Monterossi, la serie Prime Video con Fabrizio Bentivoglio, autore per la tv trash che diventa investigatore

Dal 17 gennaio debutterà sulla piattaforma in sei episodi

Monterossi, la serie Prime Video con Fabrizio Bentivoglio, autore per la tv trash che diventa investigatore
di Paolo Travisi
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Martedì 11 Gennaio 2022, 15:45 - Ultimo aggiornamento: 18:35

Carlo Monterossi è un autore televisivo, di quei programmi più vicini al trash che all'intrattenimento popolare, che però si allontana dal mondo che lui stesso ha contribuito ad alimentare. Visto da fuori si direbbe un uomo di successo, il personaggio creato dalla penna di Alessandro Robecchi, che nei romanzi editi da Sellerio, inventa un nuovo modello investigatore, profondamente milanese, disincantato ed a disagio con le storie propinate nel talk show Crazy Love.

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Ad intepretarlo Fabrizio Bentivoglio, il protagonista di Monterossi, serie di Amazon Prime Video, che dal 17 gennaio debutterà sulla piattaforma in sei episodi, per la regia di Roan Johnson, insieme a Carla Signoris, nei panni di una cinica conduttrice televisiva, Diego Ribon, il poliziotto che segue le indagini su Monterossi, Marina Sammarco, la collaboratrice di redazione di Monterossi, che diventa investigatrice insieme a lui, quando una sera rischia di prendersi una pallottola in testa da non si sa chi. Iniziano così le avventure di Monterossi, da un incontro mancato con la morte, in cui viene salvato dal caso che lo spinge a indagare sul mandante, ma anche su se stesso, diventando una sorta di detective indolente, arrabbiato e curioso.

 

"E' sorprendente vedere personaggi che diventano facce vere, ed è stato entusiasmante vedere una somma di intelligenze insieme al lavoro, che contengono quel mood che avevi solo pensato" considera nella conferenza via streaming Alessandro Robecchi, giornalista e scrittore, che ha collaborato anche alla trasformazione televisiva del suo personaggio letterario. "Scrivere è una cosa privata, che si fa da soli, ma il lavoro collettivo che si mette in campo mi ha dato entusiasmo. Come ogni traduzione è diversa, ma l'importante è stato mantenere la fedeltà".

Fabrizio Bentivoglio, ottimo nei panni di Monterossi, racconta della somiglianza con il suo personaggio. "C'erano diverse cose riconoscibili del personaggio che mi affratellavano a Monterossi. Milano, la mia città molto diversa oggi da quella della mia giovinezza, l'essere dell'Inter, avere una certa età come il personaggio, direi che è stato tutto molto semplice. Monterossi è un vincente involontario, innamorato dei perdenti, una definizione con cui mi identifico, ma che non è spiegabile, sembra una contraddizione ma credo che ci si innamori di quello che non si è, di quello che si vorrebbe sperimentare ma che non ci appartiene". 

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Tra crime e commedia, Monterossi non sembra trarre ispirazione da altre serie tv, ma neanche avere complessi di inferiorità rispetto ai prodotti americani, come ammette il regista Roan Johnson. "Ci sono delle serie americane che sono dei fari, ma non abbiamo mai pensato al confronto con l'America, perché i romanzi di Robecchi e la serie hanno una loro unicità, non mi sembra che abbiano un confronto. in effetti l'autore di una tv trash, che diventa un indagatore e investigatore al fianco di altri due personaggi televisivi, sembra la storia di un calabrone che non può volare. Se non ci fossero già stati i romanzi, con questo tono di crime ed ironia, credo che una proposta simile per una serie tv non avrebbe mai funzionato" ammette il regista che invita a guardare i sei episodi, come due storie distinte, composte da tre episodi ciascuna. 

Non mancano le critiche alla tv del dolore, di cui Carla Signoris è inteprete con il personaggio di Flora De Pisis, stella dei salotti tv. "Il personaggio di Flora riflette tutto il cinismo di una certa tv, è l'esatto opposto di come sono io, ma questa tv credo sia uno specchio del nostro cinismo, quindi ci rappresenta. In passato, ai tempi di Avanzi, c'era una buona tv, molto scritta, forse in questo momento per questioni di costi, è una tv di chiacchiere, come viene viene. Aggiunge Robecchi. "Un certo tipo di tv di cui Monterossi è un pentito autore, è una sorta di pornografia dei sentimenti, una forma di voyeurismo da parte degli spettatori, una fuciliazione del pudore che lascia degli strascichi. Parodia o realtà? In quel tipo di tv è molto difficile distinguerli".

Bentivoglio, da autore trash a investigatore nella serie Prime Video, Monterossi

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