Roma, grande successo per l'Arena Forlanini:
si chiude con Lady Macbeth e Paolo Virzì

Venerdì 24 Agosto 2018
«L'edizione 2018 dell'Arena Forlanini “L'altra metà del cinema” in sette week end e quattordici film dedicati
alle donne e alla parità di genere si chiude con un bilancio molto positivo registrando la partecipazione di oltre 4.000 spettatori durante i week end di programmazione iniziati il 14 luglio». Lo comunica in una nota Festa del
Cinema di Roma. «Un risultato significativo che premia quest'anno ancora di più, l'iniziativa di animare uno spazio (nell'area del vecchio ospedale) che, proprio grazie ai film, almeno nei week end più caldi dell'estate romana ha recuperato non solo un'identità ma un rapporto ormai felicemente acquisito con il pubblico del quartiere», commenta Laura Delli Colli, alla guida della Fondazione Cinema per Roma.

La manifestazione che rientra nel programma di CityFest della Fondazione, si svolge in collaborazione con Alice nella città ed è realizzata grazie alla Regione Lazio proprio con l'obiettivo di rivitalizzare l'area dell'ex ospedale per il miglioramento della qualità della vita nel quartiere. «Le proiezioni, a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili, - prosegue la nota - sono state accompagnate da incontri aperti al pubblico
con autori e attori, da Edoardo Pesce a Blu Yoshimi, ai registi Luca Bellino e Silvia Luzi, Fabio Grassadonia e Antonio Piazza. Per ricordare il regista Carlo Vanzina, prima di ogni proiezione sono state proposte alcune sequenze tratte dai film del regista romano.

Il weekend conclusivo della rassegna si aprirà domani con Lady Macbeth di William Oldroyd. Al suo esordio cinematografico, il regista teatrale inglese firma un dramma in costume vittoriano, adattando liberamente
il romanzo breve di Nikolaj Leskov «Lady Macbeth nel distretto di Mcensk», e mescolando con sapienza William Shakespeare e Henry James, Michael Haneke e Alfred Hitchcock. L'ultimo appuntamento domenica sarà con «La pazza gioia», uno dei film più amati di Paolo Virzì, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes. La storia è quella di due donne simili e distanti allo stesso tempo, fragili e complesse, legate da una medesima condizione e da un intenso desiderio di ribellione, protagoniste di una fuga, ironica e toccante, lungo le strade della Toscana. © RIPRODUZIONE RISERVATA