Sanremo2018, Baglioni da record e la Rai lo corteggia. Celentano: «Non potranno più fare a meno di te»

Sabato 10 Febbraio 2018
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L'sms galeotto, come quello con cui Claudio Baglioni ha convinto Fiorello a partecipare al Festival di Sanremo, non è ancora arrivato. «Un pò mi dispiace. Un pò di corte fa piacere anche agli uomini, non solo alle donne», sorride il dittatore artistico. Ma le avances della Rai, in vista di un possibile bis dopo gli ascolti record, sono partite: il 15 settembre Rai1 trasmetterà in diretta dall'Arena di Verona l'anteprima di Al centro, il mega tour di Baglioni per i 50 anni di carriera. «Non sarà corteggiamento, ma almeno è un invito a cena», chiosa il direttore di rete Angelo Teodoli. La tentazione c'è, insomma, e Baglioni incassa anche l'endorsement di Adriano Celentano: «Finalmente un festival!!! I cantanti possono, come un tempo, ritornare a non essere più i valletti dei grandi ospiti. Un'impresa non facile che solo a un "Passerotto" come te poteva riuscire», sottolinea l'ex Molleggiato. «La Rai non potrà più fare a meno di te. Della tua bravura, del tuo gusto e della tua classe!».

Del resto Sanremo continua a macinare record: la serata dei duetti, che ha visto il trionfo di Ultimo tra le Nuove Proposte, è stata seguita da 10,1 milioni di spettatori, con oltre il 51% di share, il dato più alto dal 1999. La media su quattro serate, 10,6 milioni, è la più elevata dal 2005. Il festival popolar-nazionale piace anche ai millennials: sulle ragazzine di 8-14 anni lo share ieri ha raggiunto il 55% (è il dato più alto al 1997), sulle 15-24enni il 63.4%; è cresciuto anche sull'intera fascia 15-24 anni (55%) e sul pubblico dai 45 anni in più (sempre sopra il 50%). Bene il Nord (con un ottimo 46%), il Centro (51.5%), il Sud e le Isole (57%). Degna di nota anche la media sul pubblico dei laureati (53%) e sul target pregiato degli abbonati Sky (51%, record di sempre). Su queste basi si costruirà il futuro del festival: «Si parte da un progetto, da un impianto, da un'idea, dalle esigenze dell'azienda e poi si discutono i dettagli. Questo non vuol dire che Baglioni non sia un buon ingrediente, anzi», ribadisce Teodoli. Ma dopo il trionfo del "Baglioni & Friends", andrebbe probabilmente immaginata una formula diversa, mettendola a punto con tutto il tempo necessario.

E se da anni in cima alla "wishing list" c'è Fiorello, lo showman è concentrato sul nuovo varietà, che dovrebbe andare in onda a novembre su Rai1. Baglioni, che a Sanremo ha detto «no per quattro volte» prima di accettare, oggi è soddisfatto: «È molto importante assumersi le responsabilità delle proprie scelte. In questo Paese, al di là delle idee e dei compiti, manca l'abitudine di dire: io rischio perché le cose, i beni comuni possano andare meglio. Temevo che il festival fosse indeformabile, alla fine siamo riusciti a metterlo sulle nostre forme, sporcandoci le mani». Tra i suoi personalissimi highlights del festival, cita divertito il papillon della prima serata: «Il mio farfallino ha avuto quasi più successo della farfallina di Belen, anche se erano posizionati in punti diversi». E poi «l'imitazione di Virginia Raffaele che imita Belen: me ne pentirò per tutta la vita».
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