Roma, concerti dall'11 al 17 giugno: un doppio Vasco, poi Bjork e l'addio di Elio

Lunedì 11 Giugno 2018 di Fabrizio Zampa
Vasco Rossi

LUNEDI’ 11 GIUGNO
 
 
Rock/Vasco, doppio allo Stadio Olimpico

Il ragazzo Vasco Rossi ha compiuto 66 anni lo scorso 7 febbraio ma (lo sapete bene però vale la pena di ripeterlo per l’ennesima volta) quando è sul palco ne dimostra la metà. Succede a ogni affollatissimo tour, vedi i record di 220 mila spettatori l’anno scorso al Modena Park e di 5 milioni e mezzo di persone che hanno seguito il concerto su Rai 1. Qualche dettaglio? Per voi ci sono un palco lungo 70 metri, 600 metri quadrati di schermi, 50 sorgenti laser, luci e effetti come se piovesse e soprattutto l’energia del rocker di Zocca (che apre il concerto con Cosa succede in città e snocciola un fiume di successi e di pezzi meno frequentati) e della sua formazione, che lui definisce «la band migliore del mondo»: sono i chitarristi Stef Burns e Vince Pastano, il tastierista Alberto Rocchetti, il trombettista Frank Nemola, il bassista Claudio Golinelli, il batterista Matt Laug e la vocalist Beatrice Antolini, e nella maggior parte (tranne Beatrice, arrivata da poco) suonano al suo fianco da anni e anni.

 

 

Vi aspettano stasera e domani più di due ore e mezza di concerto, con brani che vanno dagli hit degli anni ’80 in poi, da Il mondo che vorrei a Gli spari sopra, Sally, Vita spericolata, E adesso che tocca a me, Come nelle favole, il vecchio Fegato fegato spappolato, Enter Sandman (è un omaggio agli americani Metallica, che pochi mesi fa hanno proposto il suo C’è chi dice no), e via via Stupido Hotel, Blasco Rossi, Deviazioni, fino al suo classico bis Albachiara. Ci sembra inutile andare avanti per illustrare un live che centinaia di migliaia di persone conoscono, si aspettano, amano e vivono con entusiasmo e che vogliono rivivere per godersi i dettagli di un’edizione aggiornata e con un sound più metal che mai.  Andate, il grande Vasco non vede l'ora di sentirvi applaudire.
Stadio Olimpico, Foro Italico, oggi e domani, apertura cancelli ore 16.30
 
 
MARTEDI’ 12 GIUGNO
 
 
Punk/Bad Religion in concerto all’Orion

Tornano gli statunitensi Bad Religion, storica band punk nata trent’anni fa nei sobborghi di Los Angeles e ancora oggi considerata una delle formazioni più rappresentative di quel particolare punkrock definito melodico. Guidata da due dei fondatori, il vocalist, chitarrista e tastierista Greg Graffin e il chitarrista Brett Gurewitz (rientrato nel 2001 dopo aver lasciato il gruppo nel 1996), la band vede sul palco i chitarristi Brian Baker e Mike Dimkich, il bassista Jay Bentley e il batterista Jamie Miller. Trent’anni fa usciva Suffer, il loro disco che ha cambiato radicalmente il punk-hardcore mondiale e ha poi ispirato migliaia di giovani band, e i Bad Religion, tuttora al primo posto nella classifica delle formazioni punk più importanti degli ultimi tre decenni nonostante le loro tante avventure (si sono sciolti nel 1983, riformati nel 1987, di nuovo sciolti nel 1994, di nuovo riformati nel 2002, e via di questo passo), lo ripropongono interamente e dal vivo nell’attuale tour europeo. «E’ un sogno che adesso diventa realtà», dicono loro, che hanno alle spalle diciassette album in studio, due cd live e un centinaio di tour in tutto il mondo.
Orion, viale J.F. Kennedy 52, ore 22
 
 
Jazz/Swing Swing Swing a Celimontana

Il martedì si balla al Village Celimontana con la serata a tema Swing Swing Swing: si comincia con lezioni di ballo swing gratuite, poi tocca al live della vocalist romana Francesca Ciommei e della Happy Feet Swingin’ Band in un viaggio nei musical di Broadway. Il tutto in collaborazione con Lalla Hop e dj Arpad
Village Celimontana, via della Navicella 12, dalle ore 20
 
