Pereira, sovrintendente del Maggio: «Ho detto a Muti: noi abbiamo bisogno di te»

Giovedì 19 Settembre 2019
Il sovrintendente del Maggio Alexander Pereira
Fare «ancora più grande» il Maggio Musicale Fiorentino. È «l'ambiziosa sfida» che assume il nuovo sovrintendente Alexander Pereira, che sarà in carica dal prossimo 15 dicembre, anche se per la nomina del nuovo direttore musicale, che dovrà prendere il posto del maestro Fabio Luisi, «ci vorrà ancora circa un anno». Il sogno? «Riportare il maestro Riccardo Muti a Firenze». «Cinque anni per costruire un nuovo concetto per Maggio è una grande sfida, veramente una cosa molto bella e io prometto che farò tutto il possibile per arrivare a un nuovo passo», ha detto Pereira, nel giorno in cui è arrivato il decreto ministeriale con la sua nomina ufficiale a sovrintendente, parlando nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Vecchio con il sindaco Dario Nardella.

«Cercheremo di aumentare il pubblico, cercheremo di aumentare il pubblico internazionale - ha precisato il sovrintendente in uscita dal Teatro della Scala di Milano - costruendo un programma che attiri anche turismo». In particolare con il Festival del Maggio, che inizia ad aprile, «faremo concorrenza ai grandi festival internazionali». «Io vedo questo festival - ha spiegato Pereira - non solo concentrato su Firenze, che resta prioritaria, ma anche la Toscana dovrà giocare un ruolo, forse non nel primo anno, coinvolgendo anche Lucca, Pisa e Siena. Un evento che si crea in tutta la Toscana potrebbe avere una grande attrazione e coinvolgere di più anche la regione. Noi dobbiamo mettere insieme le nostre forze per creare tutti insieme qualcosa di importante». 

«Datemi un po' di fiducia - ha detto Pereira - io sicuramente metterò grande entusiasmo, grande amore». «Se lavoriamo bene - ha precisato rivolgendosi al sindaco e a Salvo Nastasi, nuovo segretario generale del ministero dei Beni culturali - io riuscirò a coinvolgere la città e gli sponsor internazionali e faremo un festival a un livello più alto di adesso».

Ci sarebbe già un primo grande sponsor internazionale: «Ma vediamo chi viene. Chi cerca soldi - ha scherzato Pereira - fa sempre lo sbaglio di chiederne troppo pochi, perchè ci si vergogna; ma io chiedo soldi non per me, li chiedo per il mio teatro, per farlo grande. Mi scusino fin da adesso gli sponsor di Firenze perché sarò più aggressivo in futuro».

Quanto al successore del maestro Fabio Luisi, dimessosi lo scorso luglio insieme al sovrintendente Cristiano Chiarot, «per il direttore musicale che ho in testa servirà un anno, ho bisogno di tempo: ho in testa qualcuno e l'ho già detto al sindaco, deve essere quello giusto che va bene a questo teatro che lavora bene, ho bisogno di tempo, devo inserirlo ma non è semplice con la programmazione».

«Alla fine decido io - ha spiegato Pereira - ma devono decidere anche il coro e l'orchestra del Teatro del Maggio, che devono essere d'accordo a lavorare con questa figura. Serve un po' di pazienza, ma l'importante è che la decisione sia seria». 

Pereira ha annunciato che
L'Otello sarà diretto dal maestro Zubin Metha il prossimo 10 maggio. «Questo mi mette in difficoltà su quello che ci si deve mettere prima in programma, ma è meglio l'Otello con il direttore giusto, che farlo con un direttore che non mi convince», ha precisato Alexander Pereira parlando dell'opera inizialmente pensata per l'apertura del Festival, fissata per il 29 aprile.

«Penso di aver trovato la soluzione giusta - ha aggiunto - ma creare qualcosa in pochi mesi per il festival 2020 non è semplice». «Ho parlato anche con il maestro Riccardo Muti - ha rivelato il sovrintendente - che al Maggio avrà, nella sua ex casa, una nuova casa. Il mio messaggio a Muti è: noi abbiamo bisogno di te. E speriamo che anche tu abbia bisogno di noi».

«Se riusciamo ad avere a Zubin Mehta e Riccardo Muti a Firenze - ha concluso Pereira -, insieme a un direttore musicale importante, il teatro avrà già tre pietre per costruire la propria programmazione».

La conferenza stampa in Palazzo Vecchio è stata aperta dal sindaco Nardella, presentando il nuovo sovrintendente nel giorno della sua nomina ufficiale: «Alexander Pereira per il teatro del Maggio di Firenze è come Batistuta per la Fiorentina, è il nostro Batistuta, e io mi sento un po' il presidente della società viola Rocco Commisso».
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