Don Matteo contro The Crown, l'Ue attacca per ridurre la presenza britannica nelle piattaforme: «Abuso di etichetta europea»

Don Matteo contro The Crown, l'Ue attacca per ridurre la presenza britannica nelle piattaforme: «Abuso di etichetta europea»
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Lunedì 21 Giugno 2021, 18:55 - Ultimo aggiornamento: 18:56

Don Matteo contro The Crown e Bridgerton? Sì, ma ad armi pari e non sfruttando etichette fuorvianti che sul mercato possono favorire le serie prodotte in Gran Bretagna e "spacciate" ancora per europee mentre l'avvento della Brexit non dovrebbe più consentirlo. E' scattata l'offensiva dell'Ue contro le serie "made in Uk" i cui produttori, spalleggiati dal governo di Johnson, invadono il mercato autodefinendosi europei. 

Don Matteo contro The Crown, l'Ue attacca per ridurre la presenza britannica nelle piattaforme

Una "voce" che nei conti della Gran Bretagna vale un miliardo e mezzo di sterline, anche perché questi prodotti sono già favoriti in partenza dalla lingua inglese che ne aiuta la diffusione planetaria.  Così la Ue - Francia e Italia in testa - sta preparando un piano per ridurre nelle piattaforme la presenza di serie e film di produzione britannica da Amazon e Netflix, a vantaggio di una maggiore «diversità dei contenuti». Lo rivela un documento che circola a Bruxelles intitolato "La presenza sproporzionata di contenuti britannici nelle quote di prodotti on demand europei e gli effetti sulla circolazione e promozione di lavori diversi" e di cui il Guardian ha preso visione. L'iniziativa è partita dalla Francia con il sostegno di Italia, Austria, Spagna e Grecia ed è una «conseguenza della Brexit». Allora Don Matteo può giustamente essere definita una serie europea, mentre i prossimi capitoli di The Crown non devono più essere considerati (e venduti) come tali, con le conseguenze che ne derivano a scapito della Gran Bretagna. In questi casi non si può più tenere un piede a Dover e l'altro in Normandia e pazienza per il Regno Unito se gli utili rischiano di dimezzarsi.

La battaglia non sarà facile perché il Governo britannico sostiene che "il Regno Unito fa ancora parte dei paesi della Convenzione Europea sulla Televisione Transfrontaliera del Consiglio d'Europa".

 
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