"Stalk" , arrivasu RaiPlay la serie
sul fenomeno bullismo e cyberstalking

Mercoledì 28 Ottobre 2020 di Leonardo Jattarelli
(Théo Fernandez protagonista di

Bullismo e e cyberstalking, fenomeni drammaticamente attuali e sempre più temibili. In Italia, quattro ragazzi su dieci, tra i dodici e i sedici anni, sono stati vittime di cyberbullismo. A rivelarlo è uno studio di Social Warning, no profit italiana che da tempo ormai studia il rapporto tra adolescenti e media e che, tra le prime, ha portato sui banchi di scuola l’educazione civica digitale. Pubblicato in occasione della giornata nazionale contro il cyberbullismo (il 7 febbraio di ogni anno), l’Osservatorio conferma che i social sono frequentatissimi da bambini, preadolescenti e adolescenti, qualche volta anche con età inferiore a quella minima richiesta dalle piattaforme per l’iscrizione. YouTube, WhatsApp e Instagram sono i social preferiti dai giovanissimi italiani e, per la prima volta, TikTok scalza Facebook, con il 34% dei ragazzi appartenenti alla Generazione Z italiani che la usa, contro appena un 16% che frequenta la piattaforma di Zuckerberg.

Come sempre, il cinema e la televisione fanno il loro dovere non solo di informatori ma anche di indagatori del fenomeno atttraverso storie romanzate che riflettono l’andamento della situazione. 
Presentato in anteprima nazionale all’ultima Festa del Cinema di Roma nella sezione “Alice nella città”, dal 28 ottobre arriva così su RaiPlay una originale serialità internazionale, in esclusiva prima visione per l’Italia. Si intitola Stalk, la serie prodotta per la piattaforma digitale France TV Slash, che prevede tre uscite settimanali per dieci episodi, nelle quali si avvicendano fatti e reazioni dell’universo del bullismo e del cyberstalking. 
Tutto inizia in una prestigiosa facoltà di ingegneria dove Lucas, alias Lux, un geek eccezionalmente dotato, è umiliato da un gruppo di studenti più anziani. Lui si sente il più anonimo degli anonimi ed è arrivato alla facoltà grazie ad una borsa di studio vinta per le sue straordinarie capacità informatiche. Per vendicarsi delle mortificazioni subite, il ragazzo utilizza queste capacità per spiare, perseguitare e molestare i suoi aguzzini. Hackera i loro cellulari e i loro computer compreso quello di Alma, la ragazza di cui è innamorato.
Lux, (Théo Fernandez), protagonista della serie, si trasforma quindi in vero stalker e, vicenda dopo vicenda, riesce a diventare la persona potente e popolare che ha sempre voluto essere, fino a quando non diventa vittima della sua stessa trappola.

La serie “Stalk” vuole così ricordare e ai suoi spettatori che tutti “googliamo” i nomi delle persone con cui usciamo, esaminiamo i loro profili social o curiosiamo le pagine Instagram delle persone che ci piacciono. «Perché tutti, in fondo - questo è il tema di fondo affrontato - siamo degli stalker…».
Il direttore di RaiPlay, Elena Capparelli, sottolinea: «RayPlay non abdica mai alla sua missione di servizio pubblico, in particolare quando trattiamo temi scomodi. Il nostro obiettivo è avvicinarci alla generazione dei millennials e renderli protagonisti senza intermediazioni dei nostri racconti, proponendo una serie di contenuti specifici per loro dal punto di vista del linguaggio, dei formati e dei temi trattati. In questo modo il prodotto che presentiamo ha l’ambizione di rappresentare una prospettiva più contemporanea e soprattutto più vicina alla realtà e alle emozioni del pubblico più giovane. La serialità “Stalk” – conclude - tratta il tema dell’accettazione e dell’esclusione ed evidenzia quanto questi fenomeni siano determinanti per una sana e serena crescita».
La serie di GA&A productions è una produzione France TV, nata da una idea originale di Simon Bouisson e Jean-Charles Paugam. Nel cast anche Carmen Kassovitz, Pablo Cobo, Rio Vega, Azize Diabaté, Yasin Houicha, Manon Valentin e Clément Sibony.
La serie, oltre che essere presente alla Festa di Roma, ha vinto il Premio Miglior regia (Simon Bouisson) e il Premio Miglior Giovane Attore (Théo Fernandez) al Festival de la Fiction TV de La Rochelle 2019.

Catherine Zeta Jones


Anche il mondo dello showbiz, del jetset internazionale è stato, negli anni, vittima di stolkeraggi più o meno violenti e invasivi. Catherine Zeta Jones, ad esempio, ha affrontato il suo stalker in tribunale dopo che l’uomo le avrebbe inviato una lettera in cui minacciava di volerle fare quanto era stato fatto a Sharon Tate (la prima moglie di Roman Polansky, uccisa dalla banda di Charles Manson mentre era incinta del loro bambino).
Jennifer Anison fu vittima di uno stalker, il quale venne poi condotto in arresto dopo alcuni gesti plateali: graffiò un’intera fiancata dell’auto dell’attrice per scrivere la frase “I Love Jennifer Aniston”.

Jennifer Aniston

L’uomo avrebbe pianificato anche il rapimento della star, e per questo il tribunale avrebbe emesso un ordine restrittivo nei suoi confronti.
Sandra Bullock prese un vero e proprio spavento quando il suo stalker, Joshua Corbett, penetrò nel suo appartamento in piena notte. L’uomo fu poi dichiarato affetto da schizofrenia bipolare, e costretto alla detenzione in un ospedale psichiatrico. Il 2 maggio 2018 l’uomo si tolse la vita, dopo ore di trattative con i poliziotti.
Nel 2018, infine, un certo Roger Alvarado si intrufolò nella residenza di Taylor Swift, fece la doccia e si nascose nel letto della cantante. Per fortuna uno dei membri dello staff della giovane popstar  fece scattare l’allarme, allertando le forze dell’ordine e facendo arrestare l’uomo.

Sandra Bullock

 

 

 

 

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