La Juventus raccontata nella docu-serie "All or Nothing" su Prime Video. Nedved: «Nati per vincere»

La Juventus raccontata nella docu-serie "All or Nothing" su Prime Video. Nedved: «Nati per vincere»
di Paolo Travisi
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Mercoledì 17 Novembre 2021, 18:56 - Ultimo aggiornamento: 20:11

Il mondo della Juventus raccontato nel format All or Nothing di Amazon Original. Il risultato è una docu-serie in 8 episodi che porta lo spettatore di Amazon Prime Video, nel mondo della Juve (dal 25 novembre). Non solo quello più noto, le partite, o gli spogliatoi, ma gli aspetti più sconosciuti ed inediti. Le cene a casa di alcuni giocatori, il Natale con Buffon, lo staff che prepara da mangiare, i punti di vista del Presidente Andrea Agnelli, il perfezionismo di Ronaldo. Il tutto nell'anno più difficile del calcio italiano, il 2020, e complesso per la Juve guidata dall'ex-giocatore divenuto Mister, Andrea Pirlo, che sta affrontando il passaggio generazionale, dal periodo d'oro dei senior Chiellini, Bonucci, Buffon ai nuovi giovani talenti.

Le telecamere di All or Nothing: Juventus hanno avuto un accesso esclusivo all’Allianz Stadium, allo Juventus Training Center Continassa di Torino, e, fuori dal campo hanno puntato obiettivi e microfoni sugli aspetti unici del club bianconero e della sua identità, profondamente radicata nella cultura e nella storia italiana, ma sempre rivolta al futuro. 

 

"Scegliere la Juventus non è stato scontato, ma piuttosto una sfida. Iniziammo a parlarne nel 2019, quando chiedemmo alla squadra di raccontarsi in un modo inedito. La Juve non racconta solo una città, ma un paese, perché s'inserisce da nord a sud, fa parte di un'eccellenza italiana, che nel mondo ha un enorme appeal e crediamo che sia uno show non solo per i fan della Juventus" ha affermato Nicole Morganti, Head of Italian Originals Amazon Studios, nel corso della presentazione virtuale della docu-serie. "All or nothing è un format molto seguito a livello internazionale, che racconta le passioni sportive dei vari paesi in cui si realizza un prodotto. In Italia abbiamo voluto raccontare il calcio in modo inedito, perché non è mai stato fatto. La nostra strategia è quella di raccontare storie mai raccontate, lo abbiamo fatto con Ferro (Tiziano Ferro ndr), con LOL, con Diners Club e Celebrity Hunted". 

"Una stagione di calcio è sempre piena di emozioni. E' bellissimo vivere questo rapporto da dirigente, con calciatori e staff, che arriva fino alla partita sul campo" dice Pavel Nedved, ex-giocatore della Juventus e dopo l'esperienza da calciatore, scelto da Andrea Agnelli per ricoprire il ruolo di Vicepresidente. "La Juve è nata per vincere, progetta il futuro con i giovani, sono il motore per il futuro" aggiunge parlando del domani, considerando il momento negativo del club. 

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"Chi guarderà questa stagione, vorrà rivederla con il replay. Siamo entrati dentro casa di Buffon a fare l'albero di Natale con la famiglia allargata, a cena a casa di Chiellini insieme a suo fratello gemello. Ci siamo chiesti come poter rendere questa versione di All or nothing, inedita ed italiana. Abbiamo pensato di scomporre la realtà, di fare un puzzle, raccontare i vari punti di vista, il rapporto con il mister, quello tra i senior e nuove leve, chi prepara da mangiare, tutto, abbiamo aperto delle finestre sull'essere fan della Juve, ma andando oltre il mondo degli ultrà, le signore borghesi di Torino, le suore, alcune donne musulmane che vivono il tifo come una forma di emancipazione. - ha aggiunto Dante Sollazzio, Head of Unscripted Originals Amazon Studios Italia - è un quadro molto complesso, non è solo un docu-reality, ma un documentario storico perché abbiamo raccontato storie universali".

Infine, Giorgio Ricci, Chief Revenue Officer Juventus, che ha parlato anche del valore della Juve come strumento di intrattenimento in un panorama attuale che ha cambiato il modo di fruire i contenuti, anche calcistici. "Ci misuriamo tutti i giorni con l'industria dell'intrattenimento, pensiamo alla contaminazione con il mondo dei videogame, della moda. Non possiamo come realtà nell'industria dell'intrattenimento non intercettare o anticipare i trend, dobbiamo adattarci alle nuove modalità di fruizione dei giovani, per questo siamo molto più attenti di prima nel fruire prodotti e contenuti".

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