 
MERCOLEDI’ 13 GIUGNO
 
 
World/Björk alle Terme di Caracalla

Emozioni, misteri, immagini che nascono dalla sua musica, grande libertà nel mescolare il rock con poesia, world, ricerca, punk, piccole follie, suoni elettronici, sorprese, video art, pop, jazz, trip hop, profumi etnici, atmosfere intense, sperimentazione di ogni genere: è più o meno stata sempre questa la ricetta di Björk, ovvero Björk Guðmundsdóttir, islandese di Reykjavík, annata 1965, che ha alle spalle una ventina fra Grammy e altri premi (come lo svedese Polar Music Prize, ricevito nel 2010 insieme al nostro Ennio Morricone), più di 40 milioni di dischi venduti e una fama conquistata girando mezzo mondo. Oltre a comporre e cantare Björk suona pianoforte, flauto, armonica, arpa, oboe, ottavino e chissà quali altri strumenti, a parte l’elettronica. Piuttosto che elencare la sua carriera e le sue mille avventure parliamo del suo ultimo e ottimo album Utopia, uscito lo scorso novembre, e pieno di archi, fiati, elettronica e tanti altri ingredienti.
Anzi, lasciamo che a parlare del disco sia proprio lei. «Ho voluto immaginare Utopia come una terra mai esplorata. Come sarebbe arrivare su un’isola sconosciuta? Piena di fiori e di uccelli mai visti? Di sentieri ancora da scoprire? Un luogo che fa paura, e allo stesso tempo ti elettrizza: il nuovo è così. Penso che non sia mai stato importante come ora, ai tempi di Donald Trump, chiederci come possiamo salvare il nostro mondo. Intanto possiamo immaginarlo, e poi dire con forza e chiarezza quello che vogliamo. Possiamo definirlo, fare un manifesto. Finché la scrivi su un pezzo di carta, l’utopia è solo un’idea. Perché si realizzi dobbiamo sognare tutti insieme lo stesso sogno». Che altro aggiungere, se non la voglia, nostra e di tutti, di sentirla dal vivo? Godersela è un privilegio.
Terme di Caracalla, viale delle Terme di Caracalla, ore 21
 
 
Rock/I Sacri Monti dalla California

Heavy psych triturante: viene definito così lo stile dei Sacri Monti, band californiana di Encinitas, a metà strada fra Los Angeles e San Diego, che mescola rock anni ’70 e blues con un sound potente e muscolare e un sapore decisamente aggressivo. I chitarristi Brenden Dellar e Dylan Donovan, il bassista Anthony Meier, Evan Wenskay all’organo e al synth e Thomas Dibenedetto alla batteria offrono un mix di garage, blues, rock e altri ingredienti. Il loro primo album è intitolato col nome del gruppo, l’ultimo, del 2017, è Burnout. Ci sanno fare.
Evol Club, via dei Lucani 22, ore 21.30
 
 
Rock/Arch Enemy, melodic metal dalla Svezia

Torna il melodic death metal svedese degli Arch Enemy, formazione che è già stata in tour in Italia con notevole successo. Con la nuova vocalist Alissa White-Gluz (nel 2014 ha sostituito Angela Gossow, che ora resta nel gruppo solo come business manager) ci sono i chitarristi Michael Amott e Jeff Loomis, Sharlee D'Angelo al basso e Daniel Erlandsson alla batteria. Con undici album alle spalle (l’ultimo è Will to Power, uscito nel settembre scorso e la cui presentazone live è il nocciolo dell’attuale tour), la band ha spesso cambiato formazione ma ha sempre avuto ottimi risultati grazie al suo curioso mix fra melodia e sonorità hard e metalliche.
Orion Live Club, viale John Fitzgerald Kennedy 52, ore 20
 
