Roma concerti: da James Senese a Gino Paoli, da Tokio Hotel a PFM

Lunedì 6 Maggio 2019 di Fabrizio Zampa
Jams Senese

LUNEDI’ 6 MAGGIO
 
 
Folk/Ramona Cordova, dall’Arizona al Fanfulla

Ramona Cordova era la nonna di Ramòn Vicente Alarcòn, annata 1984, americano di Kingman, città dell’Arizona che ospita uno dei musei più completi sulla Route 66 (la storica strada lunga 2138 miglia, 3400 chilometri, che dal 1926 collega Chicago a Santa Monica, California: Jack Kerouac la definì “The Mother Road” nel suo romanzo “On the Road”, sulla strada) e Ramòn l’ha scelto come nome d’arte senza badare al fatto che suoni femminile, ma solo per rendere omaggio a nonna. Famiglia di origini spagnole, portoricane, haitiane e filippine i cui componenti suonano tutti qualche strumento, Ramona è un folksinger, mescola tante influenze, ha suonato con le prime band quando aveva 14 anni, racconta storie che sembrano favole e il suo primo disco, "The Boy Who Floated Freely", il ragazzo che galleggiava libero, ha avuto un tale successo che è stato pubblicato in Francia, Germania, Spagna e ora anche in Italia. Voce e chitarra, è in concerto stasera.
Fanfulla, via Fanfulla da Lodi 5, ore 22
 

 

 
 
Jazz/Il progetto Power con l’orchestra di Bruce Ditmas

La Monday Orchestra del batterista Bruce Ditmas, americano di Atlantic City, propone il progetto Power Jazz, con Angelo Olivieri alla tromba, Sandro Satta e Carlo Conti ai sax, Antonio Jasevoli e Guido Silipo alle chitarre, Daniele Pozzovio e Lewis Saccocci al piano e Marco Siniscalco al contrabbasso, che presenta i nuovi brani con arrangiamenti conditi anche da un pizzico di elettronica.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21.
 
 
MARTEDI’ 7 MAGGIO
 
 
Jazz/Nicoletta Della Corte live all’Alexanderplatz

Torna l’attrice e vocalist Nicoletta Della Corte con una serie di brani dal suo album “Le chic et le charme”, canzoni di varia provenienza, spesso francese, da “Que reste-t-ils de nos amours” a “Je attendrai”, “Comment te dire adieu” e così via. Con lei una band formata da Emiliano D’Onofrio all’oboe, Stefano Profazi alla chitarra, Primiano Di Biase al pianoforte e fisarmonica, Vittorio Sonsini al basso e Gino Caneponi alla batteria.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Rock/Bluebird & Skoko al Big Mama

Blues di Chicago e rock’n’roll graffiante, sulle orme di Screaming Jay Hawkins, Billie Holiday, Muddy Waters e The Cramps, un'espressione della passione per il blues e per la voglia di vivere: ecco la musica di Bluebird (vocalist e chitarrista cresciuto a Chicago sotto l’ala del grande Junior Wells e già collaboratore di tante star, da Muddy Waters in poi) e Skoko (Elena Skoko, aka Sugar Babe, vocalist e percussionista nata in Croazia e appassionata di rock e punk), live con l'organo Hammond di Fabio Di Cocco, la chitarra di Luca Casagrande, il basso di Alex Saba e la batteria di Piero Fortezza. Propongono i brani del loro album "Trust your Mojo Sista" (che ha avuto una nomination ai Grammy Awards) e quelli del nuovo cd “Live at the Big Mama”, con un sound molto energico.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Con Piras la controstoria della black music

Per “Edu Jazz” nuovo appuntamento con Marcello Piras sugli antenati del jazz, quella black music nata negli Stati Uniti da secoli. Stasera si parla del periodo tra il 1875 e il 1917 e del dualismo fra nord e sud. Piras, che ha vissuto negli Usa e in Messico, nelle sue conversazioni include musica, immagini, disegni, carte geografiche, filmati, che propone nei suoi appuntamenti. Il progetto è presentato dalla Casa del Jazz.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Blues/Andy’s Corner, Andrea Angelini al Charity Cafè

Il vocalist, chitarrista e armonicista Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, replica il suo progetto solista acustico: una sintesi di varii generi e influenze, un viaggio nella migliore musica anglo-americana degli anni ’60 e ’70, a partire dal blues.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
MERCOLEDI’ 8 MAGGIO
 
 
Jazz/Saint Louis Night al Cotton Club

Una serata di jazz con le band del Saint Louis College of Music: sono l’OAT Trio del contrabbassista Andrea Avena (con il chitarrista Raul Balardin e il batterista Dario Alessandro Marchini), i Forward (con le voci di Pamela Sabatini e Orsola Rocca, le chitarre di Valentino Lupo e Basilio Roselli, il pianoforte di Susanna Giardinia, il basso di Ludovico Aru e la batteria di Bora Kanit) e i Killers  del pianista Ettore Carucci (con le voci di Viviana Napolitano, Debora Ciccola e Elisa Mancini, Nicola De Cesare al contrabbasso e Francesco Faggi alla batteria).
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 21
 
