Mariotti, in pole position al Maggio, conquista Parigi con “Traviata” influencer

Venerdì 13 Settembre 2019 di Simona Antonucci
La Traviata all’Opéra di Parigi, regia di Simon Stone, sul podio Michele Mariotti

Il direttore d’orchestra pesarese Michele Mariotti torna per la terza volta nel corso di questa stagione a dirigere all’Opéra di Parigi e conquista il Palais Garnier con la sua “Traviata”. Ovazioni e pubblico in piedi, ieri, giovedì 12 settembre, per la prima: è stato appauditissimo sul podio insieme con la cantante Pretty Yende, una Violetta “influencer”.
 

 

 Dopo i successi di Les Huguenots (settembre 2018) e Don Pasquale (marzo 2019), Mariotti dirige quindi la nuova produzione della Traviata”, firmata dal geniale e visionario regista australiano Simon Stone. Sarà in scena a Parigi fino al 16 ottobre, ma già da ieri i social francesi erano invasi di like per Violetta, così come sulla scena della Traviata.

Con una straordinaria Pretty Yende nel ruolo della protagonista, l'opera di Verdi è stata immaginata da Stone come la storia di una influencer, con 147 milioni di abbonati alla sua pagina Instagram, sfoggiata sugli enormi pannelli luminosi che si stagliano sulla scena. Qualche dissenso soltanto nella festa del terzo atto, quella con le zingarelle, rivisitata in stile “Priscilla la regina del deserto, con tanto di invitati in costume sadomaso.

«La serata di ieri corrisponde esattamente alla mia idea di cosa debba essere il teatro musicale oggi» ha detto il Maestro Mariotti, «un progetto fortemente condiviso tra personalità anche differenti, ma che si ritrovano davanti a un testo “sacro”, come può essere La traviata di Verdi, per interpretarlo e restituirlo al pubblico con uno sguardo nuovo»

«E questa Traviata», ha aggiunto il direttore d'orchestra che debutterà al teatro dell'Opera di Roma l'8 novembre con “Idomeneo” di Mozart, «è stata davvero nuova, anche per me, che l’avevo già diretta altre volte, anche alla stessa Opéra di Parigi. In questa nuova produzione, fin dall’inizio, ci siamo tutti stimolati a vicenda, con il regista Simon Stone, il cast, il coro, l’orchestra e tutto il teatro, per cercare di ottenere la “nostra” Traviata. Ieri sera la cosa più bella è stata sentire che il pubblico se n’era accorto».  

E ieri, infatti, il pubblico ha omaggiato con raro entusiamo i due giovani e affermati talenti (35 anni Stone e 40 Mariotti) che hanno dimostrato cosa può essere l'opera oggi e come riesca parlare a tutti. Un accordo assoluto tra direzione, regia e cast che ha dato vito a un evento, con uno spettacolo tra Kubrick e Sorrentino e una parte musicale che faceva saltare dalla sedia.  

La scenografia dello spettacolo è firmata da Bob Cousins, i costumi da Alice Babidge mentre le luci sono curate da James Farncombe.

Ad interpretare La traviata a Parigi sono chiamati, oltre al soprano sudafricano Pretty Yende (già Norina nel “Don Pasquale diretto da Mariotti a marzo) nel ruolo di Violetta Valéry; il tenore Benjamin Bernheim nei panni di Alfredo Germont e il baritono Ludovic Tézier nelle vesti di Giorgio Germont. A loro si alternano Zuzana Marková, Atalla Ayane e Jean‑François Lapointe, protagonisti nel secondo cast. Il Coro, diretto da José Luis Basso, e l’Orchestra sono quelli dell’Opéra national de Paris.

Martedì 24 settembre alle 19.30 lo spettacolo sarà trasmesso in diretta nei cinema in Francia e in Europa e sulla piattaforma Medici.tv.
 
Dopo l’impegno parigino, e il debutto a novembre al Teatro dell’Opera di Roma, Michele Mariotti salirà sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai (il 28 e 29 novembre) e, nel 2020, dopo il ritorno alla Bayerische Staatsoper di Monaco con “I masnadieri, debutterà alla Staatsoper di Vienna con Guillaume Tell e una nuova produzione di Un ballo in maschera.

Ed è in pole position per la direzione musicale del Maggio Fiorentino accanto al sovrintendente Pereira

Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre, 21:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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