 
Cantautori/Tommaso Primo, con 3103 a Na Cosetta

Tommaso Primo è un giovane cantautore napoletano che ha già alle spalle un buon album, Fate, sirene e samurai, e che adesso passa a un disco quasi fantascientifico: uscito la scorsa settimana, è intitolato 3103, numero che rappresenta una data, quella di un ipotetico esodo dell’umanità, in partenza dalla Terra e alla ricerca di nuovi pianeti dove poter condurre la propria esistenza. Tommaso racconta attraverso un immaginario futuro l’attualità dal punto di vista politico, sociale e umano. Spiega che il primo singolo dell’album, La leggenda del superman napoletano, «è una canzone che ironizza sulla vita del celebre Kryptoniano ipotizzandone un’eventuale crescita fra i vicoli di Napoli, piuttosto che nelle campagne del Kansas come scritto da copione: dall’abito fatto di rattoppi al nome, dai nemici alle avventure, il tutto è catapultato nell’universo partenopeo da cui il noto supereroe erediterà usi e costumi». Ovviamente è un Primo tutto da scoprire.
Na Cosetta Estiva, via Biordo Michelotti 4, ore 18
 
 
Jazz/Saint Louis ‘Round Midnight a Celimontana

Saint Louis ‘Round Midnight offre tre serate per scoprire i nuovi talenti emergenti, illuminati da star del jazz italiano e internazionale come Roberto Gatto, Rosario Giuliani, Luca Bulgarelli e Maurizio Giammarco. Stasera il protagonista è il batterista Roberto Gatto insieme al suo Saint Louis Ensemble e con altre tre diverse formazioni.
Village Celimontana, via della Navicella 12, ore 21
 
 
GIOVEDI’ 14 GIUGNO

 
Rock/L’addio di Elio e le Storie Tese

Sembra impossibile (e magari un giorno scopriremo che è solo un grande scherzo), ma dopo 37 anni di attività Elio e le Storie Tese chiudono il negozio. Elio (Stefano Belisari, voce, flauto, chitarra), Faso (Nicola Fasani, basso, ukulele), Cesareo (Davide Luca Civaschi, chitarra e basso), Jantoman (Antonello Aguzzi, tastiere) e Meyer (Christian Meyer, batteria), senza Rocco Tanica (fedele alla sua decisione di mollare, presa nel 2016) ma con il pianista Vittorio Cosma e la voce di Paola Folli, salutano il pubblico con un Tour d’Addio che stasera fa tappa al Roma Summer Fest.
Il concerto, con una scaletta che accontenterà tutti fan, si apre con Servi della gleba e si conclude con Arrivedorci passando per tutti i grandi successi della band, come Pippero, Tapparella, La Terra dei Cachi, La Canzone Mononota, Fossi Figo, La vendetta del fantasma Formaggino, Carro, Cateto, La Follia della Donna, Il Vitello dai piedi di Balsa e via di questo passo. Beh, se l’addio è veramente un addio, cari Elii, ci mancherete. Perché siete sempre stati bravissimi, e anche per le mille risate che ci siamo fatti ascoltandovi.
Parco della Musica, Cavea, Roma Summer Fest, ore 21
 
 
GIOVEDI’ 14 GIUGNO
 
 
Jazz/Michael Supnick a Celimontana Village

La Sweetwater Jazz Band nasce da un’idea del trombettista e vocalist Michael Supnick, che tempo fa cercava di riproporre il repertorio dei piccoli gruppi di New Orleans degli anni dal 1910 al 1927. Con Michael suonano Sebastiano Forti al clarinetto e al sax, Sergio Piccarozzi al banjo, Paolo D’Amore al bassotuba e Giovanni Campanella alla batteria.
Village Celimontana, via della Navicella 12, ore 21
 
 
Jazz/Groovin’ High all’Elegance

Un concerto che ripropone la matrice funky del periodo d’oro del groove, rivisitando i brani celebri di maestri come Maceo Parker, Stevie Wonder, Lee Ritenour e così via, lasciando spazio all’improvvisazione e favorendo l’interplay. I  Groovin’ High (ovvero Costantino Ladisa ai sax, Roy Panebianco alla chitarra, Sasà Calabrese al contrabbasso e Saverio Gerardi alla batteria) daranno spazio anche a giganti del jazz come Miles Davis e Herbie Hancock, con brani inevitabilmente trascinanti.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Cantautrici/Diana Tejera distratta al Lian

Padre spagnolo e madre italiana, 38 anni, cantautrice e compositrice, Diana Tejera presenta il suo ultimo album Mi fingo distratta. Voce, chitarra e loop, lo propone insieme ai suoi brani più significativi, in duo con il chitarrista Fernando Pantini.
Lian Club, lungotevere dei Mellini 7, ore 22
 
