Sanremo, da Morandi a Mahmood e da Zanicchi a Emma: il toto vincitori del Festival e la variabile "anagrafe"

Ieri sera Amadeus ha snocciolato i 22 Big dell’edizione che si aprirà l’1 febbraio

Amadeus
di Leonardo Jattarelli
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Domenica 5 Dicembre 2021, 16:18 - Ultimo aggiornamento: 16:26

Sanremo 2022. Ieri sera, Amadeus ha snocciolato i 22 Big dell’edizione che si aprirà l’1 febbraio e di sorprese in realtà ce ne sono poche, anzi pochissime. Tanto che, se si dovesse, oggi, soltanto leggendo i nomi e senza aver ascoltato alcun brano, fare un toto-vincitore, l’impresa sarebbe davvero ardua. Ma si può tentare appellandosi al “senza mezze misure”: o vecchi o giovani, e tanto meglio se alcuni sono accoppiati.

Sanremo 2022, Amadeus al Tg1 annuncia i 22 Big

Sanremo, il toto vincitore

 

Prendete una famiglia tipo italiana, che in tempi di PNRR ma in realtà di “quando pagano lo stipendio questo mese?” convive in una casa con bisnonno (le aspettative di vita si sono allungate), nonno (che oggi ha sui 67 barra 68 anni ancora in attesa di pensione), padre e madre (sui 45) un figlio maschio che a 15 anni “spacca” nella sua stanza con manifesti di AC/DC (non sa chi siano ma fa figo) rimediati al mercatino dell’usato e la sua amica del cuore, diciottenne, che tutte le sere si fa di Camparispritz, torna a casa all’alba dopo un interminabile karaoke che rimanda pezzi di Mina, Celentano, Claudia Mori (“Non succederà più), Battisti, Paolo Conte.... Riportate in vita maestri come Monicelli e Dino Risi, sceneggiatori come Age e Scarpelli ed ecco servito il cineFestival di Sanremo 2022. Perché in realtà la vera chiave del successo della kermesse dei fiori, l’irresistibile mantra è “sfruttare” musicalmente il caos anagrafico e dunque sociale della “Millenials Era”. Così accanto a Gianni Morandi ci metto Blanco con Mahmood, vicino a Iva Zanicchi ci piazzo Rkomi (classe ‘94), Giovanni Truppi lo schiaffo dopo Massimo Ranieri eccetera eccetera e il gioco è fatto. In realtà il tutto nasce ancora prima, quando le case discografiche scommettono, vincendo, sull’improbabile trio Achille Lauro, Orietta Berti e Fedez o su Ornella Vanoni con i “Toy Boys” Colapesce e Dimartino...


Il trono potrebbe spettare a Gianni Morandi, che uscito lentamente dall’incidente alle mani dopo una ustione di non poco conto, e dopo il successo del suo brano estivo L’allegria, ieri ha immediatamente fatto ricorso ai social per annunciare la sua presenza all’Ariston con un testo scritto da Jovanotti: «Sono molto felice di tornare in gara al Festival di Sanremo. Canterò una canzone scritta per l’occasione da Lorenzo Jovanotti. Il suo entusiasmo, la sua generosità, la sua allegria e la sua amicizia, mi hanno contagiato e convinto a proporre la mia partecipazione. Ringrazio Amadeus che ha scelto anche la nostra canzone fra le 22 che saranno in gara. Sono entusiasta, emozionato come un debuttante».

Il post è stato ripubblicato anche da Jovanotti sul suo profilo. Lorenzo Cherubini, in un altro post, aggiunge: «A Sanremo in gara ci sarà Gianni Morandi con una canzone nuova che lui vuole cantare a tutti voi. Mi ha chiesto qualche mese fa se ne avevo una che mi facesse pensare alla sua voce e alla sua storia e da quel giorno ci ho pensato finché poi di colpo è arrivata e l’ho chiamato gridandogli ce l’ho! Ha ascoltato il mio demo ed è arrivato da me, ma tutt’altro che in ginocchio, era contento di lavorarci e di trovare la tonalità. Amadeus l’ha ascoltata e l’uomo dei fiori ha detto SI! adesso la finiamo per bene. Il ritorno di Gianni su quel palco sarà emozionante. Sono contento che il pezzo sia stato ammesso alla gara, per me essere parte di questa cosa è molto bello, mille pensieri si affollano nella mia testa, molti ricordi legati alla mia vita di appassionato di musica e di spettacolo, e altrettanti legati al futuro di un artista come Morandi che ha questa voglia di giocare, partecipare, emozionarsi ed emozionare. Restiamo uniti!». 

Grandi chances anche per Mahmood (12 dischi di platino e 9 dischi d’oro in Italia, 6 dischi di platino e 3 dischi d’oro all’estero e quasi 1,5 miliardi di streaming totali all’attivo) che duetterà con Blanco (18 anni), straconosciuto artista tra i 18-25enni. Da piccolo ascoltava Lucio Battisti, Lucio Dalla e Pino Daniele grazie al padre, nonché gran parte del pop radiofonico e  durante l’adolescenza si è poi avvicinato al mondo dell’hip hop.
Al terzo posto potrebbero apparire, ex aequo, il trasformista Achille Lauro (nel 2019 Rolls Royce, il bis con Me ne frego nel 2020 e lo scorso anno nel cast fisso con esibizioni diverse ogni sera) e l’intramontabile Massimo Ranieri, 70 anni e il coraggio di un sì dopo sei partecipazioni, un primo posto con Perdere l’amore nel 1988 e un ritorno che arriva ben venticinque anni dopo la sua ultima presenza in gara (nel 1997 con Ti parlerò d’amore). Non male. 


Nel limbo, pronte a scattare, Donatella Rettore (vecchia conoscenza “...Dammi una lametta che mi taglio le vene”) che si accompagna con Ditonellapiaga, nome d’arte di Margherita Carducci, che calcherà per la prima volta il palco dell’Ariston. Artista romana classe 1997 si è distinta in questi due anni per il suo stile, mostrando la sua personalità poliedrica e sfaccettata. Assidua frequentatrice dei club romani dediti alle jam session, ha scoperto il soul e il jazz oltre alle dive dello swing Usa. Infine potremmo scommettere sulla potenza de Le Vibrazioni e di Noemi

E mentre il bisnonno di famiglia nella sua stanzetta è ossessionato dallo “Squid Game” di Netflix e se ne frega del prossimo Festival, il nonno 67enne chatta su wapp con l’amante trentenne facendo finta di tifare per Aka 7even. Il padre tatuato scommette su Mahmood, la madre, appassionata della serie “Toy Boy” aspetta di vedere sul palco quel fico di Blanco. Il figlio quindicenne ieri sera s’era fatto accompagnare a un similrave Heavy metal dunque è ancora all’oscuro di tutto. L’amica 18 infine è tornata al karaoke con le amiche: “Dai, tutti insieeemeee “Rose rosse per teeee...”.

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