 
Canzone d’autore/Genti Diverse, tutto De Andrè al Big Mama

Un viaggio nelle canzoni di Fabrizio De Andrè, dai primi album allo splendido "Anime Salve", con gli arrangiamenti fedeli agli originali, compresi i brani dello storico tour che il cantautore fece con la PFM nel 1979: lo offre la band romana Genti Diverse, on the road dal 2011. Sono il vocalist Dodo Versino, la flautista Francesca Colucci, il violinista Alessandro Gilardi, i chitarristi Luca D’Afflisio e Giuseppe Molino, il tastierista e flautista Filippo Stefanelli, il bassista Giacomo Nardelli e il batterista Paolo Volpini, e rileggono molto bene, con rispetto e con passione, brani che sono una parte fondamentale della nostra grande canzone d’autore. Gli arrangiamenti sono quasi tutti ispirati ai concerti che De André ha fatto lungo il suo percorso.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Musica/Martux e Sun Hee, oriente e occidente al Parco

Martux-m, all’anagrafe Maurizio Martusciello, è un pioniere della musica elettronica italiana fin dagli anni ’90, mentre la pianista Sun Hee, coreana di Seoul, è una dei più interessanti talenti emergenti. I due presentano “MY 2”, un incontro fra musicisti completamente diversi il cui obiettivo è creare musica armoniosa e attraente: occidente e oriente, virile e femminile, travolgente e amabile, elettronica e pianoforte, tra spunti melodici, ritmici, stilemi e forme dissimili collegate dal potere dell’improvvisazione, lasciando emergere il fattore fondamentale del fare musica, in ogni luogo e tempo: l’espressione dell’emozione.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 

Blues/Jam session al Charity Cafè

Jam session all’insegna del blues, stasera, per la serie Blues Jam & Friends: apre la band dei Blues Corner, con Luca Vaglica (voce & armonica), Emiliano Caivano (chitarra), Frankie Rametta (basso) e Mirko Teodori (batteria. Ospiti e musicisti appassionati di blues sono invitati a intervenre.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22

 
Jazz/All’Alex il pianoforte di Geoff Westley

Il pianista, compositore e direttore d’orchestra londinese Geoff Westley, musicista di classe internazionale,  ha lavorato molto in Italia, arrangiando brani per tanti, da Lucio Dalla a Claudio Baglioni, Lucio Battisti, Renato Zero, Laura Pausini, e stasera  presenta, dal solo al pianoforte, il suo nuovo progetto discografico “Does what it says on the tin”. 
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
GIOVEDI’ 9 MAGGIO
 
 
Rock/Sananda Maitreya & band live al Parco

Molti lo conoscono con il suo vecchio nome d’arte, Terence Trent D’Arby, ma da un bel pezzo Sananda Maitreya, all’anagrafe Terence Trent Howard, newyorkese annata 1962, ha questo nome d'arte. Cantautore, compositore nonché polistrumentista che nei dischi ama suonare la maggior parte degli stumenti, alla maniera di Stevie Wonder e Prince, ora vive a Milano e ha ancora una voce roca e intensa. Dopo il successo dei concerti della scorsa estate torna con “The Fallen Angel Tour 2019”, nel quale celebra i trent’anni di musica e presenta “Prometheus & Pandora”, il monumentale ultimo lavoro,  cinquantatré brani per un totale di 178 minuti. Prodotto e interamente suonato da Sananda stesso, è il suo undicesimo album in studio. Al suo fianco nel live suonano The Sugar Plum Pharaohs, cioè il chitarrista Luca Pedroni, il tastierista Luca Fraula, la bassista Francesca Morandi e il batterista Marco Mengoni. Nell’album Sananda parla di tutto, dalla politica allo sport, dalla condizione umana alle emozioni più diverse.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Funk/I Dirotta su Cuba live all’Asino che vola

Era il lontano 1989 quando a Firenze nacquero i Dirotta su Cuba, band che negli anni '90 diventò il simbolo del funky made in Italy: il tastierista Rossano Gentili e il bassista Stefano De Donato cominciarono da soli, un anno dopo arrivò la vocalist Simona Bencini e da allora il trio ebbe tanti successi a partire dal primo album, fatto nel 1995. La band ha poi vissuto un andirivieni di scioglimenti, variazioni e reunion durato anni, e adesso arriva il suo primo brano in inglese. E’ “Good Things”, e per il gruppo è una sfida. «Ma ci rappresenta in pieno: dice che nella vita per ottenere grandi risultati bisogna fare cose buone, good things, e ci vogliono tempo e impegno. In questa era del "tutto e subito" sembra quasi un concetto romantico, ma per noi in quelle parole c’è la chiave del successo e della serenità nella vita»: così la formazione racconta il nuovo singolo che sta presentando in tour e che anticipa un nuovo album in arrivo fra poco. La vocalist Simona Bencini, il bassista Stefano De Donato, il sassofonista Marco Caponi, il chitarrista Daniele Vettori, il tastierista Andrea De Donato e il batterista Francesco Cherubini (questo l’ultimo line up) propongono la loro ultima fatica, che segue di quasi tre anni il precedente cd “Studio Sessions vol. 1”. “Good Things” è un mix di funk, gospel e pop, e nel concerto sarà in scaletta insieme ai brani più famosi del loro repertorio. E’ uscito a metà aprile anche in vinile con una tiratura di sole 250 copie numerate, 50 in vinile rosso e 200 in vinile bianco.
L’Asino che Vola, via Antonio Coppi 12d, ore 21
 
