Euro, lavoro, confini e solidarietà: accusa e difesa si sfidano nel "Processo all'Europa"

Mercoledì 15 Maggio 2019
Accusa e difesa, testimoni a carico e a discarico e alla fine anche il verdetto emesso dal pubblico che veste i panni della giuria popolare. E' un vero "Processo all'Europa", quello che va in scena  giovedì 16 al teatro San Giustino in viale Alessandrino 144. Il sottotitolo della nuova piece  Marco Ferri, a cui è stato commissionato il testo dal Parlamento europeo attraverso il Movimento Europeo Italia,  è il futuro ci interroga. «E' un vero testo politico - chiarisce l'autore - non partitico, non si tratta di propaganda a favore di questo o di quello schieramento quanto piuttosto di un ragionamento articolato tra i pregi e i difetti dell’attuale Unione europea»Monica Ferri che cura anche la regia, nella messa in scena è Europa, l’imputata. «Dare un volto umano, un corpo di donna, a un’istituzione che sembra molto lontana dalle persone è stato da un lato difficile, ma al contempo molto stimolante. La politica è fatta di idee, ma sono le persone che le esprimono, le raccontano, le incarnano. Ancora una volta la compagnia si è dimostrata all’altezza di un compito non facile, ma molto significativo».
Accanto a lei nella compagnia "signori chi è di scena!" Monica Ferri, l’imputata, Giuseppe Volgesang (il giudice), Elvio Belli (l’Accusa), Delia Casa (la Difesa), Cristina Turella (la Cancelliera); Paola Pilone, Simone Lilliu, Loredana Cipullo, Marzia Savi, Ferdinando Ciaccia e Michela Foraggio saranno i testimoni dell’accusa e della difesa.
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