Pooh, esce l'album di Roby Facchinetti: è un doppio disco con venti brani storici

Nel disco c'è l'ultima promessa a Stefano D'Orazio

Pooh, esce l'album di Roby Facchinetti: è un doppio disco con venti brani storici
di Mattia Marzi
4 Minuti di Lettura
Giovedì 2 Dicembre 2021, 12:45 - Ultimo aggiornamento: 22:31

A 77 anni Roby Facchinetti continua ad avere una grinta e un’energia fuori dal comune, e non solo tra i signori della sua età. L’ex cantante dei Pooh ha appena pubblicato un (doppio) disco-kolossal, “Symphony”, registrato con due orchestre e contenente una ventina di brani tratti dal repertorio della band di “Tanta voglia di lei”, dal suo repertorio come solista e cinque inediti, uno dei quali scritto da Stefano D’Orazio. Il disco, nei negozi dal 26 novembre, è stato anticipato da una nuova versione di “Uomini soli”, con la quale i Pooh vinsero il Festival di Sanremo nel ’90: «Mi sono tolto uno sfizio, realizzando un sogno che avevo nel cassetto da un po’ di tempo. È stato un progetto molto dispendioso dal punto di vista economico. I soldi? Ce li ho messi io. Quando mi metto in testa una cosa, alla fine la faccio. Senza chiedere prima quanto costa. Sono riuscito a dare ai brani una veste nuova, inedita», spiega Facchinetti a proposito dell’album, il suo quarto da solista dopo l’eponimo disco di debutto del 1984, "Fai col cuore” del ’93 e “Ma che vita la mia” del 2014. Il disco contiene 100 minuti di musica (a gennaio uscirà anche una versione in triplo vinile): si va da un’overture che mette insieme i temi di “Parsifal”, “Pensiero” e “Chi fermerà la musica” a “Pierre”, passando per “Un mondo che non c’è” e “Noi due nel mondo e nell’anima”.

Facchinetti ha registrato l’album insieme all’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana e alla Budapest Art Orchestra, entrambe dirette dal Maestro Diego Basso, anche arrangiatore dell’intero album. Alcuni brani vantano la collaborazione del soprano Claudia Sasso, che ha calcato anche i palchi internazionali più importanti. Nel disco è contenuta anche “Rinascerò rinascerai”, la canzone scritta insieme a Stefano D’Orazio e pubblicata l’anno scorso in pieno lockdown per raccogliere fondi per aiutare l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, città che ha dato i natali a Facchinetti. C’è la firma del compianto batterista dei Pooh, scomparso un anno fa proprio a causa di complicanze legate al Covid-19, anche in uno degli inediti inclusi nel disco, “Grande madre”: «Il testo risale a qualche anno fa. L’anno scorso Stefano mi chiese di inciderla e di inserirla all’interno dell’album dal vivo ‘Inseguendo la mia musica’. Ma non c’era tempo. Gli dissi: ‘La metterò nel prossimo disco, che sto già preparando’. Quella fu la mia ultima promessa a Stefano. L’ho rispettata», si commuove Facchinetti. Del brano dice: «È una preghiera rivolta alla Grande Madre, una poesia scritta da un credente, anche se Stefano non era praticante. Non è un testo evocativo, ma invocativo e credo davvero che dopo quello che sta accadendo abbiamo davvero bisogno di aiuto dall'alto».

Gli altri inediti sono “La musica è vita” (“Richiama gli Anni ’70 dei Pooh”, dice il cantante), “Se perdo te”, “Che meraviglia” e il brano strumentale “Respiri”. Il tour partirà il 22 marzo 2022 proprio dal Teatro Donizetti di Bergamo, poi farà tappa a Milano (Teatro Lirico, 29/3), Firenze (Teatro Verdi, 4/4), Mantova (Teatro Comunale, 7/4), Roma (Auditorium della Conciliazione (9/4) e Torino (16/5, Teatro Alfieri). Il 2022 sarà un anno impegnativo, per Facchinetti: «Porteremo finalmente in scena anche l’opera ‘Parsifal’, scritta insieme a Stefano D’Orazio negli ultimi anni. Chiuderemo i casting a febbraio, quando sceglieremo il protagonista. Per il debutto mondiale stiamo trattando per un evento all’aperto in una location molto importante».

© RIPRODUZIONE RISERVATA