ROMA

Al Cometa Off c'è "Petrolio", storia d'amore non romantica: l'esordio di Beatrice Gattai

Lunedì 18 Marzo 2019 di Mario Ajello
Al Cometa Off c'è "Petrolio", storia d'amore non romantica: l'esordio di Beatrice Gattai

Una giovane attrice talentuosa. Una scrittrice teatrale al suo esordio. Lei è Beatrice Gattai.  E da domani a Roma va in scena al teatro La Cometa Off (fino al 24 marzo) il suo Petrolio. Non c'entra Pier Paolo Pasolini e la sua ultima opera lasciata incompleta e così intitolata. Si tratta di tutt'altro. In Petrolio. Una storia a colori, Gattai parla di una storia d'amore, ma non è una storia romantica: è un'indagine introspettiva e relazionale su come ci si evolve. Che cosa può accadere, ad un essere umano, quando oltrepassa la "linea del fuoco": ovvero quando si trova a dover attraversare quei passaggi stretti dell'esistenza che possono distruggerlo in un attimo o farlo evolvere verso una maturità e un senso di responsabilità degno di una persona adulta? Un temone, come si suol dire, insomma. L'autrice e attrice è Gattai. Altri interpreti Antonio De Matteo e Francesco Centorame. Il regista è Alessio Di Clemente. 

Il primo approccio della Gattai con il teatro è stato casuale. E risale a quando era bambina, nel 1997. Quell’anno stavano preparando La storia della bambola abbandonata di Giorgio Strehler. Serviva un gruppo di bambini per interpretare gli orfani a cui la venditrice di palloncini racconta la storia del cerchio di gesso del Caucaso. «Il padre di una mia compagna di classe - racconta Beatrice - lavorava al Piccolo Teatro di Milano e propose la nostra classe. Fu un’esperienza determinante. Ero una bambina molto insicura ma sul palco e in quel contesto riuscivo ad esprimermi senza problemi. Avevo sette anni»

Poi Gattai - che ha lavorato anche per la tivvù e per il cinema - in teatro ha recitato in molte produzioni, e ultimamente, nel 2017, tra il Diana  di Napoli e la Sala Umberto di Roma ha interpretato il ruolo di Sabrina (la coprotagonista) in L'ispettore Drake e il delitto perfetto. Con il regista Di Clemente ha già lavorato nella Fiera di San Bartolomeo. 

Ora Gattai si è cimentata con la  scrittura. Il suo autore teatrale prediletto è Tennessee Williams. Mentre "Il Dubbio” di John Patrick Shanley è il testo che considera il migliore per la sua sensibilità. E comunque, in Petrolio sono in scena tre personaggi: un uomo e una donna con storie difficili alle spalle, e un ragazzo portatore di handicap e di bellezza. Bellezza, sì. Perché alla fine, dietro e oltre le colline delle difficoltà, splende sempre il sole. Questa, un po', la morale di quest'opera molto coinvolgente.

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