Sangiovanni: «La mia "Farfalle" più adatta di "Brividi" all'Eurovision. In Spagna è in vetta alle classifiche»

Il cantautore vicentino sarà al Palazzo dello Sport di Roma il 19 ottobre

Sangiovanni: «La mia "Farfalle" più adatta di "Brividi" all'Eurovision. In Spagna è in vetta alle classifiche»
di Mattia Marzi
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Venerdì 14 Ottobre 2022, 00:23

Non è per mania di grandezza, dice lui. Ma per comodità. I club avevano cominciato a stargli (già) stretti. Lo confermano i numeri: le undici date della tournée della scorsa primavera erano sold out da mesi, al momento della partenza. E con i concerti estivi il numero di biglietti venduti da Sangiovanni con il suo primo tour è salito a quota 80 mila. Due anni fa a quest’ora Giovanni Pietro Damian – «mi dicevano che non avevo la faccia di un santo, quindi ho scelto di chiamarmi per scherzo Sangiovanni», sorride lui – salutava i compagni di classe del liceo scientifico Don Giuseppe Fogazzaro di Vicenza, lo stesso frequentato dall’amica Madame, e saliva su un treno direzione Roma. 

Quando è entrato nella scuola più popolare d’Italia, quella di Amici di Maria De Filippi, non aveva ancora compiuto 18 anni. Ora il cantautore vicentino, 23 Dischi di platino e 5 Dischi d’oro vinti in meno di ventiquattro mesi, dall’uscita della hit Malibu al nuovo singolo Fluo, si prepara ad affrontare un’altra sfida: riempire i primi due palazzetti della sua carriera, il Palazzo dello Sport di Roma (dove si esibirà il 19 ottobre) e il Mediolanum Forum di Assago a Milano (23 ottobre). Intanto in Spagna la sua Mariposas, versione iberica di Farfalle incisa in duetto con la catalana Aitana, vola al primo posto della classifica ufficiale di Promusicae delle canzoni più trasmesse dalle radio. 

Che s’è messo in testa? 
«Quando me l’hanno detto non ci credevo nemmeno. Vedevo crescere giorno dopo giorno su YouTube e Spotify i numeri del brano (52 milioni in tutto, tra visualizzazioni e stream – il singolo ha vinto un Disco di platino anche in Spagna, ndr), che nel frattempo scalava la classifica delle radio. Ma mai avrei pensato di superare in casa loro artisti latini che di solito spopolano a livello mondiale, come Shakira o Bad Bunny». 

Chissà cosa sarebbe successo se l’avesse presentata all’Eurovision. Se l’è mai chiesto? 

«Eccome. È andata così. Pazienza, mi godo questo successo inaspettato: magari è solamente l’inizio di qualcosa di più grande». 

“Farfalle” aveva un potenziale maggiore di “Brividi” di Mahmood e Blanco? 
«Sì. Rispetto a Brividi, una ballata molto italiana, forse la dance internazionale di Farfalle poteva ambire a qualcosa di più, in quel contesto: lì funzionano cose più esplosive».

Magari avrà la sua occasione l’anno prossimo. Torna in gara a Sanremo? 
«L’anno scorso avevo detto che non ci sarei andato e poi, invece, l’ho fatto. Per scaramanzia dico la stessa cosa. Ma rispetto alla dance di Farfalle vorrei portare qualcosa di più sorprendente». 

Ad esempio? 
«Ci sto pensando. Sono in una fase di transizione. La mia musica sta crescendo insieme a me. Il nuovo disco racconterà un’evoluzione. Le canzoni sono molto belle». 

Se lo dice da solo? 
«Ne ho bisogno, perché ho passato tanto tempo a non credere più nella mia musica. È successo dopo l’exploit di Malibu. Pensavo ogni giorno di ritirarmi. La gestione del successo non è facile. Quando ti esponi così tanto ricevi amore, ma anche parecchio odio. Soprattutto sui social, dove è facile diventare preda dei leoni da tastiera, invidiosi e frustrati».

Odio di che tipo? 
«Critiche legate alla musica che faccio: “Canzonette per bambini”. Ci sono pregiudizi di base legati anche al contesto da cui sono uscito, Amici. Ora ho imparato a conviverci. Sul palco voglio fare festa, raccontando la storia di un ragazzo partito dalla provincia inseguendo un sogno. Ci saranno momenti più divertenti e altri più riflessivi. Interventi parlati e anche passi di danza». 

Si mette a fare la popstar americana? 
«No, no: non sono ancora come Justin Bieber (ride). Farò salire sul palco dei ballerini». 

Anche la sua fidanzata Giulia Stabile, romana, conosciuta ad “Amici”? 
«Sì. Riconosco un grande talento in lei, che va al di là del legame che ci unisce».

Altri ospiti? 
«A Roma ci saranno Mecna e Coco, con i quali canterò per la prima volta dal vivo Tilt. E a Milano mi raggiungerà sul palco Madame. Fu lei a suggerirmi a Maria De Filippi. Canteremo Perso nel buio. Per chiudere insieme un cerchio».
 

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