Da Pino Insegno a Rodolfo Laganà, ecco la nuova stagione del teatro Tirso de Molina

Martedì 29 Settembre 2015 di Sabrina Quartieri

Comicità e romanità, un binomio perfetto per un’esilarante nuova stagione al teatro Tirso de Molina della Capitale. A presentare il cartellone di soli spettacoli inediti voluti dall’eclettico direttore artistico Achille Mellini (con l’organizzazione di Federica Pinto), i grandi protagonisti che si esibiranno sul palcoscenico di via Tirso.

Come Pino Insegno, Rodolfo Laganà e Paola Tiziana Cruciani, che hanno intrattenuto la platea con un botta e risposta corale tra divertentissime gag. Solo un assaggio delle tante risate che promette l'unico teatro capitolino comico di vera tradizione romana. Ad aprire la kermesse nell’ambito della programmazione “Risate romane”, Pino Insegno e Alessia Navarro con “Frankie & Johnny”, uno spettacolo diretto da Alessandro Prete, che prende spunto dal testo di Terrence McNally, un compendio emotivo sull'identità spaesata, frammentaria e decentrata, in una città che illude, dove l’unica via di salvezza, per non perdersi definitivamente, è una scintilla di passione (dal 14 ottobre fino al primo novembre).

Ma sono tantissimi gli artisti chiamati da Mellini a raccontare, ciascuno a proprio modo, e col sorriso, la romanità, per un tipo di teatro brillante, mai scontato, né volgare. Con “Nudo proprietario 2.0”, in scena dal 5 al 29 novembre, il regista e interprete Rodolfo Laganà intratterrà la platea con la formula del “one man show”, in un mix di comicità, romanticismo, irrazionalità, tanta musica e ovviamente lei, Roma, per un'attenta riflessione sul fatto che nessuno mai vuole fare i conti con l'età che avanza. Ancora, dal 2 al 13 dicembre in “Un amore per caso”, per la regia di Francesco Bellomo, saranno Max Vado, Paolo Macedonio e Claudia Tosoni ad esibirsi in una gag continua tra equivoci di ogni tipo, una raffinata commedia italiana con un finale a sorpresa. E per un’altra serata di buon divertimento, dal 20 gennaio al 7 febbraio prossimi, occuperà la scena del Tirso de Molina l’ennesimo scherzo del burlone per eccellenza, il Marchese Onofrio del Grillo, il nobile che visse per divertirsi, anche a costo di inscenare il proprio funerale.

Protagonista e regista dello spettacolo “Il Marchesino del Grillo”, il grande comico Pietro Romano. Poi sarà la volta di “Alti e bassi” di Paola Tiziana Cruciani, che delizierà il pubblico con una divertente riflessione (su musica dal vivo eseguita dal maestro Alessandro Greggia) proprio sul fatto che in questa esistenza si vive sospesi su un'altalena fra alti e bassi emotivi, economici, sessuali, fisici, religiosi, familiari, storici ed esoterici (dal 17 al 28 febbraio 2016). E per chi vuole sapere cosa accade in una famiglia italiana media, quando il figlio decide di presentare ai genitori il proprio promesso sposo, sarà tutto da vedere lo spettacolo “Per un pugno di sgay”, scritto e diretto da Pier Francesco Pingitore, e interpretato da Nadia Rinaldi e da Martufello (dal 2 al 20 marzo).

Con “Ladri di galline praticamente polli”, regia di Stefano Fabrizi, a teatro dal 30 marzo al 10 aprile, saranno invece G-Max, Marina Marchione e Mario Barletta a mettere in scena la storia di una sgangherata ed esilarante gang di malviventi della Roma anni ’80 che tenta la svolta con il colpo della vita. Da papà calabrese e mamma abruzzese, lui è romano. Da 30 anni sui palcoscenici della Capitale, divenuto grande interprete della romanità, dopo aver lavorato con i più grandi, finalmente si presenta al suo pubblico raccontando in maniera ironica e divertente chi è veramente Pietro Romano. Accompagnato dal suo sensazionale corpo di ballo e cantando su musica eseguita rigorosamente dal vivo, stavolta l’artista nei panni del protagonista di “Mi presento… sono Romano!”, dal 4 al 22 maggio, farà trascorrere al pubblico due ore di puro divertimento.

Oltre a questi otto spettacoli inediti, la stagione del teatro Tirso sarà arricchita dalla presenza di altri nove appuntamenti (fuori abbonamento), scelti per dare visibilità a giovani talenti e ad autori pronti a sorprendere con nuove idee, come la Compagnia dei giovanissimi di Brignano, che si è già esibita dal 23 al 27 settembre, registrando un grande successo di pubblico, con “Isola 51”, per la regia di Mario Scaletta. Una storia ambientata nel 2115, quando il binomio uomo-computer è diventato indissolubile e gli incontri individuali e sociali si esauriscono all’interno del proprio modulo abitativo. Antonio Giuliani e Dado, inseriti in questo frangente, insieme a tanti altri artisti come Geppi di Stasio e Gianni Franco, faranno da cassa di risonanza al progetto giovani. Alla base del calendario della prossima stagione, infatti, c’è la determinazione di valorizzare la formazione e di salvaguardare la cultura romana attraverso il teatro, caratteristiche che rendono peculiare l’offerta del Tirso che, per le passate edizioni, vanta quasi 1300 abbonati, oltre 25mila presenze annue e 200 repliche a stagione (per informazioni: 068411827 oppure 3295618223; www.teatrotirsodemolina.it).

Ultimo aggiornamento: 3 Ottobre, 10:02

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