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Sanremo 2022, la conferenza stampa in diretta. Amadeus: «Io col Covid? Nessun piano B. Affascinato da Drusilla Foer, ironica ed elegante»

Sanremo 2022, la conferenza stampa in diretta. Coletta: «C'è bisogno di evasione»
6 Minuti di Lettura
Lunedì 31 Gennaio 2022, 12:16 - Ultimo aggiornamento: 1 Febbraio, 08:09

Tutto pronto all'Ariston di Sanremo. Domani sera il via ufficiale al Festival: oggi è il giorno della conferenza stampa di Amadeus, che ieri sera ha annunciato i Big che si esibiranno tra la prima sera di martedì e quella di mercoledì. 

LA CONFERENZA STAMPA IN DIRETTA

Amadeus, presentatore e direttore artistico: «Conosco Fiorello da 35 anni, se mi avessero detto 20 anni fa che avrebbe fatto tre volte un eventuale mio Festival, non ci avrei mai creduto. Il secondo è stato eroico, ha fatto qualcosa che per chi fa il suo mestiere di comico è difficilissimo. Io presento le canzoni e posso farlo anche guardando una sala vuota, lui ha fatto qualcosa di incredibile. Ero convinto che non sarebbe venuto, ma siccome lo conosco e sono un martello, l'ho stressato dalle vacanze di questa estate. C'è un rapporto fraterno fra di noi, ma fino alla settimana scorsa ero convinto che non sarebbe venuto. E lo conferma il fatto che avevo fatto preparare una sagoma con cui camminare. Quando è arrivato qui ieri è stata una bellissima sorpresa. Ci sentiamo tutti i giorni ma non mi aveva detto nulla. Adoro l'imprevedibilità, mi ha detto: "Cornutazzo, potevo mai lasciare il mio amico da solo?". So che ci sarà la prima serata, poi non lo so». 

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Cosa succede in caso di Covid

E se risultasse positivo al Covid? Amadeus ha spiegato che «non c’è un piano b» per poi scherzare: «Se mi prendo il Covid state qua con me 10 giorni finché non guarisco». Sui messaggi importanti: «L’Ariston ha una luce fortissima. Va utilizzato non solo per la bella musica, ma anche per portare forza, speranza. Perché le persone diano dei messaggi. Ogni persona che sale sul palco porta qualcosa che credo faccia bene a tutti. In termini televisivi sarebbe stato forse un piacere dare il nome del nuovo Presidente della Repubblica in diretta. I Maneskin sono tanta roba, fanno una musica che aveva bisogno di essere portata nel mondo. Io lo auguro anche al vincitore o vincitrice del Festival di quest’anno».

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Drusilla Foer «ironica ed elegante, sarà una sorpresa»

Su Drusilla Foer tra le co-conduttrici, Amadeus ha spiegato: «Sono partito dal fatto di omaggiare cinque attrici, il cinema è un settore che come altri è stato colpito in maniera pesante. Nella scelta di Drusilla, sono affascinato dal suo modo di essere elegante, ironica, di calcare i teatri da tanti anni, mi piace molto, ho letto il suo libro e può essere una grande sorpresa o conferma per chi già la conosce. Con Ornella muti volevo partire da una donna iconica per il cinema italiano. Al contrario il giorno dopo Lorena Cesarini è una promessa. Drusilla è fantastica. Giannetta è una ragazza semplice, diretta, spontanea, quando è venuta ai “Soliti Ignoti” ho avuto la sensazione di invitarla. Sabrina Ferilli piace a tutti, era la maniera migliore per chiudere».

 

Amadeus, al terzo mandato a Sanremo, si sente un po' come il presidente Mattarella, appena confermato al Quirinale? «Lasciamo stare il presidente che ha incarichi più importanti del mio. L'unica cosa che vorrei sottolineare è che in lui riscontro il fatto di non arrendersi alla prima difficoltà, benché grossa: sono convinto che se c'è un ostacolo nella vita va superato», risponde il direttore artistico in conferenza stampa. «Siccome amo molto Sanremo, essendo cresciuto nelle radio fin da ragazzino, amo questo luogo e ho grande rispetto della storia di Sanremo, l'anno scorso ho chiesto di fare il festival per regalare 5 serate diverse dall'incubo che stavamo vivendo. Quest'anno - sottolinea - le difficoltà ci sono, non c'è la ancora normalità: dobbiamo fare in modo di ottenere il massimo che questa situazione ci permette».

Sullo scambio di accuse tra i rapper Junior Cally e Highsnob, Ama ha detto: «Per me la canzone rimane in gara, per come è stata registrata alla Siae. Le accuse di Junior Cally a Highsnob per non essere stato inserito come autore? Se la vedono loro». 

Gli ospiti

«Stiamo lavorando a più cose per completare il quadro degli ospiti musicali che non è ancora definitivo - ha detto Amadeus rispondendo a una domanda sui quattro ospiti annunciati (Maneskin, Cesare Cremonini, Laura Pausini, Meduza), che lascerebbero scoperta una serata - Mengoni? Né sì, né no. Stiamo lavorando. Checco Zalone, anche se ha pezzi in classifica, non lo considero un ospite musicale. Venditti e De Gregori invece non ci sono, ma tutto può accadere».

Cesare Cremonini sarà sul palco dell'Ariston «giovedì sera: ci regalerà momenti davvero belli», dice Amadeus, ricordando che l'artista non è «mai stato a Sanremo, sono felice e orgoglioso di averlo qui, ne ho seguito passo passo le prove e lo stimo molto come cantante». Sul palco - conferma il direttore artistico - anche i volti delle fiction più amate di Rai1, Luca Argentero, Raoul Bova, Anna Valle, Claudio Gioè, Gaia Girace e Margherita Mazzucco.

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Coletta: «Sarà il Festival di tutti»

Stefano Coletta, direttore di Rai1: «Intrattenimento e pandemia sono davvero un ossimoro, ma questo ci ha dato grande tenacia - ha esordito -. C’è davvero emozione, inferiore personalismo e desiderio di consegnare alla platea televisiva uno show che possa andare incontro ai bisogni primari. Nei testi e nelle musiche c’è un’espressione massima del Festival di Sanremo. Questa volta davvero è un Festival per tutti. Se l’anno scorso siamo andati in una direzione molto coraggiosa musicalmente, mai nessuno avrebbe immaginato i Maneskin alla vittoria e poi a Eurovision, quest’anno queste canzoni rincorrono i nostri bisogni primari. La voglia di innamorarci, di leggerezza, di danzare, di incontrarci e di dirsi. Gran parte di queste canzoni segneranno questo tempo difficile che cerca disimpegno». Il mandato, ha sottolineato, è il «bisogno di evasione e il desiderio di unione». 

 

Il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri: «Dopo il festival delle restrizioni dell'anno scorso, passeggiando per la città ho ricominciato a sentire l'atmosfera festivaliera. C'è una gran voglia di ripartire e con il 100% del pubblico all'Ariston, abbiamo alberghi sold out, bar e ristoranti pieni: è un'atmosfera che mi rende speranzoso per le attività della città, anche nella massima attenzione alla situazione sanitaria». Il primo cittadino ha poi aggiunto che «un pò di ansia ce l'ho, ma mi dà fiducia, perché è stato fatto un grande lavoro».

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