Sindaco di Torino Appendino: «Vere le voci sulle dimissioni del consiglio del Teatro Regio»

Mercoledì 27 Marzo 2019
William Graziosi, sovrintendente del Teatro Regio di Torino

«Corrispondono al vero le voci di future dimissioni a breve dell'intero consiglio di indirizzo dopo l'approvazione del piano». Lo ha dichiarato la sindaca di Torino, Chiara Appendino, nel corso della presentazione del piano di sviluppo quinquennale del Teatro Regio di Torino.

«Si tratta di un fatto tecnico e non politico - precisa - pensato per permettere ad un nuovo consiglio di indirizzo di accompagnare il nuovo quinquennio». Le fibrillazioni all'interno dell'organo di indirizzo del teatro, del resto, non sono nuove.

Già lo scorso anno, in occasione della nomina a sovrintendente di William Graziosi, avevano lasciato il consiglio Vittorio Sabadin, che era stato nominato dal Comune di Torino, e Angelica Musy, nominata dall'Assemblea dei Soci. Si era astenuto dal voto Filippo Fonsatti, nel consiglio come rappresentante della Regione Piemonte.

Erano rimasti nell'organismo Gianbattista Quirico, nominato dalla Compagnia di San Paolo, Cristina Giovando (Fondazione Crt), e Paolo Cantarella, espressione del Mibac. Ed era poi subentrato Marco Ricagno, per conto del Comune, in sostituzione di Sabadin.

Il nuovo consiglio d'indirizzo dovrà tra l'altro approvare e accompagnare il Piano di Sviluppo, dal momento che quello attuale ne ha solo preso atto. Il mandato del sovrintendente Graziosi scade l'11 settembre. «Vorrei essere riconfermato, non lo nascondo - ha detto -, per portare avanti questo piano strategico in cui credo molto». Sulla sua eventuale riconferma pesa, però, anche il rapporto non idilliaco con Alessandro Galoppini, direttore artistico del teatro. «È prematuro parlarne ora, è una decisione che dovrà prendere il futuro consiglio di indirizzo», si limita a dire al riguardo la sindaca Appendino. 

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