spiega Anna - anche perché veniamo da Bergamo, abbiamo vissuto l’emergenza Covid-19 da vicino e poi c’era la scherma di mezzo. Luca è da otto anni che frequenta le palestre». Un motivo in più per fare del bene. 

IDOLI E RIPARTENZA 
«Quando ho saputo che avrei ospitato un mio fan, mi ha fatto piacere - dichiara Aspromonte -. Abbiamo parlato molto di scherma, gli ho dato qualche consiglio e l’ho invitato ad allenarsi con me qui a Roma in futuro». Quando lo sport dà un segnale di ripartenza. «Spero che questa esperienza possa servire ai ragazzi - commenta Anna -. Io da mamma punto sullo sport per crescere i miei figli. Al di là del diventare campioni, si possono vivere bellissime esperienze». Del resto il fine era duplice: «Riuscire a dare un senso alla riconoscenza nei confronti degli infermieri e al personale sanitario e provare a voltare pagina, vivendo delle giornate diverse», spiega il Comandante Parrinello. L’iniziativa continuerà nei prossimi giorni con altri atleti. Intanto, la famiglia Mordini promette: «Torneremo presto a Roma, siamo innamorati di questa città, e sicuramente verremo a trovare Aspromonte». 
 

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