Sanremo, è la serata degli Spandau Ballet. Arrivano Luca e Paolo

Giovedì 12 Febbraio 2015
Sanremo, è la serata degli Spandau Ballet. Arrivano Luca e Paolo

Mancano poche ore alla terza serata del festival di Sanremo. Gli Spandau Ballet sono gli attesi superospiti di questo terzo appuntamento. Sul palco anche il duo comico formato da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu e mentre ancora ci si crogiola sugli ascolti record, «i più alti negli ultimi 10 anni», precisa il direttore di Rai1 Giancarlo Leone, già si pensa a un Carlo Conti bis per il prossimo anno.

Gli Spandau Ballet Sono gli attesi superospiti della serata a poco più di un mese dal loro annunciato ritorno dal vivo in un tour internazionale che toccherà l'Italia con 5 date nel marzo 2015. Gli Spandau Ballet tornano per quarta volta a Sanremo, e sono entusiasti. «Sanremo è un posto fantastico -dice Tony- e la cosa più importante è il nostro tour che toccherà cinque città (Milano, Torino, Padova e Firenze e Roma, ndr), l'Italia paese ricco di passione, è uno dei paesi dove preferiamo cantare. Il pubblico italiano è sempre stato gentilissimo con noi». La band, riunitasi cinque anni fa, non ama troppo parlare dei problemi che ci sono stati e che hanno portato al loro scioglimento.

«È meglio non parlare dei problemi che ci sono stati, appartengono al passato -dice Gary- ora la cosa importante è che da cinque anni siamo di nuovo insieme». E su come è cambiato il mondo della musica prima e dopo la loro reunion, dicono: «Rispetto a quando nacquero gli Spandau negli anni Settanta ora è diverso, non c'erano internet, i cellulari, ma la musica è grandi testi, grandi sonorità e noi speriamo di proseguire su questa strada adesso che siamo di nuovo insieme».

Luca e Paolo «Stasera al festival canteremo una canzone inedita«: ha detto Luca Bizzarri arrivando con il socio Paolo Kessisoglu al teatro Ariston di Sanremo per le prove dell'esibizione di stasera.

In un'edizione del festival in astinenza da polemiche politiche - o quasi - si aspetta di scoprire che cosa faranno esattamente Luca e Paolo. Nel 2011 cantarono 'Ti sputtanero«, testo di satira politica con richiami alla macchina del fango (nel mirino Berlusconi e Fini, le intercettazioni 'proibitè, il caso Ruby) sulle note di 'In amorè, la canzone con cui Gianni Morandi vinse il festival con Barbara Cola nel '95. Anche stasera, con ogni probabilità, il gioco sarà quello di cambiare le parole di una canzone alla luce dell'attualità.

Le cover in gara Cinque gruppi da 4 canzoni, poi un voto finale per stabilire la regina delle cover. Sarà questo il meccanismo della serata di stasera. Il primo gruppo include: Raf con Rose rosse (Massimo Ranieri '69); Irene Grandi con Se perdo te (Patty Pravo '68); Moreno con Una carezza in un pugno (Adriano Celentano '68); Anna Tatangelo con Dio come ti amo (Modugno/Cinguetti '66 - Sanremo). Secondo gruppo: Biggio e Mandelli con E la vita la vita (Cochi e Renato '74, ma i due comici non ci saranno come invece era stato annunciato); Chiara con Il volto della vita (Caterina Caselli '68); Nesli con Mare mare (Luca Carboni '82); Nek, Se telefonando (Mina '66). Terzo gruppo: Dear Jack con Io che amo solo te (Sergio Endrigo '67); Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi con Alghero (Giuni Russo '86); Bianca Atzei con Ciao Amore Ciao (Luigi Tenco '67 - Sanremo); Alex Britti con Io mi fermo qui (Dik Dik/Donatello '70). Quarto gruppo: Lorenzo Fragola con Una città per cantare (Ron '80); Il Volo con Ancora (Edoardo De Crescenzo '82); Annalisa con Ti sento (Matia Bazar '85); Lara Fabian con Sto male (Ornella Vanoni '73). Quinto e ultimo gruppo: Gianluca Grignani con Vedrai Vedrai (Luigi Tenco '65); Nina Zilli con Se bruciasse la città (Ranieri '69); Malika Ayane con Vivere (Vasco Rossi '93); Marco Masini con Sarà per te (Francesco Nuti '88 - Sanremo).

Progetti futuri «Personalmente non avrei dubbi sul fatto che il prossimo Sanremo debba condurlo Carlo Conti, ma il progetto va condiviso con il motore e l'anima di questo festival». Il direttore di Rai1, Giancarlo Leone, si sbilancia ma non troppo sul futuro. «Non ci stiamo pensando per ora, ma sarebbe altrettanto ipocrita - sottolinea - se dicessi che l'idea di chiedere a Conti di proseguire quest'avventura non mi balenasse. Ma proprio perchè conosco Carlo, rispondo che dopo il festival ci prenderemo un mese di riflessione». Scherza Conti: «Sì, un mesetto in cui ho solo da tornare all'Eredità, a Si può fare e a preparare Tale e quale show. Ma è questo il bello del mio mestiere».

Ultimo aggiornamento: 21:41