Bufera su Giletti a l'Arena: «Amo Napoli, ma è indifendibile, città sporca e malavitosa»

Sabato 21 Novembre 2015 di Paolo Barbuto
Era al centro della sua Arena quando Matteo Salvini ha gettato sulla città di Napoli la consueta palata di fango colma di stereotipi. Massimo Giletti ne parla lungamente e spiega qual è la sua posizione da «innamorato di Napoli» come tiene a precisare più volte ma anche da osservatore esterno della città.



Giletti, dalla sua trasmissione è venuta fuori la solita immagine di Napoli città della camorra e della monnezza.

«Ma perché volete dirmi che la malavita è stata debellata e che non esiste più il problema dei rifiuti? Per piacere, cerchiamo di essere obiettivi e guardiamoci intorno come io cerco di fare: quasi ogni giorno la camorra fa sentire la sua presenza, basta leggere i giornali. E poi, onestamente, il problema dei rifiuti non mi pare cancellato».



I cumuli di sacchetti dalle strade sono spariti da anni, ieri in tv si è parlato di città invasa dall'immondizia.

«Però io quando sbarco alla stazione Centrale e mi incammino verso il centro storico continuo a vedere strade e marciapiedi sporchi, e anche contenitori stracolmi e robaccia per strada. Poi vedo pure persone senza casco, auto contromano, palazzi fatiscenti. Napoli è in profonda crisi e questo nessuno lo può negare».



Dunque lei è d'accordo con Salvini?

«Non è questione di essere o meno d'accordo con Salvini, però io sono una persona coerente. Adoro Napoli, così come Palermo: le considero le mie due città del cuore. Ma proprio perché amo questa città non posso che essere addolorato di fronte allo scempio quotidiano. Non nascondendo i guai che questi si risolvono, non condivido la linea di chi si offende quando gli vengono mostrati i problemi reali».

Ultimo aggiornamento: 2 Novembre, 10:16