Prima della Scala, cinque cose da sapere sulla Tosca di Puccini

Sabato 7 Dicembre 2019 di Rita Vecchio
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Mancano poche ore dall'apertura del sipario della serata più attesa dell'anno. Ecco in breve cinque cose da sapere su Tosca, l'opera di Giacomo Puccini che aprirà la stagione scaligera.  

Alla sua quarta inaugurazione scaligera, Anna Netrebko è ormai di casa al Piermarini

1. È la prima volta che Tosca di Giacomo Puccini inaugura la stagione al Teatro alla Scala. La sera del 7 dicembre, diretta dal maestro Riccardo Chailly e da Davide Livermore (al suo secondo anno consecutivo di Prima scaligera), sarà eseguita la versione del libretto, a noi sconosciuto, che andò in scena al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900 per la direzione di Leopoldo Mugnone.

2. La Tosca romana, secondo l’edizione critica di Roger Parker e senza i cambiamenti che poi fece Puccini, è diversa da quella arrivata a noi per otto momenti e per un totale di circa 100 battute: cinque misure in più nel duetto Tosca-Cavaradossi del I atto, un diverso finale del Te Deum corale sempre alla fine del I atto, due misure aggiuntive alla fine di “Vissi d’arte” con intervento di Scarpia sulle parole “Bada, il tempo è veloce!”, una versione molto più lunga della scena della morte di Scarpia con l’inserimento di 14 battute, dove “E avanti a lui tremava tutta Roma”, non è parlata ma cantata su un do ribattuto. Atteso il finale, dove Tosca riprende il tema di “E lucevan le stelle”, tema ripreso anche dopo le parole “O Scarpia, avanti a Dio!” dall'orchestra. 
 

 

3. Il cast voluto da Chailly è di tutto rispetto. D’altronde, il maestro ha sempre detto l’opera viene scelta partendo dalle voci. E qui, ci sono tutte. Il soprano Anna Netrebko sarà Tosca, per il suo quarto 7 dicembre (Donna Anna in Don Giovanni diretto da Daniel Barenboim il 7 dicembre 2011, Mimì ne La Bohème diretta da Daniele Rustioni nel 2012, Giovanna d’Arco per il 7 dicembre 2015 diretta da Riccardo Chailly). Francesco Meli sarà Mario Cavaradossi, al terzo 7 dicembre (di cui due con Riccardo Chailly) ma al suo primo Puccini alla Scala e Luca Salsi darà voce al Barone Scarpia (al suo secondo 7 dicembre dopo Andrea Chénier con Riccardo Chailly nel 2017). E in un’opera che non conosce ruoli secondari, belle anche le voci del Sagrestano con Alfonso Antoniozzi, di Spoletta con Carlo Bosi, di Angelotti con Carlo Cigni, mentre Giulio Mastrototaro interpreterà Sciarrone ed Ernesto Panariello il carceriere. A firmare la regia ci pensa per il secondo 7 dicembre consecutivo Davide Livermore che ha promesso una immersione totale del pubblico in scena grazie al movimento scenico, alla sospensione e a tutte macchinazioni possibili e inimmaginabili. Come l’opera al Teatro alla Scala vuole. Con lui la squadra formata da Gianluca Falaschi per i costumi, Giò Forma per le scene, D-wok per i video, Antonio Castro per le luci. 

4. La prima - come accade dalla Madama Butterfly del 2016 che registrò il record di ascolti per un’opera lirica con 2.600.000 spettatori - sarà trasmessa in diretta su Rai 1, in collaborazione con Rai Cultura, dalle ore 1745. A condurre Antonio Di Bella e Milly Carlucci, con collegamenti di Stefania Battistini dal foyer. Diretta anche su Radio3 con Gaia Varon e Nicola Pedone. La Rai curerà anche le dirette presso il Carcere di San Vittore, in diversi teatri italiani e nei cinema di tutto il mondo. Insieme con i tanti eventi di Prima Diffusa con la partecipazione di Edison.

5. Dopo la chiusura del sipario, cena di gala alla Società del Giardino a pochi passi da piazza delle Scala. A firmarla, il nuovo (e appena incoronato tale) tre stelle italiano Enrico Bartolini con il ristorante all’interno del Mudec di Milano. Più di 500 invitati divisi nei 5 saloni allestiti sontuosamente e i tavoli con ceramiche antiche Richard Ginori, argenterie e ricami. Lo chef, di origini toscane come Giacomo Puccini, preparerà quattro piatti iconici della sua cucina, dal risotto alle rape rosse al dolce al mascarpone - che ben si spostano con Tosca.

Ultimo aggiornamento: 16:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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