«Doc 2 - Nelle tue mani», Luca Argentero è il medico più amato della tv: amori e colpi di scena al tempo del Covid

«Doc 2 - Nelle tue mani», Luca Argentero è il medico più amato della tv: amori e colpi di scena al tempo del Covid
di Titta Fiore
5 Minuti di Lettura
Martedì 11 Gennaio 2022, 11:20

Torna «Doc», il medico più amato della tv. Sedici nuovi episodi per otto prime serate a partire da giovedì prossimo, 13 gennaio: la serie di maggior successo di Raiuno, quasi nove milioni di spettatori e più del 30 per cento di share, riparte dal sorriso accattivante di Luca Argentero, il dottor Fanti, e dal dinamismo dei medici del suo reparto. Ma, a differenza della prima stagione, quando tutto girava intorno alla figura dell'ex primario che un incidente aveva privato di dodici anni di memoria, e ai suoi tentativi di rifarsi una carriera e una vita, questa volta il gruppo di camici bianchi al lavoro nell'ospedale Ambrosiano dovrà vedersela con la peggiore catastrofe sanitaria degli ultimi anni, la pandemia di Covid-19. E capirà ancora meglio l'importanza di fare squadra.

«Considero un privilegio interpretare questo personaggio e nutro un affetto smisurato per Pierdante Piccioni, il medico che lo ha ispirato con il suo libro autobiografico Meno dodici» dice l'attore dagli studi di Formello, dove è ambientata gran parte della serie. «Siamo stati sul set per sette mesi, lavorando con un grande senso di responsabilità e con entusiasmo. Partivamo da un risultato enorme, superiore a tutte le nostre aspettative, e volevamo fare ancora meglio. Racconteremo storie importanti, con l'orgoglio di aver dato il massimo». Com'è stato convivere per tanto tempo con il dottor Fanti? «Doc è incapace di trattenere le parole e i pensieri che gli vengono in mente per un problema di prefrontalità e questo suo modo di essere mi piace molto, ho imparato da lui a essere più diretto, meno diplomatico e torinese di prima». 

Prodotta da Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, «Doc - Nelle tue mani» è naturalmente l'orgoglio di Luca e Matilde Bernabei e del capo della serialità di Viale Mazzini, Anna Ammirati. I numeri parlano da soli: oltre agli ascolti record, la storia di Fanti e dei suoi colleghi di corsia è stata venduta in più di cento Paesi, dalla Francia alla Nigeria, e la Sony ha acquistato il format per farne una versione in inglese. «È la Ferrari della fiction» commenta Luca Bernabei: «Passione e compassione, è questa l'Italia che piace al mondo». A rappresentarla, un cast di prim'ordine, con Matilde Gioli (Giulia) e Sara Lazzaro (Agnese), le due donne del cuore di Fanti, Pierpaolo Spollon (Riccardo), Gianmarco Saurino (Lorenzo), Simona Tabasco (Elisa), Alberto Malanchino (Gabriel), Silvia Mazzieri (Alba), Giovanni Scifoni (Enrico), Beatrice Grannò (Carolina), più le new entry Alice Arcuri (la virologa Cecilia), Giusy Buscemi (la psicologa Lucia), Damiano Cesconi (l'infettivologo Marco) e Edoardo Valenti (il chirurgo Gaetano).

Lavoro e vita si intrecceranno, nasceranno nuove coppie e nuovi amori, ma lo scoppio del contagio Covid cambierà i destini di tutti. La serie, comunque, non si concentrerà sui giorni tragici dell'emergenza, mostrerà piuttosto il ritorno alla normalità dopo la fine della pandemia. I registi Beniamino Catena e Giacomo Martelli, gli sceneggiatori Francesco Arlanch e Viola Rispoli, spiegano: «In una serie medical non potevamo prescindere dallo tsunami che ci ha travolto, ma al Covid sarà dedicata solo una puntata, abbiamo voluto affrontarlo come un generatore di storie, raccontando come anche un problema gigantesco può trasformarsi in un'opportunità».

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Doc e i suoi, dunque, ricominceranno a prendersi cura dei loro pazienti con empatia e professionalità. Ognuno dei protagonisti dovrà affrontare una nuova vita e la posta in gioco non sarà solo il futuro di Fanti, ma quello dell'intero reparto, minacciato nella sua stessa esistenza. La storia del dottor Piccioni è stata anche in questo caso una fonte di ispirazione? Argentero: «Pierdante era un medico in prima linea sul fronte del Covid e con la sua esperienza sul campo ci teneva informati sull'evoluzione della pandemia con opinioni di prima mano. Non ci ha fatto mai mancare il suo sostegno». Il fil rouge degli episodi sarà la speranza di normalità, perché dopo la tempesta prima o poi torna sempre il sereno. Tra un lockdown e l'altro, Luca Argentero ha avuto una bambina, la piccola Nina Speranza, e ha sposato la compagna Cristina Marino. Vive felicemente in campagna con loro e da una decina di anni sostiene un'associazione di solidarietà ispirata alla tradizione napoletana del caffè sospeso. Dice: «Incontrare un personaggio interessante come Fanti e con un orizzonte così lungo non mi spaventa. Non vedo controindicazioni nel ruolo, se non il piacere e la responsabilità di farlo bene».

Ci sarà una terza stagione? Bernabei: «Aspettiamo l'accoglienza del pubblico, noi siamo pronti».

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