In costume da bagno o in tenda: tre giorni di festa allo Sferisterio di Macerata

Mercoledì 8 Agosto 2018 di Simona Antonucci
L'elisir d'amore, regia di Damiano Michieletto
al Macerata Opera festival

Pinne, maschere e crema solare, ma anche torce e attrezzatura da campeggio, fiumi di vino e corpetti d'epoca. Allo Sferisterio di Macerata Opera Festival, si brinda, si danza, si fa l'alba sognando. Una festa in spiaggia, un gran ballo dell’Ottocento, una notte a guardare le stelle e a dormire in palcoscenico: saranno infatti tre giorni di feste a chiudere il Macerata Opera Festival per un lungo e creativo arrivederci al 2019.
 

 

Un’ultima settimana intensissima, una sorta di giocosa maratona: al termine delle opere in programma (L’elisir d’amore venerdì 10 agosto, La traviata sabato 11 agosto e Il Flauto Magico domenica 12 agosto) avranno luogo tre happening tematici proprio in palcoscenico. Tra le novità più attese della stagione, saranno un’occasione diversa per vivere lo Sferisterio dall’ottica degli artisti: dalla scena verso la platea.

Venerdì 10 agosto ci sarà “Elisir da mare - dj version: l’ambientazione balneare dell’Elisir d’amore di Donizetti immaginata da Damiano Michieletto e Paolo Fantin diventa il luogo ideale per una festa sulla spiaggia in collaborazione con Fat Fat Fat Festival. Ogni partecipante è invitato a portare il proprio kit tematico con almeno un oggetto da spiaggia.

Sabato 11 agosto “Libiamo e danziamo: un Gran Ballo dell’Ottocento sul palcoscenico dello Sferisterio, dentro la scenografia di Svoboda per la “Traviata dello specchio”. Ad animare la serata la Compagnia Nazionale di Danza Storica (che sarà per tre giorni a Macerata impegnata anche con stage e presentazioni), per brindare ai 50 anni della Doc del Verdicchio di Jesi in collaborazione con l'Istituto Marchigiano Tutela vini. 

Domenica 12 agosto in programma “Dal crepuscolo alla luce. Una notte allo Sferisterio: per chiudere l’edizione 2018 del Macerata Opera Festival, si resta sul palcoscenico dello Sferisterio dopo l’ultima recita del Flauto magico, per guardare le stelle in collaborazione con Associazione Nemesis Planetarium e poi per dormire in tenda e aspettare l’alba con una buona colazione. Il kit della serata prevede una tenda e una torcia.

L’ultimo giorno del festival sarà davvero un giorno #verdesperanza, il tema dell'edizione 2018, dedicato al charity partner 2018 Club Alpino Italiano che, attraverso la Sezione di Macerata, è impegnato nella raccolta fondi per la ricostruzione di una edicola nel Comune di Castelsantangelo sul Nera (Mc), denominata Madonna della Cona, crollata con il terremoto del 2016. L’edicola è posta a 1.496 metri di quota all’ingresso della Piana di Castelluccio, e ha un grande valore simbolico per gli escursionisti: un progetto  in linea con il tema del Festival #verdesperanza.

L'ingresso alle iniziative del week end è riservato ai possessori dei biglietti delle opere in scena la sera stessa: per partecipare è necessario acquistare un biglietto aggiuntivo che ha un costo di 10 euro.

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