 
Rock/I Tokio Hotel tornano live all'Atlantico

On the road dal 2007, i tedeschi Tokio Hotel (più di 10 milioni di dischi venduti nel mondo) tornano in tour in Italia a due anni dal precedente live romano e dall’album “Dream Machine”. I gemelli Bill (vocalist) e Tom Kaulitz (chitarra e tastiere), ora ventottenni, hanno cambiato sound e look, sono cresciuti e insieme a Georg Listing (basso e tastiere) e Gustav Schäfer (batteria) propongono nel tour le novità e i loro maggiori successi. Stanno lavorando al nuovo cd ancora senza titolo la cui pubblicazione è prevista verso la metà del 2019. Bill Kaulitz descrive così la nuova tournée: «Un’esperienza magica vissuta la scorsa estate ha ispirato il concept di questo nuovo show. Stiamo studiando una scaletta speciale che stupisca tutti i nostri fan».
Atlantico Live, viale Oceano Atlantico 271d, ore 22
 
 
Rap/Quentin40, da Acilia live al Largo Venue

Ventiquattro anni, vero nome Vittorio Crisafulli, il rapper Quentin40 è uno degli artisti emergenti più interessanti della nuova scena hip hop italiana. Romano di Acilia, evita di essere la fotocopia dei colleghi più famosi e ha uno stile molto personale che gli consente di spezzare le parole. Il suo è un genere nuovo, con influenze trap e un sapore stile anni ’90. Quentin40 chiude le rime fermandosi prima della fine della parola, riuscendo ugualmente a far capire il senso di ciò che dice. E’ uscito fuori con brani come “Bomber Ve” e “Luna Pie”, poi è arrivato “Thoiry”, il remix girato nel 2018 in Piazza Duomo con Achille Lauro e Gemitaiz, oltre 5 milioni di visualizzazioni su YouTube. L’ultimo singolo è "Tiki Taka", uscito a febbraio, seguito dall’album “40”.
Largo Venue, via Biordo Michelotti 2, ore 22
 
 
Rock/I Sick Tamburo al Monk con ”Paura e l'amore”

Due anni dopo il cd “Un giorno nuovo” la formazione dei Sick Tamburo (sono la vocalist Elisabetta Imelio e il vocalist e chitarrista Gian Maria Accusani, che vengono dall’esperienza con i Prozac+, il bassista String Face e il batterista Doc Eye: una band interessante, diversa dal solito e capace di raccontare, con i testi giusti e un sound che strizza l’occhio al punk, storie e temi che riguardano tutti) presenta live il suo nuovo album “Paura e l’amore”, titolo che unisce simbolicamente i due sentimenti opposti. «Ognuno di noi – dicono – durante il corso della vita deve inevitabilmente fare i conti con la paura, quella paura che si presenta sotto mille e mille forme ma che crea sempre e comunque uno stato di disagio che ci mette in difficoltà. L'amore è l'unico vero antidoto: ecco, l'amore è l'altra faccia della paura». La band si presenta nei concerti con le facce nascoste da passamontagna, che, spiegano, «sono l’immagine della paura, ma sotto c’è sicuramente l'amore». E aggiungono che «questo è il nostro disco, la storia di come si possano affrontare le paure riducendole notevolmente con un'arma che abbiamo tutti a disposizione, appunto l’amore».
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Jazz/Salis, Satta e Drake in trio all’Alexanderplatz

Antonello Salis al pianoforte e alla fisamonica, Sandro Satta al sax alto e l’americano Hamid Drake, dalla Louisiana, alla batteria: che ne dite di questo bel trio che all’insegna di un codice comune (improvvisazione, stili dal jazz al tribal, dal funk all'etno, dalle radici afroamericane ai suoni del bacino mediterraneo) offre un saporito cocktail di ispirazioni e di generi? Li trovate in concerto solo per stasera.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Cantautori/La Iesaino’ Band rende omaggio a Pino Daniele

Un tributo alle canzoni di Pino Daniele al di là di qualsiasi intenzione di fare cover, tutte proposte in versione rigorosamente acustica: ecco il live della Iesaino’ Band, che prende il nome da un riferimento alla lunga carriera, alla poesia e all’album “Yes I Know My Way”, antologia uscita nel 1998 di vent’anni di successi del cantautore napoletano: sono la vocalist Giulia Maglione (che interpreta i testi di Pino con originalità ma anche con una notevole conoscenza del suo stile vocale), Andrea Panzera alle chitarre, Umberto De Santis al contrabbasso, Andrea Borrelli alla batteria e la voce narrante di Maurizio Yorck. Il gruppo viaggia fra le tappe più significative del cammino di Pino.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 

