Paul Kalkbrenner, "re" della techno sbarca a Roma per presenta il suo nuovo album

Giovedì 3 Maggio 2018 di Marco Pasqua
Paul Kalkbrenner prossimo ospite di Spazio 900
Quando il Muro di Berlino è venuto giù, nel 1989, Paul Kalkbrenner era un ragazzo di 12 anni, che, dopo pochi mesi, si trovò a vivere quell’aria di libertà che iniziò a soffiare su quella parte di Germania. E la musica techno divenne un mezzo di espressione di quella libertà: fu una sorta di colonna sonora della riunificazione tedesca. Tre anni dopo, Kalkbrenner, con l’amico Sascha Funke, iniziò a suonare nei principali club per adolescenti, finendo, in breve, a salire in consolle in luoghi cult, come il Tresor, Planet, Wallfisch. A 18 anni iniziò a lavorare per un canale televisivo tedesco, montando filmati di conferenze stampa politiche: grazie a quel lavoro riuscì ad acquistare l’attrezzatura necessaria per iniziare a produrre la sua musica. Il resto è il racconto di un’ascesa verso l’Olimpo dei dj più famosi e acclamati a livello globale. Dodici album, un film da protagonista (“Berlin calling”, di cui firmò anche la colonna sonora), e un esercito di fan che lo seguono con devozione e che, sabato, avranno il privilegio di ascoltarlo a Spazio 900, in occasione della presentazione del nuovo album, “Parts Of life” (in uscita il 18 maggio). 

Nato e cresciuto a Londra, Nixxie si avvicina alla musica da piccolo: il suo primo lavoro fu per una società che gestiva gruppi del calibro degli Iron Maiden e Guns N Roses. Influenzato dalla musica hip hop, rock e metal, ha un repertorio vastissimo, che ruota sempre attorno al fulcro della techno. Da maggio a ottobre è di casa a Mykonos, che è anche il luogo dove ha scelto di produrre larga parte della sua musica.

marco.pasqua@ilmessaggero.it Ultimo aggiornamento: 13:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA