Placido Domingo accusato di molestie, due teatri Usa cancellano i concerti

Venerdì 16 Agosto 2019 di Simona Antonucci
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Placido Domingo

Avances non gradite, comportamenti inappropriati, abuso di potere. Placido Domingo, 78 anni, leggendario cantante lirico spagnolo, tenore, baritono, direttore d’orchestra e manager musicale, è stato accusato da nove donne di molestie sessuali. E due teatri americani, la San Francisco Opera e la Philadelphia Orchestra, hanno già cancellato i suoi concerti. La Los Angeles Opera, dove Domingo è direttore generale, ha invece avviato delle indagini.

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Otto cantanti e una ballerina hanno raccontato le loro storie all’Associated Press - ma soltanto una ha usato il suo vero nome, il mezzosoprano in pensione Patricia Wulf - spiegando che questi comportamenti predatori vanno avanti da molti anni, almeno dalla fine degli anni Ottanta e sarebbero di dominio pubblico nel settore.
 

 

Baci rubati, mani allungate, frasi sussurrate in scena («vorrei che non fossimo sul palco»): in due avrebbero ammesso di aver ceduto all’insistenza di Domingo. Mentre sette donne sono convinte che le loro carriere sono state danneggiate dall’aver respinto gli approcci . «Le accuse di queste donne rimaste anonime - ha risposto Domingo - che risalgono anche a trent’anni fa, sono molto preoccupanti e inesatte per come sono state raccontate. Ciononostante fa male sentire che potrei aver turbato qualcuno o che potrei averlo messo a disagio, non importa quanto tempo fa e nonostante le mie migliori intenzioni».
 

Domingo sostiene che tutte le relazioni furono consensuali, anche se «riconosco che le regole e gli standard con i quali ci dobbiamo, e dovremmo, misurare oggi sono molto diversi da quelli del passato».

Si chiudono con un acuto, le cerimonie celebrative che hanno appena visto la star all’Arena di Verona, per i suoi 50 anni dal debutto, e a Caracalla, a 30 dai Tre tenori, con un gala, Noche española, dedicato alla zarzuela, «genere tradizionale del mio Paese dove anche i drammi», spiegò Domingo, «si aggiustano». Chissà, invece, come si chiuderà questa vicenda che offusca una carriera con numeri da record: ha cantato in quattromila recite, è salito sul podio 500 volte, ha inciso un centinaio di opere scegliendo in un repertorio di 150 titoli «e andrò avanti», ripete, «fino a quando avrò passione».

Oltre alle nove donne che lo hanno accusato, l’AP avrebbe parlato con almeno trenta persone tra cantanti, ballerini, insegnanti di canto e musicisti che hanno detto di aver visto Domingo comportarsi come descritto nelle accuse. Tra i racconti anche quello di una “vittima” alla quale il cantante avrebbe offerto 10 dollari dopo un rapporto dicendole: «Non voglio trattarti da prostituta, ma nemmeno che paghi il parcheggio».

Le altre storie si assomigliano: in quasi tutti i casi, Domingo (che nel 1993 ha fondato Operalia, competizione canora annuale per giovani cantanti d’opera) avrebbe iniziato a dimostrare interesse per le carriere di nuovi talenti. Telefonate, appuntamenti spesso «spacciati» come momenti per fornire consigli professionali: approcci che potrebbero rappresentare “abuso di autorità”.

Domingo ha fornito la sua versione: «Credo che tutte le mie interazioni e le mie relazioni siano sempre state bene accette e consensuali. Le persone che mi conoscono o che hanno lavorato con me sanno che non sono uno che farebbe intenzionalmente del male, che offenderebbe o che metterebbe a disagio qualcuno». E ha fatto una promessa: «Sono fortunato e privilegiato ad aver avuto una carriera di 50 anni nell’opera, e mi comporterò seguendo gli standard più alti».

Ora la palla passa ai due grandi teatri d’opera: Washington National Opera, dove Domingo è stato direttore artistico dal 1997 al 2011, e Los Angeles Opera, dove è stato consulente artistico nell’Ottanta, poi direttore artistico e dal 2003 a oggi direttore generale. I teatri procederanno con indagini interne istruite da avvocati indipendenti. I risultati verranno sottoposti al board che deciderà eventuali provvedimenti.

Decisioni che influenzeranno anche i prossimi appuntamenti dell’artista atteso a fine mese per “Luisa Miller” di Verdi a Salisburgo, al momento confermato. Cancellato, invece, quello del 18 settembre per il concerto di apertura della Philadelphia Orchestra e quello al San Francisco Opera in programma il 6 ottobre. Si aspetta di capire che cosa succederà il 25 settembre per il Macbeth al Metropolitan: il Teatro, per il momento, ha dichiarato di aspettare l'esito delle indagini.

Il fenomeno #MeToo non è nuovo nel mondo della lirica: il maestro Gatti, nuovo direttore musicale del Teatro del’Opera di Roma, l’anno scorso, in seguito a un articolo del Washinton Post con testimonianze di due cantanti che dichiaravano di essere state molestate trent’anni prima, venne allontanato per «comportamento inappropriato» dal Royal Concertgebouw di Amsterdam.

Stesso destino per altri musicisti: William Preucil, allontanato dall’orchestra di Cleveland, Bernard Uzar dalla Florida Grand Opera, James Levine licenziato dal Metropolitan e Charles Dutoit dalla Royal Philarmonic.

Ultimo aggiornamento: 18 Agosto, 15:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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