Il ritorno di Alinghi nell’arena della Coppa America dopo 11 anni di assenza è con i fuochi d’artificio. La partecipazione del team di Ernesto Bertarelli,romano di nascita, svizzero d’adozione, che col suo Alinghi nel 2003 vinse al primo tentativo la Vecchia Brocca nelle acque di Auckland strappandola ai kiwis e riportandola per la prima volta in Europa dal 1851, dove l’ha poi difesa con successo nel 2007 a Valencia, è tornato. Non da solo però, bensì con un partner d’eccezione: Red Bull Racing.
Una unione che significa esperienza, tecnologia, mezzi, finanziari, entusiasmo. E significa anche una 37° America’s Cup che incomincia a delinearsi come una sfida di barche volanti che si avvalgono in modo sempre più importante della ricerca e sviluppo sviluppati per la Formula 1. Ineos Team UK con Mercedes, ora Alinghi con Red Bull Racing e Luna Rossa, ma è solo un mormorio, senza alcuna conferma, magari con Ferrari.
La conferenza stampa della sfida svizzera presentata per la 37° America’s Cup dalla Socété Nautique de Genève si è tenuta questa mattina, martedì 14 dicembre, a Ginevra. A introdurre i vertici del Club, che hanno subito passato la parola a un raggiante Ernesto Bertarelli raggiunto via video da Christian Horner, Team Principal di Red Bull Racing, reduce dalle soddisfazioni che gli ha appena regalato il team, appunto in Formula 1.
Il Protocollo della 37° Coppa America è molto restrittivo sulle regole di nazionalità dei membri dell’equipaggio e per la costruzione degli AC 75 volanti, ora modificati per migliorare la performance con vento leggero, ma questo non preoccupa per nulla Bertarelli, che conferma non sarà a bordo nelle regate di Coppa America, come in passato, ma sicuramente navigherà idurante gli allenamenti. Le nuove generazioni di velisti svizzeri sono quelli cresciute con le immagini di Alingh, ricorda, e poi con quelle dei circuiti delle barche veloci se non volanti. Sono in qualche modo nativi foiling.
Come noto solo a marzo 2022 si saprà dove si disputerà la 37° America’s Cup. Nel frattempo i lavori di preparazione nel team svizzero marciano già a pieno ritmo, così come quelli di assemblaggio del team, previsto di circa 120 persone. Una delle notizie in proposito è che anche il Co-General Manager-Head of Technical & Operations parla italiano. Si tratta infatti di Silvio Arrivabene, ingegnere, ex di Alinghi, che nella 36° Coppa America ha lavorato con American Magic.
A questo punto non resta che attendere la prossima annunciata puntata, quando verranno annunciati in un evento organizzato in Svizzera o presso la technology facility di Red Bull in Inghilterra, programmi e ulteriori elementi chiave del team e della sfida.
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