Il Conte Tacchia sbarca a Villa Ada il 2 settembre: in scena Maurizio Mattioli e Pietro Romano

Il Conte Tacchia sbarca a Villa Ada il 2 settembre: in scena Maurizio Mattioli e Pietro Romano
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Mercoledì 2 Settembre 2015, 09:30 - Ultimo aggiornamento: 3 Settembre, 10:54

Dopo il grande successo nelle date di giugno al Teatro Brancaccio di Roma, parte da Ferento (Viterbo) il tour estivo della brillante commedia musicale con Maurizio Mattioli e Pietro Romano, che vede la magistrale regia di Gino Landi.

Lo spettacolo appassiona da subito per la grande professionalità dei protagonisti, l’energia dei ballerini, i costumi raffinati e le scenografie curatissime. A sigillare il tutto, le meravigliose musiche del maestro Blatti. L’eterna città di Roma, un goliardico personaggio, una storia avvincente, un cast di grandissimi artisti sono gli ingredienti della commedia musicale più divertente della stagione. “Il Conte Tacchia” tratteggia con grande comicità e garbo una delle figure più celebri di Roma a cavallo tra l’800 e il 900. Adriano Bennicelli, detto Conte Tacchia, con le sue rocambolesche avventure diverte ed emoziona.

Dopo averci stupito nei panni di Mastro Titta, l’istrionico Maurizio Mattioli, il più grande rappresentante della romanità dei nostri giorni, qui nel ruolo del Principe, è pronto a far rivivere ancestrali avventure. Venti canzoni originali, composte dal maestro Enrico Blatti, per raccontare un’epoca lontana. Una favola ideata da uno degli autori più popolari del panorama teatrale, Toni Fornari(http://www.commedieitaliane.it/toni-fornari/) Una regia, energica e moderna che attinge da un glorioso passato, si innerva nel presente e conquista il futuro, curata magistralmente dall’indiscusso maestro della commedia musicale italiana, Gino Landi.

PROGETTO ROMANITA’ Questo spettacolo, grazie anche al prestigio del Teatro Brancaccio, vuol fungere da cassa di risonanza all’ormai sempre più noto “progetto romanità”, ideato da Achille Mellini, direttore artistico del Teatro Tirso De Molina, che ripresenta al pubblico la stella del suo “vivaio”, il talentuoso Pietro Romano. Il progetto, che accoglie sempre più consensi da parte di molti artisti affermati, ha come obiettivo primario custodire, difendere e divulgare le origini e l’evoluzione di una cultura millenaria, come quella romana.

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