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America's Cup, le notti di Luna (Rossa) riaccendono i tifosi

America's Cup, le notti di Luna (Rossa) riaccendono i tifosi
di Piero Valesio
3 Minuti di Lettura
Martedì 16 Marzo 2021, 07:30

Ne avevamo bisogno. Ci voleva un simbolo in cui riconoscerci, che squarciasse con dei colori vividi questo interminabile periodo di buio. Luna Rossa da gennaio ad oggi, lo è diventato. Primo grande evento sovranazionale che si disputi nell’era della pandemia, la Coppa America ha ottenuto lusinghieri risultati di ascolto televisivo proprio per tali motivi. Se, come successo giovedì scorso, le regate fra Luna Rossa e Team New Zealand conquistano nel cuore della notte 188.000 spettatori sulla Rai e 117.000 su Sky con uno share rispettivamente del 14.3 e dell’8.9 si deve parlare di successo a ragion veduta. E se uno speciale Rai intitolato “Vola Luna Rossa” in seconda serata di spettatori ne conquista 335.000 (venerdì 12) con il 3.1 di share (e il giorno precedente lo share dello stesso programma era stato del 4,7%) si ha la conferma di un fenomeno, di cui, come detto, avevamo bisogno.

L’ANALISI
I fattori che lo portano a essere tale? Proviamoci. La notte è un sempre un momento delicato, specie quando la mente è assediata da mille preoccupazioni. E allora essere svegli nel cuore della notte può non diventare un sacrificio bensì l’occasione per essere parte non solo di un grande show (non è un caso che Sky abbia optato per la telecronaca su Guido Meda, il quale più di chiunque altro incarna la voce e l’anima del Motomondiale televisivo: uno stile adrenalico che evoca subito nella mente un certo signore che si chiama Valentino Rossi, il più grande aggregatore di entusiasmo che lo sport italiano abbia avuto da molti anni a questa parte) ma anche di un gruppo, di un noi. Luna Rossa come antidoto al senso di solitudine e di sconfitta? Perché no. Poi i colori, l’aria, il mare. Siamo una penisola mica per niente. Tutti abbiamo provato, chi più chi meno, negli ultimi 12 mesi, un senso di limitazione che a ben vedere gli scafi della Coppa America (la cui percezione televisiva è così diversa da quella delle barche di un tempo di cui spesso si coglieva l’incedere solo grazie agli spruzzi d’acqua e alla grafica) cancellano: siamo non solo Spithill o Vascotto ma la barca stessa.

L’INNOVAZIONE
Certo il successo della Coppa America e della Prada Cup è stato anche reso possibile dal nuovo frammentato modo di fruire della tv. Le regate del Challenge che ha permesso a Luna Rossa di arrivare alla sfida con Team New Zealand hanno goduto di 450.000 ore di visione on demand su RaiPlay e oltre 500.000 visualizzazioni sul sito Rai. A febbraio l’America’s Cup è stato il decimo titolo più visto della piattaforma RaiPlay con oltre 200.000 telespettatori coinvolti: considerata l’enormità di proposte della piattaforma tali numeri si commentano da sé. Senza dimenticare gli highlights così amati dalle generazioni per cui uno spettacolo intero è difficilmente digeribile, al di là dell’orario di messa in onda. Le notti di Luna Rossa ci lasceranno non solo qualche ora di sonno da recuperare, ma pure la sensazione che qualcosa si muove, anzi vola. E che un giorno, dantescamente, dopo aver visto in tv l’acqua e il cielo, torneremo a veder le stelle. Dal vivo.

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