 
VENERDI’ 15 GIUGNO

 
 
Dance/Amii Stewart & Di Lella a Ostia Antica

Prende il via l’edizione 2018 dell’Ostia Antica Festival, stavolta con il titolo Il Mito e il Sogno, e l'apertura è affidata alla vocalist Amii Stewart e alla Pop O’rchestra diretta da Gerardo Di Lella, che propongono
Anni 70 - the Dance Era. La big band di 22 elementi, (nove fiati, sei cantanti e doppia ritmica) e Amii faranno rivivere l’atmosfera originale dei brani più celebri ed emozionanti come Le Freak degli Chic, Cuba dei Gibson Brothers, Can't Take My Eyes Off Of You di Gloria Gaynor, The Best Disco in Town dei Ritchie Family , YMCA dei Village People, Mamma Mia e Waterloo degli Abba. E non mancherà un omaggio, a cinque anni dalla sua scomparsa, a Donna Summer, «The Queen of Disco», con un medley delle sue indimenticabili canzoni. E’ una serata tutta da ballare, oltre che ascoltare, e lo spazio lo consente. Per maggiori informazioni sulla stagione vedi www.ostianticateatro.com
Teatro Romano di Ostia Antica, viale dei Romagnoli 717, ore 21  
 
 
Fiesta/Da Cuba Havana D'Primera

La band Havana D’Primera è una formazione cubana di timba, ritmo latino del quale sono precursori tanti gruppi dell’isola, da Los Van Van agli storici Irakere, da NG La Banda alla leggendaria Orquesta Revé. E a proporla è la formazione fondata nel 2008 all’Havana dal vocalist, trombettista e compositore  Alexander Abreu Manresa, che ne è tuttora direttore e arrangiatore. Abreu ha una voce melodica ma sofisticata, usa le corde vocali come strumenti musicali e mescola salsa, jazz, funk e sonorità afrocubane. Al suo fianco nel collettivo che riunisce alcuni dei migliori musicisti dell’isola sono in tanti: Amaury Peréz Rodríguez, Aníbal Zurbaran Leonard, Aniel Tamayo Mestre, Bernado Antonio Rodríguez Menéndez, Bruno Rogelio Nápoles Collazo, Carlos Alberto Nogera Lara, Carlos Luís Álvarez Guerra, Enrique Luís Pérez Prieto, Guillermo del Toro Varela, Harold Díaz Escobar, Jannnier Rodríguez Milán, Keisel Jiménez Leyva, Orlando Jesús Vázquez Peña, Raúl Tobías Gil García e altri. I loro ultimi dischi sono Pasaporte e La vuelta al mundo. Ballerete fino a tarda notte.
Fiesta, Parco Rosati, via delle Tre Fontane 24, ore 22
 
 
Rap/Noys Narcos, doppio live a Villa Ada

Noyz Narcos, all’anagrafe Emanuele Frasca, romano, 39 anni, è uno dei nostri rapper più popolari,e il suo concerto di stasera viene replicato a furor di popolo anche domenica. Dopo il successo dell’album Enemy, a fine maggio è partito l’Enemy tour 2018, nel quale dopo una lunga assenza dalla scena Noyz torna più entusiasta che mai per presentare live il nuovo lavoro. In scaletta, oltre ai suoi hit, il brano che dà il titolo al disco, il singolo Sinnòme moro (omaggio alla grande Gabriella Ferri) e altri titoli incisi con la collaborazione di famosi rapper, da Salmo a Coez, Luchè, Capo Plaza, Achille Lauro, Rkomi, Carl Brave & Franco.
Roma Incontra il Mondo, Villa Ada, via di Ponte Salario 28, oggi e domenica, ore 22
 
 
Blues Rock/Francesca & Gipsy all’Elegance

«Il meglio del Louisiana sound»: così la vocalist e chitarrista Francesca De Fazi sintetizza la musica che propone insieme alla sua Gypsy Blues Band per promuovere l’album Roman Blues Woman, registrato proprio a New Orleans con Andy J Forest, armonicista e frontman statunitense. Il gruppo è nato sulle orme delle tipiche street band della Louisiana, su atmosfere delta blues fuse con le sonorità dei fiati, in un cocktail di funky tribale e rhythm & blues. In scaletta storie di Voodoo Woman e Mardi Gras Indians, tra euforia carnevalesca e blues di spessore. Con lei Vincenzo Vicaro (sassofoni), Roberto Paggio (piano e tastiere), Fabiola Torresi (basso e voce) e Riccardo Colasante (batteria).
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Jazz/Swing con la Big Band di Emanuele Urso

L’appuntamento del venerdì è con il clarinettista e batterista Emanuele Urso, che stasera arriva insieme alla sua numerosa Big Band, con tre trombe (Giuseppe De Simoni, Daniele Martinelli e Alessandro Fumarola), due tromboni (Nicola Fumarola e Alessandro Cicchirillo), cinque sassofoni (Marco Pace, Emiliano Mazzenga, Vittorio Cuculo, Stefano Di Grigoli e Lucia Cardone), Adriano Urso al pianoforte, Francesco Guarino alla chitarra, Giuseppe Civiletti al contrabbasso, Francesco Bonofiglio alla batteria e la vocalist Clara Simonoviez. Il repertorio della formazione è quello del jazz della Swing Era americana, più precisamente del periodo 1935-1945, del quale Emanuele è uno dei maggiori cultori e rappresentanti in Europa, al punto che è conosciuto anche all'estero come «il re dello swing». E oggi sono di scena gli arrangiamenti originali della Fletcher Henderson Orchestra
Village Celimontana, via della Navicella 12, ore 21
 
 
Jazz/Stefania Patanè live al Charity

La vocalist Stefania Patanè, siciliana di Catania, laureata in medicina, frequenta il jazz da sempre, ama la musica e le percussioni brasiliane (come il tamburello chiamato pandeiro), si è trasferita a Roma da diversi anni e stasera è in concerto, in trio con Ettore Carucci al pianoforte e Luca Pirozzi al contrabbasso, con un repertorio che va dagli standard del jazz alla bossanova.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
SABATO 16 GIUGNO
 
 
Musica/Ennio Morricone, quattro serate a Caracalla

Il grande e instancabile Ennio Morricone, novant’anni a novembre, è un musicista che ama le performance dal vivo e che offre alla sua città, a quattro anni dalla precedente esperienza per l’Opera di Roma, ben tre concerti nei quali, alla testa di una grande orchestra, propone le musiche composte per centinaia di film italiani e stranieri e di programmi televisivi. Vincitore di due Oscar, tre Grammy, quattro Golden Globes, dieci David di Donatello, undici Nastri d'Argento, due European Film Awards e un Leone d'Oro alla carriera, Morricone è sulla breccia dalla fine degli anni sessanta, oltre alle sue storiche colonne sonore ha scritto un centinaio di partiture classiche e ha venduto settanta milioni di dischi. Insomma, è una star, è famoso in tutto il mondo, se lo merita, e in questo periodo sta presentando su scala internazionale il suo 60 Years of Music World Tour.
«Dirigere dal vivo le mie composizioni in tante città diverse, davanti a un pubblico così vario per età e background culturale, è un’esperienza estremamente gratificante – dice. - Quest’anno festeggio i 60 anni di carriera da compositore, durante i quali ho composto più di seicento opere, e per questa tournée ho pensato a un programma aggiornato che comprende alcuni grandi classici, come le musiche dei grandi western di Sergio Leone e di Mission, ma che sarà un’esperienza molto differente rispetto al passato: inserirò nel programma le musiche composte per Quentin Tarantino e alcuni brani dei western di Leone che non ho mai diretto nelle tournée precedenti». A grande richiesta alle tre serate iniziali, sold out, ne è stata aggiunta una quarta per venerdì 29 giugno
Terme di Caracalla, viale delle Terme di Caracalla, stasera, domani e lunedì, ore 21
 
 
Rock/Giancane, ansia e disagio a Villa Ada

Giancane, all’anagrafe Giancarlo Barbati, romano, 37 anni, già componente della band Il Muro del Canto, sostiene di essere «proprio un cantautore di merda». Ma non è assolutamente vero, ci sa fare e presenta live il nuovo album Ansia e Disagio, mix di folk e punk provocatorio e irriverente. Il disco (titolo più che rappresentativo dei tempi che stiamo vivendo) è fatto con suoni elettronici e ha una confezione che imita La Settimana Enigmistica, con un libretto contenente 11 giochi, uno per ogni canzone, dedicati appunti all’ansia e al disagio. «Disagio è il nome di un pezzo, con l’ansia invece io ci vivo. Questo progetto è nato al posto di una seduta psicologica: io faccio questo, mi scarico sul palco e sto bene. E’ quando non suono che tutto diventa strano», dice il cantautore. Alcuni titoli che rendono assai bene il clima del disco: Non sono ricco, Disagio, Odio i bambini, Adotta un fascista, Ipocondria.
Roma Incontra il Mondo, Villa Ada, via di Ponte Salario 28, ore 22
 

Jazz/Zazzarini Big Bag all’Elegance

Il progetto Big Bag del sassofonista Mauro Zazzarini prende spunto dalle grandi formazioni hard-bop e post-Coltrane degli anni ‘50 e ‘60 e ‘70, dai Jazz Messengers di Art Blakey, dal gruppo dei fratelli Cannonball e Nat Adderley, e si riferisce a un jazz strumentale, caldo, sanguigno, che fa del ritmo e dello swing la sua principale caratteristica. Della band fanno parte tutti docenti di Conservatorio dei corsi di jazz, e i brani sono composizioni originali di Zazzarini. Con lui, al sax tenore, suonano il trombettista Francesco Lento, il pianista Andrea Beneventano e il contrabbassista Elio Tatti, special guest il batterista
Giampaolo Ascolese.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Rock/I Marlene Kuntz all’Ex Dogana

Il vocalist e chitarrista Cristiano Godano, il chitarrista Riccardo Tesia e il batterista Luca Bergia: ecco i Marlene Kuntz, band alternative rock nota per la sua sensibilità e per la ricercatezza di sonorità ruvide ma al tempo stesso melodiche. La formazione è una delle migliori a rappresentare nei suoi brani le ansie e le sofferenze della generazione italiana cresciuta negli anni '90, parte della quale ha eletto i Marlene a proprii guru, un po' come successe anni prima ai Cccp. Lì’ultimo album del gruppo è Pansonica, del 2014.
Ex Dogana, via dello Scalo San Lorenzo 10, ore 22
 
 
Jazz & Brasile/Pamela D'Amico all’Arciliuto

Abruzzese, passata per Berlino e di base a Roma, una nonna di Salvador de Bahia (dove ha studiato percussioni), Pamela D’Amico canta e offre, con il pianista e tastierista Paolo Iurich, un repertorio di brani che hanno fatto la storia del brazilian jazz, arrangiati e interpretati con cenni ai generi musicali del nordest del paese sudamericano: baiao, afoxe', samba reggae e così via. Il progetto comprende versioni originali di brani della cultura brasiliana con testi in italiano e brani italiani con testi portoghesi.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21.30
 
 
Jazz/Tucci Sparkle Trio a Village Celimontana

Tutti brani originali scritti dal batterista Lorenzo Tucci: ecco il repertorio dello Sparkle Trio, che stasera accanto a Tucci vede in concerto il pianista Luca Mannutza e il contrabbassista Luca Bulgarelli.
Village Celimontana, via della Navicella 12, ore 21
 
 
DOMENICA 17 GIUGNO
 
 
Rock/L’Orchestraccia al Parco della Musica

L’Orchestraccia, live stasera alla Cavea, è una formazione aperta, nata dall’idea e dalla voglia di un gruppo di attori e cantanti di unire le loro esperienze e confrontarle cercando una forma innovativa di spettacolo che comprenda musica e teatro: dal folk degli autori romani tra '800 e '900 ai brani di oggi, la formazione riscopre canzoni e poesie che sono patrimonio della nostra cultura. Ne fanno parte cantautori, attori e musicisti, da Marco Conidi a Edoardo Pesce, Luca Angeletti, Giorgio Caputo, Gianfranco Mauto, Salvatore Romano, Fabrizio Lo Cicero, Gianluca D’Alessio e tanti altri. Sono bravi e divertenti.
Parco della Musica, Cavea, ore 21
 

Ultimo aggiornamento: 20 Giugno, 14:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA