SANREMO 2021

Noemi, testo e significato di "Glicine": la canzone di Sanremo 2021

Martedì 2 Marzo 2021
Noemi, testo e significato di "Glicine": canzone Sanremo 2021

«Come descriverei la nuova Noemi? Appassionata, consapevole e... rossa, quello non cambierà». È una Noemi con una nuova, potente energia quella che si appresta a calcare il palco dell'Ariston portando in gara al Festival di Sanremo 2021 il brano "Glicine", scritto dalla giovane e talentuosa Ginevra Lubrano, Francesco Fugazza, Tattroli e Dario Faini. Un momento di rinnovamento profondo, quello della cantante romana, al secolo Veronica Scopelliti, che lei racconta così: «Sono partita da me, dalla mia testa e dalla voglia di fare chiarezza e di mettermi a fuoco come artista e come persona. Mi sembrava di aver perso la messa a fuoco su di me, sul mio corpo, e sono ripartita dal mio equilibrio mentale, cercando di capire cosa volevo cambiare».

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Una volta riuscita a fare «questa pulizia su di me, ho recuperato la passione anche sulla mia musica, mi sono messa al lavoro per far sì che quello che avevo in mente diventasse realtà. Il mio corpo l'ho fatto tornare com'era, atletico e sano, e anche musicalmente ho cercato di uscire fuori dal mio guscio, sono entrata in contatto con l'underground, che io ascoltavo molto, ed è stato un modo molto bello per far entrare in contatto il pop e l'underground. Entrando in contatto con persone nuove, sono riuscita a ridefinire la mia identità musicale», spiega Noemi. "Glicine" si inserisce proprio nel solco di una nuova sonorità, anche vocale. «È un brano potente -dice l'artista- Profondo, e nello stesso tempo contemporaneo. È uno dei pezzi che mi hanno fatto conoscere Ginevra ed è un pezzo con cui ho capito che potevo avvicinarmi ad un fraseggio diverso, ad una melodia diversa, anche vocalmente». E racconta un'aneddoto: «C'è una frase della strofa durante la quale, mentre provavo, la voce mi si è "girata" da sola in un falsetto mentre io l'avrei cantata a voce piena. Ho capito in quel momento che anche se queste canzoni erano diverse da me, potevo farlo, potevo cambiare».

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Significato della canzone

Un brano che racconta la sua rinascita («Il glicine è molto forte, ha delle radici molto profonde, però ha anche questa fioritura meravigliosamente fragile, con cui io identifico la paura», dice), che non è solo una storia d'amore finita ma qualcosa di più profondo. «Al primo ascolto può sembrare una canzone che parla di una storia d'amore finita, ma poi alla fine io mi sento molto vicina alla fragilità di questo sentimento che viene raccontato, al buio e poi alla nascita di quella luce e di quella forza». E se deve raccontare le emozioni nel salire sul palco dell'Ariston in questo anno così strano, lo fa così: «Sono vibrazioni di grande emozione, mi sembra di fare tutto per la prima volta. Forse perché ho un tipo di consapevolezza diverso rispetto alle altre volte, anche di coscienza, e sono molto contenta perché è un Sanremo importante e spero di poter lanciare dal palco un'energia bella e positiva». Un'energia che, nella sera dei duetti, dividerà con Neffa, in uno dei maggiori successi dell'artista, "Prima di andare via". «Ho sempre amato Neffa perché, dietro quella sua apparente leggerezza, nasconde sempre testi e messaggi profondi, e anche le sue sonorità r&b», dice Noemi.

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Il cambiamento è evidente, non solo musicalmente e vocalmente, ma anche dal punto di vista fisico. Un "new look" e un dimagrimento che hanno colpito molto i fan dell'artista. «Sono contenta se vengo capita e apprezzata, ma non bisogna piacere a tutti, i detrattori ci sono sempre, ed è giusto anche che ci siano perché é sinonimo di democrazia -spiega Noemi- Ma io ci tenevo che arrivasse il messaggio forte e chiaro che 'vai bene se vai bene a tè. C'è il diritto di sentirsi bene bel nostro corpo, l'importante è che la nostra testa sia pulita ed equilibrata». Perché adesso «mi sembra di essere in un nuovo giardino, ogni giorno guardo le cose con la meraviglia che è necessaria. E tutto questo mi fa sentire che ho qualcosa in più da dare. La novità è verità», conclude l'artista romana.

Testo di Glicine - Noemi

Mi dici che
Che non funziona più
Siamo soli adesso noi
Sopra a un pianeta blu.
E quando arriva sera
Invadi la mia sfera
Non è la primavera
Che non sento da un po’.
Non sento da un po’
I brividi sulla mia pelle,
Il tuo nome fra le stelle.
Sembra ieri,
Sembra ieri che la sera
Ci stringeva quando tu stringevi me.
Ricordo ancora quella sera guardavamo le
Le code delle navi dalla spiaggia sparire
Vedi che son qui che tremo
Parla parla parla parla con me
Ma forse ho solo dato tutto per scontato e
E mi ripeto che scema a non saper fingere
Dentro ti amo e fuori tremo
Come glicine di notte.
Scommetto che
Ora non prendi più
L’abitudine di far
Sempre come vuoi tu.
E quando arriva sera
Mi manca l’atmosfera
Non è la primavera…
Sembra ieri, sembra ieri che la sera
Ci stringeva quando tu stringevi me.
Ricordo ancora quella sera guardavamo le
Le code delle navi dalla spiaggia sparire
Vedi che son qui che tremo
Parla parla parla parla con me
Ma forse ho solo dato tutto per scontato e
E mi ripeto che scema a non saper fingere
Dentro ti amo e fuori tremo
Come glicine di notte.
Dietro di noi vedo giorni spesi su treni infiniti
Forse è solo che mi manca parte
Di un passato lontano come Marte
Tu cosa dirai vedendomi arrivare
Quando ti raggiungerò
Ricordo ancora quella sera guardavamo le
Le code delle navi dalla spiaggia sparire
Vedi che son qui che tremo
Parla parla parla parla con me
Ma forse ho solo dato tutto per scontato e
E mi ripeto che scema a non saper fingere
Dentro ti amo e fuori tremo
Come glicine di notte.
Ora che
Non posso più tornare
A quando ero bambina
Ed ero salva da ogni male
E da te, da te, da te.

 

Ultimo aggiornamento: 7 Marzo, 01:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA