«Ridatemi mia moglie», Fabio De Luigi torna romantico nella nuova serie in due episodi

«Ridatemi mia moglie», Fabio De Luigi torna romantico nella nuova serie in due episodi
di Paolo Travisi
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Domenica 12 Settembre 2021, 13:04

Un matrimonio in crisi, nessun tradimento, nessuna lite furibonda, solo freddezza e distanza che anno dopo anno allontanano Giovanni, interpretato da Fabio De Luigi da sua moglie Chiara, Anita Caprioli, nella miniserie Ridatemi mia moglie (prodotta da Sky e Colorado Film) che andrà in onda in due episodi su Sky Serie e in streaming su Now, il 13 e il 20 settembre.

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Se la coppia è al centro del racconto, intorno a loro si muovono familiari ed amici, scelti dal regista Alessandro Genovesi, per garantire un alto livello di umorismo all'interno della serie tratta dalla sitcom inglese, I want my wife back, distribuita dalla BBC; Diego Abatantuono è Renato, legatissimo al genero Giovanni, per il quale nutre quasi una vera ossessione, e Rossana, Carla Signoris, dolce, spiritosa e cinica, dotata di grande senso pratico e grazia. Ottimo l'apporto di Alessandro Betti (Zelig, Buona la prima, Love Bugs 2) che con De Luigi fa dei duetti comici molto divertenti che interpreta Antonio, amico fraterno di Giovanni, ma anche fedifrago e bugiardo. Nel cast anche Diana Del Bufalo che interpreta Lucia, la sorella minore di Chiara. 

 

"Qualcuno mi dice che De Luigi sia il mio alter ego, c'è un'amicizia che ci unisce, vite ed età simili, nonostante lui abbia una famiglia strutturata ed io meno. Siamo vicini rispetto alle cose che nella vita accadono e questo ci permette di lavorare bene insieme" dice il regista Genovesi nella conferenza in streaming. "Era una storia con le caratteristiche giuste, un linguaggio molto più vicino alla sitcom che a un film complesso, cosa che poi è diventato. La storia è semplice ma dietro c'è un bel lavoro di scrittura dei personaggi che la animano" sottolinea uno dei protagonisti, De Luigi che aggiunge anche quanto peso abbia avuto l'improvvisazione sul set. "Si parte da una struttura solida e ben scritta e su quella abbiamo inserito delle cose che rendono viva l'intepretazione. La sceneggiatura è una dichiarazione d'intenti, poi all'interno di certe dinamiche si fanno delle cose che non sono mai casuali", anche perché gli fa eco Genovesi "avendo questi attori sarebbe stato stupido non affidarsi all'improvvisazione".

"Facendo quasi sempre il protagonista ho il senso di quello che succede, seguo il personaggio insieme al regista - racconta Abatantuono - invece in questo caso facendo una partecipazione, mi sono affidato al regista, uno dei pochi di cui mi fidi anche sono stato il feticcio di molti. Proprio giorni fa ho chiamato Gabriele Salvatores e gli ho detto di fare un film insieme presto", tra l'altro quest'anno ricorre il 30° anniversario di Mediterraneo che fu premiato con l'Oscar.

Per Anita Caprioli "c'è stata una scrittura attenta alla psicologia, ai rapporti. Gli elementi nuovi sono l'uomo che si mette subito in discussione e l'idea dei genitori, del padre disperato per l'uscita del genero dalla loro famiglia. Ridatemi mia moglie riporta in auge un genere, quello della commedia romantica, che nelle ultime stagioni sia al cinema che in tv, non ha trovato spazio ed infatti precisa Carla Signoris "c'è bisogno di commedie romantiche, che fanno parte del nostro passato.

La miniserie Sky è stata girata nel momento in cui stava iniziando il problema del Covid e Diego Abatantuono racconta che sui set c'era timore. "Un anno e mezzo fa, giravamo Babbo Natale, c'erano paura ed ansia, sentimenti cresciuti fino a renderci coscienti. Trovarsi sul set insieme a 50 persone ed essere l'unico a non averla creava ansia, poi abbiamo capito che il tampone dava sicurezza". Per Genovesi "fare questo lavoro significa entrare nel mondo dell'immaginazione, il set è la ricostruzione della realtà. Ed è bello dimenticarsi del momento che si vive, specialmente in questi due anni". 

L'altra notizia solo accennata da De Luigi è la preparazione della sua seconda regia, dopo il debutto come regista in Tiramisù. "Si ho intenzione di fare una seconda regia".

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