Cantautori/A Na Cosetta “Non è mica” arriva alla finale

E’ arrivato alla finale il premio “Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore”. Dopo oltre settanta canzoni originali scritte e interpretate dai musicisti in gara è arrivato il momento di decretare il vincitore assoluto della terza edizione. Per 7 mesi i finalisti si sono battuti per scrivere le migliori canzoni inedite commissionate da artisti come Federico Zampaglione, Alessio Bonomo, Pino Marino, il regista Silvano Agosti, i poeti Andrew Faber e Alessandro Burbank o il paesologo Franco Arminio, e stasera si scoprirà il vincitore del premio ideato dal cantautore Carlo Valente e dall'interprete Eleonora Tosto. I dieci finalisti sono Antonio Mantino, Cartabianca, Claudio Cirillo, Edy Paolini, Giorgia Groccia, Lorenzo Lepore, Luca Guidi, Annibale, Valeria Vil e Le Foglie.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Jazz/Dalla Norvegia la chitarra di Bjørn Solli al Gregory

Il norvegese Bjørn Solli ha vissuto negli ultimi anni avanti e indietro fra Oslo e New York, conosciuto su entrambi i lati dell’oceano come un eccellente chitarrista e compositore, influenzato da George Benson per il suono e da Lennie Tristano per il fraseggio. Ha fatto dischi e collaborato con Seamus Blake, Bill Stewart, Aaron Parks, Ingrid Jensen, John Ellis e Matt Clohesy, Rodney Green, Clarence Penn, Will Vinson, e torna in Italia per la presentazione del nuovo disco “Reviviscence”, registrato in Norvegia insieme al batterista Adam Pache, In trio con Pache e con il contrabbassista Francesco Puglisi, propone le sue composizioni e una serie di standard.
Gregory, via Gregoriana 54a, ore 22
 
 
Jazz/Di Domenico, Bracco & Poeti live al Charity

Per gli appuntamenti di “Jazz Voice” stasera tre musicisti si incontrano tra jazz, folk e world music: sono la vocalist Fulvia di Domenico, il chitarrista Enrico Bracco e il contrabbassista Francesco Poeti con un repertorio eterogeneo, che spazia dagli standard del jazz alla bossa nova, fino alla tradizione folk anglosassone.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
VENERDI’ 10 MAGGIO
 
 
Cantautori/Barbarossa e Marcorè, “Una Chitarra per Due” al Parco

“Una Chitarra per Due”, sottotitolo dieci anni di amicizia, musica e progetti: è l’appuntamento di stasera con Luca Barbarossa e Neri Marcorè per la rassegna “Carta Bianca”, che per tutto il 2019 potrà immaginare e realizzare eventi originali per l’Auditorium. Luca e Neri si raccontano in una cosiddetta intervista suonata: la chitarra sarà il veicolo per narrare le loro storie in musica, un viaggio attraverso composizioni vecchie e nuove del cantautore romano e non solo, più aneddoti di vita insaporiti dall’ironia dell’attore marchigiano. Vi ricordiamo che dieci anni fa partiva la tournèe teatrale di “Attenti a quei due”: Barbarossa e Marcorè festeggiano dieci anni di passioni comuni per la musica d’autore e il teatro canzone, di progetti condivisi, tra cui l’ultimo Risorgimarche.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Jazz/Dal Canada Elizabeth Sheperd live alla Casa

Per la serie “Jazz is not Dead” arriva la vocalist e pianista canadese Elizabeth Shepherd, che propone il suo ultimo album “Montreal”, parte del progetto “Canadian Songbook”. E’ con il trombettista polacco Jacques Kuba-Séguin, il chitarrista Michael Occhipinti, il bassista Remi-Jean Leblanc e il batterista Mark Nelson. Elizabeth Shepherd è sulla scena internazionale dal 2006, quando il suo album “Start To Move” è stato votato come uno dei migliori dischi dell'anno. Influenzata da Stevie Wonder, dal suono Motown, dal blues, dal jazz, ma persino dalla musica delle brass band dell’Esercito della Salvezza, ha una voce che l’ha fatta definire "una virtuosa del jazz benedetta da una sensibilità pop", elogiata dalla critica di tutto il mondo per la sua scrittura originale e la sua vena soul.
Casa del Jazz, viale di Porta Srdeatina 55, ore 21.30
 
 
Concerto/Enzo Moretto di A Toys Orchestra a Na Cosetta

Enzo Noretto, leader e vocalist della band A Toys Orchestra, è in tour da solista, a un anno dall’ultimo album del gruppo, “Lub Dud”, per rileggere e rivitare il repertorio della band pescando i brani migliori contenuti negli otto dischi pubblicati dal 2001 ad oggi. Sul palco con chitarra acustica, piano e tappeti sonori elettronici le sue canzoni rivivono in una nuova dimensione: minimale, intima e confidenziale.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Funk/Nu Guinea live con “Nuova Napoli” al Largo

Di base a Berlino, i Nu Guinea, duo composto da Massimo Di Lena e Lucio Aquilina, incrocia suoni dance, contaminazioni multiculturali e valorizzazione delle proprie radici. Con l’album “Nuova Napoli” hanno definito la rinascita del Neapolitan Power e della tradizione partenopea degli anni ’70 e ’80: chitarre funky, tastiere spaziali e percussioni afro beat. E’ un omaggio all’età dell’oro della musica napoletana che si tiene a distanza da toni retromaniaci offrendo una produzione contemporanea e internazionale.
Largo Venue, via Biordo Michelotto 2, ore 22
 
