La città capovolta, cronache di Mensuria 1789-1830: l'escursione filosofica in un passato tra il reale e l’immaginario

Lo spettacolo dal 21 al 30 novembre al teatro Spazio Diamante

La città capovolta, cronache di Mensuria 1789-1830: l'escursione filosofica in un passato tra il reale e l immaginario
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Lunedì 27 Novembre 2023, 20:04

Il Ministro delle Immobilità torna a Mensuria, città di confine che si specchia nelle anse della Mosella. Il Ministro partito nel 1789 è rimasto imbrigliato in vicende poco chiare per un tempo lunghissimo e al suo ritorno nel 1815 trova il mondo capovolto. Ad accoglierlo l’amico Filosofo che attraverso una narrazione poetica e ricercata gli racconterà cosa è successo durante la sua assenza. Il Ministro verrà così a conoscenza della Rivoluzione Francese, della fine di Luigi XVI, dell’infelice storia d’amore della Contessa (con la quale aveva avuto una relazione prima di partire verso l’ignoto) per il Bel Soldato Francese, morto in battaglia in difesa di Napoleone. Scoprirà che il Vecchio Granduca, che regnava al momento della sua partenza, è morto e che Mensuria, sull’onda della rivoluzione si è trasformata prima in una repubblica retta dal Sarto, figlio illegittimo del Granduca, per poi passare sotto l’impero napoleonico e infine trovarsi annessa al regno di Prussia. Il Ministro non riconoscerà più la sua amata città: faccendieri e affaristi hanno colto le opportunità di guerre e catastrofi per arricchirsi e la scienza e la tecnica stanno prendendo il sopravvento.

Lo spettacolo

La città capovolta propone una originalissima escursione filosofica in un passato tra il reale e l’immaginario. Una riflessione sul tempo e sul nostro spirito di adattamento alla mutazione continua. Affresco brillante e ironico mette in scena amori mancati, ribaltamenti in un periodo storico segnato da grandi eventi reali come la Rivoluzione francese, le guerre napoleoniche e la restaurazione, ma le cui conseguenze sono immaginate a Mensuria, città capovolta di confine, capitale di uno dei tanti ducati tedeschi, residui del Sacro Romano Impero, travolti da Napoleone ma che dopo la restaurazione sono finiti nell’orbita del regno di Prussia. Un testo che echeggia per certi versi il Candide di Voltaire per l’ambientazione in un microcosmo che rappresenta il mondo e per il sostrato filosofico che parla a noi, in qualsiasi epoca abbiamo l’avventura di vivere. La piece si muove rapidamente e avanti e indietro tra gli anni compresi tra il 1789 e il 1830 scavando nel passato, nel presente e nel futuro, con passaggi fluidi tra le diverse epoche, seguendo una logica emotiva piuttosto che l’ordine cronologico.

Il Ministro delle Immobilità, Il Filosofo, La Contessa, il Sarto, il Bibliotecario, l’Acquirente, Il Generale Prussiano, sono i personaggi che attraversano le varie epoche e rappresentano altrettante idee e zeitgeist.

La regia

Dopo aver diretto numerosi corti e documentari per la televisione e aver concepito e organizzato il film collettivo Intolerance Marco Simon Puccioni ha esordito alla regia cinematografica con Quello che cerchi (2002), candidato al David di Donatello come miglior opera prima. Dopo l'opera prima ha realizzato corti e documentari fino ad approdare alla sua opera seconda Riparo, presentato al Festival di Berlino 2007 e diventato uno dei film italiani più invitati nei festival internazionali del 2007-08. Tra i documentari vanno ricordatiIl colore delle parole sull'immigrazione africana in Italia e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2009. Dopo la prima al festival del cinema di Roma, ha portato in sala il film Come il vento con Valeria Golino, Filippo Timi, Francesco Scianna, Chiara Caselli. Il film, che racconta la tragica vita di Armida Miserere, una delle prime donne a dirigere un carcere in Italia, ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui per Puccioni la candidatura al Nastro d'argento per la sceneggiatura. Partendo dalla sua esperienza personale, nel 2012 ha iniziato il progetto My Journey to meet you, una serie di documentari sulle famiglie con genitori omosessuali. Il primo episodio, il documentario Prima di tutto, ha ricevuto nel 2016 una menzione speciale ai Nastri d'argento. Il secondo documentario Tuttinsieme è stato presentato al Biograf Film Festival 2020 ed è stato distribuito in sala. Nel febbraio 2022 esce il racconto di formazione di un ragazzo diviso tra due papà, diritti, e sessualità; Il filo invisibile, film che vede il regista collaborare nuovamente con Filippo Timi, Francesco Scianna oltre che con il giovane Francesco Gheghi,[8] Valentina Cervi e la star internazionale Jodhi May.

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