America's Cup, Luna Rossa superata da New Zealand (6 a 3). Regate rinviate a mercoledì 17

Race 7 36° America's Cup
di Francesca Lodigiani
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Martedì 16 Marzo 2021, 06:16 - Ultimo aggiornamento: 08:58

Splendida regata di Luna Rossa Prada Pirelli a Auckland che dopo esser stata in testa per tutto il percorso della nona prova viene superata solo all’ultimo da Emirates Team New Zealand, favorita da un salto di vento, che si aggiudica la sesta vittoria nella 36° America’s Cup. Si è sul 6 a 3 a favore del Defender quindi, al quale manca un solo punto per concludere con successo la sua difesa della Vecchia Brocca, ma Madre Natura ha deciso che non è ancora finita e le regate, a causa della irregolarità del vento, sono rinviate a mercoledì 17 marzo. Un rinvio che dà a Luna Rossa una chance di provarci ancora. “ È stata una sconfitta dolorosa quella di oggi – dice Checco Bruni all’arrivo – Sono fiero del Team. Penso che abbiamo fatto una regata fantastica e possiamo ancora vincere delle regate. Gomiti fuori e pensiamo alla prossima.

“ È una giornata con grandi nuvole e vento tra i 7 e i 16 nodi, che poi va calando, sul campo di regata C nel Golfo di Hauraki, quello più stretto, posizionato tra le isole, vicino alla città, noto per i salti del vento, che martedì è pure rafficato. Arrivano le immagini del Villaggio dell’America’s Cup gremito di persone, così come è immensa la flotta delle barche di spettatori posizionate intorno ai confini virtuali del campo di gara. Sembra che pur essendo giorno feriale a Auckland nessuno lavori e che tutti gli abitanti della città siano presenti , pronti a festeggiare l’attesa vittoria dei loro All Black del mare. Grant Dalton, il Max Sirena dei Kiwis é inquadrato rilassato e ridente sul tender. L’inizio della regata viene inizialmente rinviato per adeguare il campio a una variazione di direzione del vento, poi il via alle operazioni di partenza. Emirates Team New Zealand entra da sinistra e Luna Rossa da destra. Alla partenza le barche sono molto vicine. Luna Rossa è sopravento in posizione di vantaggio e dopo una navigazione appaiata fonte di grande suspence, riesce a costringere i kiwi a virare e va in testa. Inizia una regata capolavoro in cui con margini ridottissimi la Luna combatte colpo su colpo riuscendo a tenere dietro, seppur di pochi secondi, un avversario evidentemente cresciuto che appena libero sviluppa una velocità maggiore, ora anche di bolina.

Per la Luna la tattica, da manuale di match race, è quella di tenere l’avversario nel cono dei propri rifiuti, il vento sporco che genera, un concetto che per la prima volta viene visualizzato sullo schermo della diretta. La lotta è durissima, ma Spithill, Bruni e Sibello fanno un ottimo lavoro e il vantaggio, di 1 secondo alla prima boa, è di 8 alla seconda e 9 alla terza e alla quarta. Inizia il quinto lato, l’ultima bolina, e ancora una volta Luna Rossa, che ha la precedenza, vira in faccia ai kiwi che sono costretti per liberarsi a virare a loro volta e ad andare a destra, mentre la Luna continua verso sinistra. E’ a questo punto che gli dei Maori fanno materializzare un salto di vento destro che favorisce la loro barca facendole guadagnare di botto 200 metri. Game over. All’ incrocio successivo i kiwi sono avanti e, liberi, sfoderano potenza e allungano fino a chiudere la partita con un vantaggio di 30 secondi. Chi è in mare naviga, chi è a terra giudica, e a lungo si discuterà in banchina se non sia stato imprudente lasciare l’avversario libero sulla destra. La verità è che fino a quel momento l’altro lato aveva pagato. Comunque sia, il Defender si aggiudica la sesta prova ed è a un punto dalla vittoria. Per Luna Rossa, a causa del rinvio delle gare a mercoledì 17, c’é ancora una chance di riscatto. E tanto ci crede che dopo l’avviso di annullamento, anziché tirar giù le vele, ne approfitta per fare un po’ di allenamento di partenze. “Forse una delle regate più belle degli ultimi 15 anni di Coppa America – commenta Max Sirena, Skipper e Team Director dii Luna Rossa - I ragazzi sono stati bravissimi in partenza a controllare, li abbiamo tenuti dietro per quattro lati senza mai mollare. Del resto siamo in finale contro un team fortissimo e sono molto orgoglioso dei ragazzi in mare e di tutto il team, perché oggi hanno fatto una regata spaziale. Ovviamente c’è l’amaro in bocca perché abbiamo perso, però siamo ancora vivi e domani andiamo in acqua per lottare e daremo tutto. Ancora non è finita.” Una volontà che emerge anche dalle parole d iVasco Vascotto, tattico di fama mondiale che supporta l’afterguard dal tender.ù

“È stata una regata con un vento difficilissimo. Secondo me i ragazzi hanno fatto una regata fantastica dove Emirates Team New Zealand ha subito le nostre scelte. Abbiamo condotto il gioco, dando lezione di match race, non solo nelle partenze, ma anche sul campo di regata. Questa deve essere la nostra mentalità anche domani. Dobbiamo continuare a navigare con la stessa personalità.” Quello che è emerso oggi in modo chiaro, è che i kiwis sono riusciti a far crescere parecchio le prestazioni del proprio AC 75 in queste regate, mostrando un potenziale di miglioramento maggiore rispetto a Luna Rossa. Come è naturale d’altronde venendo la Luna dalla Prada Cup, un lungo periodo di regate in cui ha già affinato la propria performance. Per il Challenger invece, dopo quelle di Natale, queste sono le prime regate in cui può avere un confronto con un avversario reale, forte, che permette di fare le messe a punto necessarie a Te Rehutai, un mezzo che, non avendo dovuto partecipare alla Prada Cup, è stato progettato specificatamente per le condizioni del marzo di Auckland. Da qui lo sviluppo di velocità della barca Kiwi, che nella regata numero 9 è risultata maggiore di oltre 2 nodi e, per la prima volta, anche più efficiente in termini di virate e di rotta di avvicinamento alle boe di percorso.

Una crescita che in qualche modo ha a che fare con quella che è la intima natura della Coppa America, il più antico trofeo del mondo il quale, è importante ricordarlo, non è una qualsiasi competizione sportiva, ma una sfida tra Yacht Club nella quale da 170 anni, per strappare il Trofeo al vincitore devi andare a casa sua, nelle sue acque salate, e conquistartelo ai sui termini e condizioni, con una barca che è lui stesso ad aver deciso. Ciò detto, in questa finale di Coppa America che continua a dare spettacolo, lunedì con la regata più bizzarra della storia della Coppa, martedì con una delle più belle in assoluto, vale la pena sottolineare che Luna Rossa ha vinto le partenze delle ultime tre prove, nelle quali è stata pure stata in testa per parti, anche rilevanti, del percorso. Quindi appuntamento a mercoledì 17 marzo quindi, che è un altro giorno, sempre alle 16.15 ora di Auckland, le 4.15 in Italia, con la sfida che continua.

 

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