 
Blues/Fulvio Tomaino & band al Big Mama

Il vocalist Fulvio Tomaino è uno dei migliori interpreti di black music, ha collaborato con tanti artisti, dal vocalist Bobby Kimball dei Toto a Hiram Bullock, Frank McComb, Mario Biondi, Fabio Concato, Ron, José Feliciano, ha una voce potente e raffinata e offre un repertorio di black music e rock made in Usa, con brani di Steve Wonder, Huey Lewis, Michael McDonald, Neville Brothers, Tower of Power, Bill Whiters, Doobie Brothers, Hall & Oates e tanti altri. Al suo fianco ci sono le voci di Nicola Gargaglia, Sunny Terranova e Roberta Orrù, Luca Casagrande alla chitarra, il tastierista Aidan Zammit, Matteo Carlini al contrabbasso e Luca Trolli alla batteria.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22

 
Jazz/Swing al Cotton con il settetto di Emanuele Urso

Torna il clarinettista e batterista Emanuele Urso insieme al suo settetto, con Stefano Di Grigoli al sax tenore, Lorenzo Soriano alla tromba, Fabrizio Guarino alla chitarra, Adriano Urso al pianoforte, Stefano Napoli al contrabbasso e Giovanni Cicchirillo alla batteria. Il repertorio è quello del jazz della Swing Era americana, periodo 1935-1945, con gli arrangiamenti originali della Fletcher Henderson Orchestra.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Funk/Da Londra al Monk la band The Comet Is Coming

«Apocalyptic Space Funk»: così la formazione inglese The Comet Is Coming definisce il suo stile, che per Danalogue (synths), King Shabaka (sax) e Betamax Ohm (batteria) è la risposta a quella che potrebbe essere la musica di un nuovo mondo post Apocalisse. Il trio londinese, che usa pseudonimi anche nella formazione (all’anagrafe sono Shabaka Hutchings, Dan Leavers alle tastiere e Max Hallett alla batteria) è una delle formazioni più interessanti sulla scena internazionale, e mescola a modo suo jazz, elettronica, funk, rock, psichedelia e tanti altri ingredienti con l’obiettivo di creare la colonna sonora di un viaggio intergalattico fra stili e tendenze.
Per Shabaka il lato cosmico della band è legato strettamente alla musica di Sun Ra, storico musicista dell’Alabama scomparso nel 1993 che con la sua Arkestra fu un pioniere della sperimentazione in un periodo in cui i sintetizzatori e l’elettronica erano ancora alle prime armi. The Comets hanno inciso solo due album, “Channel the Spirits” nel 2016 e il nuovissimo “Trust in the Lifeforce of the Deep Mystery”, appena uscito (nove brani dei quali il conclusivo ha un titolo più che illuminante: "The Universe Wakes Up", l’universo si sveglia) ma conquistano ogni giorno un pubblico sempre più numeroso.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Jazz/Giuliani & Locke, doppio live all’Alexanderplatz

Il sassofonista Rosario Giuliani e il vibrafonista americano Joe Locke si sono incontrati vent’anni fa a UmbriaJazz ed è nata una collaborazione  che ha prodotto tre album e molti tour in tutto il mondo. In occasione della registrazione del suo nuovo lavoro discografico Giuliani ha voluto richiamare Locke per festeggiare due decenni di partnership, e stasera e domani sera la coppia è in concerto, con Dario Deidda al contrabbasso e Marcello Di Leonardo alla batteria.
Alexanderplatz, via Ostia 9, stasera e domani, ore 22
 
 
Jazz/Michel Vitali trio, tre paesi in un trio al Charity

Una Jazz Night con un trio i cui componenti vengono da Zurigo (il pianista Michael Vitali), da Seattle (il chitarrista Justin Wert) e da Tokyo (il contrabbassista Yuka Tadano): sono sulla scena jazz newyorkese dal 2011 e per le loro improvvisazioni, nelle quali gli assoli hanno come principale obiettivo quello di raccontare storie, offrono composizioni originali e insolite che attingono al songbook americano.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
SABATO 11 MAGGIO
 
