ROMA

L'emozione di Giorgio Gaber
rivive con Elio alla sala Umberto

Martedì 12 Novembre 2019 di Andrea Nebuloso
Festa a teatro. La Sala Umberto ha ospitato la prima de“Il Grigio” di Giorgio Gaber e Alessandro Luporini e riadattato per il palcoscenico dal regista Giorgio Gallione che nell’ultimo decennio si è confrontato più volte con le opere dei due artisti. Protagonista sul palco,come unico interprete, lo storico leader delle Storie Tese, Elio, ormai sempre più frequentatore di palcoscenici teatrali. Il simpatico artista un’ora prima di andare in scena si è rilassato nel bar del teatro consumando un aperitivo in compagnia di un gruppo di amici. Nel tragitto che lo accompagnava in camerino,ha poi regalato ai presenti una scena emozionante abbracciando con trasporto Giorgio Bracardi e omaggiandolo a gran voce con un equivocabile “”Questo è il mio maestro”. La scena ha richiamato anche l’attenzione del direttore del teatro, Alessandro Longobardi e del regista Giorgio Gallione.




Lo spettacolo - che precedentemente era stato presentato solo a Genova sotto forma di reading nell’ottobre del 2018 – ha richiamato tanti personaggi del mondo dellospettacolo che non hanno voluto saltare l’appuntamento con una delle opere più originali del Signor G. Nel foyer sono arrivati il re dello swing, Piji, Beppe Convertini, il simpatico Giuseppe Cederna e la moglie Alessandra piacevolmente sorpresi dai flash dei fotografi. Dopo di loro hanno preso posto in sala la coppia formata da Eleonora Ivone e Angelo Longoni,  l’attrice Edy Angelillo, il regista Giancarlo Scarchilli, l’ex campione di scherma Stefano Pantano e il protagonista di una fortunata serie tv, Pietro Genuardi.

Si sono fatti attendere un pochino,invece, Sabrina Impacciatore, in elegante camicia bianca e pantaloni neri, Francesco Pannofino, in stile casual con cappellino nero in testa, e la moglie Emanuela Rossi e il trio delle meraviglie composto dalle sorelle Caterina e Sabina Guzzanti e da un’irresistibile Serena Dandini che alla vista dei fotografi si è rivolta scherzosamente alle due amiche: “Avete visto che non abbiamo sbagliato a vestirci bene”. Poco prima che le luci si spegnessero e che le musiche di Gaber, riarrangiate magistralmente da Paolo Silvestri si impadronissero della scena insieme allo storia dell’uomo che ritrova se stesso grazie alla presenza di un topolino, “il grigio” appunto, ecco arrivare Neri Marcore in compagnia di un amico.Per lui non c’è tempo neanche di togliere il giaccone che viene accompagnato a prendere posto. Il tempo dell’attesa è finito, ora c’è solo spazio per il Signor G.
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