Giorgio Albertazzi morto, il grande attore aveva 92 anni

Sabato 28 Maggio 2016

E' morto oggi a 92 anni Giorgio Albertazzi. L'attore si trovava nella tenuta di famiglia in Maremma. Da tempo «sofferente», come ha reso noto la famiglia, il suo cuore ha smesso di battere alle 9. 

Dopo aver debuttato sul palcoscenico nel 1949 in Troilo e Cressida di Shakespeare, con la regia di Luchino Visconti, al Maggio Musicale Fiorentino, Albertazzi ha recitato per quasi 70 anni. La sua ultima apparizioni in teatro era stata l'anno scorso ne Il mercante di Venezia. Protagonista di una trentina di film e di molti spettacoli in tv, Albertazzi è stato soprattutto un grande attore e regista di teatro.

 

 

Vicina fino all'ultimo istante «con amore - si legge ancora nella nota diffusa dalla famiglia - la moglie Pia Tolomei di Lippa sposata davanti a Valter Veltroni nel 2007 nella chiesetta sconsacrata di Caracalla quando lui aveva 84 anni e lei 48».

La famiglia ha poi comunicato che non ci sarà un funerale «perché il maestro desiderava così, ma un saluto agli amici domani, domenica alle 17, nella tenuta di famiglia alla Pescaia di Grosseto».

Albertazzi, ricorda ancora la famiglia, «era nato a Fiesole, cresciuto a Ponte a Mensola, nella villa I Tatti residenza dello storico dell'arte Bernard Berenson» ed è stato «regista, sceneggiatore, traduttore e riduttore di romanzi per la televisione e autore teatrale».

Mattatore fino all'ultimo, fra le tante partecipazioni televisive, nel 2014 Albertazzi sorprende tutti partecipando alla decima edizione di Ballando con le stelle su Rai 1, diventando il concorrente più anziano di tutte le edizioni internazionali del programma. 

Nel cuore di Albertazzi c'è sempre stato Shakespeare, al punto che nel 1964, in occasione dei 400 anni dalla nascita del Bardo, l'attore ha debuttato al Teatro Old Vic di Londra in Amleto, con la regia di Franco Zeffirelli, ottenendo di entrare con una foto nella galleria dei grandi interpreti shakespeariani del Royal National Theatre, unico attore non di lingua inglese. 

Nato nel 1923, nel '43 dopo la caduta del fascimo - ricorda Wikipedia - Albertazzi aderisce alla Repubblica di Salò. Poi dopo la sconfitta della R.S.I. nel 1945 viene arrestato per aver comandato un plotone di esecuzione e per collaborazionismo e trascorre due anni in carcere. Viene poi liberato nel 1947 a seguito dell'amnistia varata da Togliatti. Prima di dedicarsi alla recitazione e al teatro Albertazzi si è laureato in architettura.

Albertazzi è sempre stato considerato un uomo legato alla destra, ma era fondamentalmente libero e ultimamente aveva confessato di aver votato Grillo. Anche se poi aveva subito aggiunto: «Ma non so se lo voterei ancora».

Dario Fo ha racontato: «Con Albertazzi ci siamo presentati così: "Fondamentalmente anarchico", ha detto Giorgio e io: "a tutto punto anarchico"». 

L'attore si è sempre dichiarato non credente: «Io non sono credente, come non lo era Kafka», ha detto una volta.

 

Ultimo aggiornamento: 30 Maggio, 08:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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