 
Musica/James Senese & Napoli Centrale al Parco

Reduce da un tour di oltre 200 concerti nei quali ha proposto l'album “'O Sanghe”, uscito nel 2016 e vincitore della Targa Tenco nel 2017, il sassofonista James Senese torna a Roma per riproporre il suo ultimo disco “Aspettanno ‘o Tiempo”. E’ un musicista straordinario, oltre che un solista coi fiocchi, e se non ci fosse bisognerebbe inventarlo perché è un personaggio fondamentale di quello splendido cocktail di musica spuntato nel dopoguerra in Italia e a Napoli. Figlio di madre partenopea e di un militare americano sbarcato alla fine della seconda guerra mondiale («Sono nato a Miano, provincia di Napoli, a metà strada fra Napoli e il Bronx, amo Coltrane e Miles Davis e il mio sax porta le cicatrici della gioia e del dolore della vita», dice), flautista e vocalist oltre che sassofonista, parla napoletano puro e dell’inglese conosce solo i testi dei brani che canta.
Quest’anno Senese festeggia il mezzo secolo di carriera con un doppio album dal vivo, appunto “Aspettanno ‘O Tiempo”, registrato durante lo scorso tour invernale, che contiene i suoi grandi successi e due inediti (di cui uno scritto da Edoardo Bennato). Intanto stasera ve lo potete godere con la band Napoli Centrale, la stessa che ha registrato “Nero a metà” di Pino Daniele, probabilmente il disco più famoso del cantautore napoletano: Ernesto Vitolo (piano e tastiere), Gigi De Rienzo (basso) e Agostino Marangolo (batteria).
E prima di lasciarvi vogliamo raccontarvi una breve storia che non tutti conoscono. Nel 1987 James andò per la prima volta in America con “Napoli Meets Harlem”, iniziativa che vide lui e altri musicisti (Edoardo Bennato, Tony Esposito, Tullio De Piscopo...) suonare al mitico Apollo Theater di New York con James Brown, i Temptation, Lester Bowie, Eumir Deodato, Alphonso Johnson e altre star. Senese aveva sempre in tasca una fotografia del padre scattata nientedimeno che negli anni ’40, e quella sera girò per Harlem mostrandola ai passanti e chiedendo «Do you know this man?». Dopo mezz’ora avvenne una sorta di miracolo: una persona gli sorrise e disse «Yes, I know». Il padre di James viveva a Brooklin con la famiglia che si era creato in più di mezzo secolo, e Senese restò per ore a guardare la casa dal marciapiede, ma se ne tornò in albergo in silenzio, senza mai bussare a quella porta. Ecco, un grande musicista è fatto anche di questa immensa sensibilità. Non ve lo perdete.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Jazz/Torna a Roma il trio del pianista Uri Cain
Americano di Philadelphia, 63 anni, Uri Caine è uno dei pianisti che hanno ridisegnato il linguaggio jazzistico degli ultimi tre decenni: si aggancia alla musica classica, alla tradizione ebraica, alla creatività statunitense, dialoga con il passato ma improvvisa con uno stile attuale e intenso, e stasera è in concerto in trio con il contrabbassista e compositore Mark Helias (newyorkese, già nel quartetto di Anthony Braxton, ha alle spalle 12 album e collaborazioni con star come Don Cherry e Cecil Taylor) e il batterista Clarence Penn (da Detroit, ha suonato con Wynton Marsalis, Richard Galliano, Maria Schneider e Dave Douglas). Un appuntamento di gran classe.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21

 
Jazz/Dirty Six, live con il loro album alla Casa

I Dirty Six, “i sei sporchi”, sono altrettanti musicisti ma pulitissimi e fra i migliori sulla scena del nostro jazz, cioè il sassofonista Daniele Scannapieco, il trombettista Gianfranco Campagnoli, il trombonista Roberto Schiano, il pianista Claudio Filippini, il contrabbassista Tommaso Scannapieco e il batterista Lorenzo Tucci, e presentano il loro primo album intitolato con il nome del gruppo. Sono tutti brani originali con un forte impatto ritmico, ma al tempo stesso conditi da melodia e orecchiabilità, e mescolano jazz, rhythm & blues, funk e contaminazioni afro, abilmente fuse dai sei musicisti. Il risultato è un interplay che lascia emergere la stima reciproca e la sintonia che li tiene insieme.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21.30
 
 
Rock/La PFM al Brancaccio rende omaggio a De Andrè

Nuova replica della PFM, la Premiata Forneria Marconi, che ripropone il suo “PFM canta De André Anniversary Tour”, omaggio alla splendida serie di concerti che fece nel 1978 con il cantautore genovese. Se amate il rock, se amate De Andrè e se amate la buona musica è un’occasione da non perdere. «La nostra tournée – disse Fabrizio a quei tempi - è stata il primo esempio di collaborazione tra due modi completamente diversi di concepire ed eseguire le canzoni. Un'esperienza irripetibile perché PFM non è un'accolita di ottimi musicisti riuniti per l'occasione, ma un gruppo con una storia importante, che ha modificato il corso della musica italiana. Ecco, un giorno hanno preso tutto questo e l'hanno messo al mio servizio...». Oggi la PFM schiera due dei fondatori, il batterista e vocalist Franz Di Cioccio e il bassista Patrick Djivas, insieme al violinista e multistrumentista Lucio Fabbri e altri musicisti, da Roberto Gualdi (batteria) a Alessandro Scaglione (tastiere), Marco Sfogli (chitarra elettrica) e Alberto Bravin (tastiere, chitarra acustica), più due special guest: Michele Ascolese, chitarrista storico di Faber, e il tastierista Flavio Premoli, altro musicista doc.
Teatro Brancaccio, via Merulana 244, ore 21
 
