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Gli enigmi di Turandot alla Fenice, con la regia di Ligorio

La regista Cecilia Ligorio
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 8 Maggio 2019, 19:57

Turandot, l'ultimo capolavoro di Giacomo Puccini, va in scena al Teatro La Fenice dal 10 maggio. Il dramma lirico in tre atti di Giuseppe Adami e Renato Simoni, dalla fiaba teatrale omonima del veneziano Carlo Gozzi, sarà proposto in un nuovo allestimento con la regia di Cecilia Ligorio, le scene di Alessia Colosso, i costumi di Simone Valsecchi e il light design di Fabio Barettin.

Alla testa dell'Orchestra e Coro del Teatro La Fenice sarà la direzione di Daniele Callegari. Alla prima di venerdì 10 maggio ore 19.00 seguiranno sette repliche: il 12, 17, 19, 21, 24, 25 e 29 maggio 2019.

Il lavoro di Giacomo Puccini (Lucca 1858 - Bruxelles 1924) con i due librettisti si avviò nella primavera del 1920: in quattro anni di lavoro durissimo, Puccini portò a termine quasi completamente la vicenda ambientata «A Pekino al tempo delle favole», dove il principe Calaf, innamorato dell'algida principessa cinese Turandot, riesce a risolvere i tre enigmi cui ella sottoponeva gli incauti aspiranti alla sua mano (le cui soluzioni erano notoriamente speranza, sangue, Turandot).

La morte però colse Puccini mentre stava componendo l'atto terzo e aveva ultimato tutta la scena della morte di Liù, che per amore di Calaf si dà la morte. L'opera andò in scena il 25 aprile 1926, diretta da Arturo Toscanini, con il finale approntato dal compositore Franco Alfano.

E' noto l'episodio che vide, alla prima, Toscanini posare la bacchetta, proprio dopo l'ultima scena di pugno del Maestro, e giustificare al pubblico la scelta di non proseguire declamando: «Qui finisce l'opera perché a questo punto il Maestro è morto».

Nel cast del nuovo allestimento della Fenice spiccano per i ruoli principali le presenze del soprano Oksana Dyka, in alternanza con Teresa Romano, nel ruolo della principessa di ghiaccio; del tenore Walter Fraccaro, in alternanza con Carlo Ventre nel ruolo del principe ignoto Calaf; e di Carmela Remigio, in alternanza con Francesca Dotto, in quello di Liù.

Completano il cast Antonello Ceron nel doppio ruolo dell'imperatore Altoum e del principino di Persia, Simon Lim nel ruolo di Timur; Alessio Arduini, Valentino Buzza e Paolo Antognetti interpreteranno rispettivamente Ping, Pang e Pong; infine Armando Gabba sarà il mandarino e Massimo Squizazto e Bo Schunnesson saranno il principe di Persia. Il Coro del Teatro La Fenice, preparato da Claudio Marino Moretti, sarà affiancato dal Kolbe Children's Choir istruito da Alessandro Toffolo.

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