 
Cantautori/Ivan Talarico, “Un elefante nella stanza” al Monk

«Nato sul lago di Como nell’81 e cresciuto nella comunità montana  catanzarese, vive a Roma, in cerca di una via di mezzo. Capisce che è un errore impegnarsi nel teatro, ma diabolicamente persevera. I successi sono episodici ed economicamente comici. Per sopravvivere si impegna in tanti lavori diversi e quando non ci riesce muore per brevi periodi. Suona chitarre e pianoforti senza esserne veramente padrone, convinto che sia necessario non saper suonare bene almeno due strumenti. Scrive canzoni che non lo rendono famoso, ma gli fanno vincere il premio per il miglior testo a Musicultura, essere ospite al Premio Tenco…»: basterebbe questo estratto di autobiografia per capire che tipo di cantautore è Ivan Talarico.
Stasera presenta “Un elefante nella stanza”, album che contiene «canzoni leggere come nuvole in un giorno di pioggia, che affrontano con determinazione, poesia e ironia la realtà che ci circonda e ci invade, passando dall’incomprensione all’impossibilità di vivere senza paure, dalla natura effimera e volubile dell’amore al fallimento degli ideali, alla consolazione delle piccole cose. Nel disco si affacciano anche tre canzoni onomatopeiche, che senza parole dicono molto più di quel che possa sembrare. Tutto avrei voluto fare tranne un primo disco a 37 anni: ormai pensavo di essere arrivato tardi, quindi volevo lasciar perdere e progettare un esordio prematuro nella prossima vita. Ma ho scritto troppe canzoni e piano piano lo spazio in casa è finito», racconta. Con lui suonano Edoardo Petretti (piano e tastiere), Giacomo Nardelli (basso) e Paolo Volpini (batteria). Talatico è molto bravo a raccontarsi, ed è difficile farsi passare la voglia di vedere che accidenti fa quando è in palcoscenico.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Jazz/Roman Classic Heritage, tributo a Carlo Loffredo

Chi suona jazz a Roma non può non aver fatto parte delle formazioni di Carlo Loffredo, contrabbassista e bandleader (dalle Roman New Orleans Jazz Band ai tanti altri gruppi da lui guidati) scomparso lo scorso dicembre all’età di 94 anni. «Ho avuto la soddisfazione di suonare tanto con la prima che con la seconda Roman, diventata poi Carlo Loffredo Jazz Band», dice il trombonista Michele Pavese, che gli dedica la serata “I Remember Carlo Loffredo”. Con lui suonano Pietro Crescimbeni alla tromba, Bepi D'Amato al clarinetto, Vincenzo Barbato alla chitarra e Alessandro Cicchirillo al sousaphone.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Blues/Breezy Rodio trio, un chitarrista romano di Chicago

Il chitarrista Breezy Rodio è nato a Roma ma musicalmente è cresciuto a Chicago, dove vive ancora oggi: si è trasferito nella città dell’Illinois da giovanissimo per imparare l'arte del blues con musicisti del calibro di Linsey Alexander per poi proseguire sulla sua strada. Ha alle spalle tre album da solista, con artisti come Art Davis, Lourrie Bell, Chris Foreman, Billy Branch e altri. Si esibisce regolarmente nei templi del blues chicagoani come House of Blues e Buddy Guy Legends, dove spesso viene raggiunto sul palco da Alexander in persona. Ha suonato in Giappone, Brasile, Messico, Canada e Europa e stasera porta il suo sano blues, americano al cento per cento, in trio con David Pintaldi al contrabbasso e Luciano Micheli alla batteria.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Musica/Gran falò per l’Open Mic a Na Cosetta

Dopo aver ospitato tanti artisti si conclude stasera l’Open Mic che ha visto artisti di ogni estrazione, dai cantanti ai cabarettisti, dagli stand up comedian ai poeti, esibirsi sul palco. Ognuno avrà pochi minuti per lasciare il segno interpretando a modo proprio il tema della serata,  avendo a disposizione una chitarra, una tastiera e un microfono. Lo show è condotto da Tom Armati e Leonardo Sinibaldi, ed è il pubblico a fare da giuria: ecco il Gran Falò che chiude l'evento.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 

Soul/Sister Dynamite in concerto al Big Mama

Sister Dynamite e i suoi Funky Bullets sono una band che mescola funk, soul e rhythm & blues e rilegge il repertorio di James Brown, Aretha Franklyn, Marvin Gaye, Ray Charles e altre star per una serata di trascinante black music. Con la leader (la vocalist Simona Altea) ci sono Matteo Bassi (basso), Stefano Napoleoni (batteria), Lorenzo De Angelis (chitarra), Luigi Carbone (tastiere), Giorgio Pineschi (sax alto), Massimiliano Spina (sax tenore) e Claudio Starnoni (tromba). Offrono un live tutto da ballare.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
DOMENICA 12 MAGGIO
 

Cantautori/Gino Paoli, Una lunga storia al Parco

“Una lunga storia” è una serata speciale per festeggiare i sessant’anni di carriera di Gino Paoli, un evento legato alla musica e alla storia del nostro paese con canzoni che segnano momenti della vita di ognuno di noi.  Sul palc, insieme al cantautore genovese c'è l’Orchestra da Camera di Perugia diretta da Marcello Sirignano, oltre a un inseparabile compagno di viaggio, il pianista Danilo Rea, che interpreterà il Paoli di oggi presentando i brani del nuovo album in uscita. E ancora, una parte dei classici di Gino sarà affidata a tre musicisti del nostro jazz, la pianista Rita Marcotulli, il bassista Ares Tavolazzi e il batterista Alfredo Golino. Una curiosità: fra le tante canzoni di Gino quella che più si adatta al titolo della serata, “Una lunga storia d’amore”, fu composta nel lontano 1984 per il film di Paolo Quaregna “Una donna allo specchio”. E’ un appuntamento doc, e per chi ama la canzone d’autore è un  live da non perdere.
Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, ore 21

Rock/I Symphony X, metal sinfonico all’Orion sulle orme di Dante Alighieri

Vengono dal New Jersey, dove al chitarrista newyorkese Michael Romeo venne in mente di fondare una band di progressive-symphonic metal con influenze power metal, neoclassiche e thrash metal, come dire un sound potente e pieno di influenze. Considerati oggi autentici maestri del metal, i Symphony X schierano accanto a Romeo il vocalist Russell Allen, il tastierista Michael Pinnella, il bassista Michael LePond e il batterista Jason Rullo, e sono in tour per presentare il loro nono album “Underworld”, inciso nel 2015. Fortemente ispirato da Dante Alighieri, il disco attinge ai temi della Divina Commedia, in particolare alla parte che tratta l’inferno. In omaggio all’uso che Dante faceva del numero 3 e dei suoi multipli, i Symphony X se ne servono in tutti i modi possibili. Un esempio: la prima canzone dell’album è una frase melodica di tre sillabe e tre note e nei versi ci sono tre riferimenti a tre canzoni del terzo album della band, “The Divine Wings Of Tragedy”. Inutile dire che picchiano forte.
Orion Live Club, viale J.F. Kennedy 52, ore 20 
 
 
Musica/Na Cosetta chiude la stagione con Piji & band

Piji, il cantautore Pierluigi Siciliani, chiude la lunga stagione invernale di Na cosetta, della quale è stato uno dei protagonisti. Con  la sua band di ospiti speciali offrirà il suo cocktail di jazz manouche e ritmi di electroswing. Il club avverte che non è un addio ma una breve pausa necessaria per preparare la nuova stagione estiva. Nei suoi varii progetti paralleli (come la Emmet Ray Manouche Orkestra) Piji ha svolto un incessante lavoro live che ha toccato le principali rassegne italiane, e i suoi singoli "Welcome to Italy", "C’è chi dice no" (versione electroswing del classico rock di Vasco, apprezzata proprio da lui) e "L’amore ai tempi dello swing" (firmato con Enrico Ruggeri) hanno raggiunto la vetta della classifica di iTunes. Da giugno arriva Na Cosetta Estiva in una nuova location.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Folk/Ben Ottewell in concerto a Le Mura

Fondatore e leader della rockband dei Gomez, Ben Ottewell, 42 anni, inglese di Chesterfield, è uno dei principali cantautori della scena indie folk britannica: ha una voce baritonale e profonda che lo avvicina a Tom Waits, Eddie Vedder e Mark Lanegan, e i suoi progetti solisti rendono bene anche in versione acustica e ricordano la poesia di Nick Drake. Con tre album incisi nell’arco di sei anni Ben torna in Italia per presentare l’ultimo cd “A Man Apart”, considerato uno dei suoi dischi più maturi e confrontabili con le sue composizioni per i Gomez: lo trovate sul palco con voce e chitarra.
Le Mura, via di Porta Labicana 24, ore 22
 
 
Jazz/Bianchini & Lala, incontro fra due voci

La vocalist e chitarrista Eleonora Bianchini e la vocalist Laura Lala si confrontano attraverso la musica in un viaggio dalle sonorità raffinate che spaziano dal pop-rock acustico al jazz. Eleonora Bianchini presenta l'album “Surya”, disco intimista: Surya nella mitologia indiana è il Dio del sole e rappresenta per lei l’illuminazione, un racconto sonoro di un percorso di evoluzione esistenziale, crocevia di esperienze musicali nei suoi lunghi viaggi. In uno di questi incontra Laura Lala con il suo album “Coraggio”, titolo che la accompagna come un piccolo mantra, il motore della musica che ha scritto e il linguaggio con cui giura di “dire la verità, tutta la verità". Con loro suonano Enrico Zanisi al pianoforte, Marco Siniscalco al basso e Alessandro Marzi alla batteria.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Jazz/Il Brag Trio con ospiti live al Cotton Club

Brag è la nuova formazione del pianista e compositore Alberto Giraldi, direttore del Conservatorio L. Refice di Frosinone: nata da un’idea di collaborazione e amicizia con il percussionista Stefano Rossini, il nome della band è un acronimo che mescola le iniziali di Alberto Giraldi con lo stile musicale brasiliano, e tutti i brani proposti sono originali e in versione brasilian jazz. Con il leader ci sono Steve Cantarano al contrabbasso e Stefano Rossini alla batteria, più due special guest: il sassofonista brasiliano Sergio Galvao, già partner di tanti artisti del paese sudamericano (Rosa Passos, Simone, Roberto Menescal, Guinga, Roberto Carlos, Dori Caymmi, Djavan, Motta, Jorge Benjor, Seu Jorge, Leny Andrade, Leila Pinheiro, Beto Guedes) e con due nomination ai Grammy per l’album di brasilian jazz inciso negli Usa, e Gianluca Persichetti, docente di chitarra al Conservatorio U. Giordano di Foggia nonché uno dei più grandi chitarristi italiani del genere.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 

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