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Morta a New York la grande violinista russa Nina Beilina: aveva 81 anni, ha suonato in tutto il mondo

Sabato 1 Dicembre 2018
E' morta nella sua casa di Manhattan all'età di 81 anni la musicista russa Nina Beilina, violinista insigne, allieva prediletta di David Oistrach. Nata a Mosca il 4 marzo 1937, Nina Beilina iniziò lo studio del violino a 5 anni con Abraham Yampolsky, frequentando la Scuola centrale di musica e il Conservatorio di Mosca, perfezionandosi con Julius Eidlin e David Oistrakh. La vittoria ai concorsi George Enescu, Long-Thibaud e Tchaikowsky dette un inizio folgorante alla sua carriera concertistica con tournée in tutta l'Unione Sovietica, nei Paesi dell'Est europeo e in Sudamerica prima che abbandonasse l'Urss per trasferirsi negli Stati Uniti nel 1977. In occasione del suo trionfale debutto a New York nel 1978 Harold Schonberg la definì «violinista di formidabili capacità». Nel 1983 le fu conferita la Medaglia Viotti d'Oro quale musicista dell'anno, una sorta di Oscar della musica, riconoscimento assegnato in precedenza ad artisti quali Renata Tebaldi, Arturo Benedetti Michelangeli, Raina Kabaiwanska, Uto Ughi, Goffredo Petrassi, Carla Fracci e Salvatore Accardo.

L'attività concertistica ha portato Nina Beilina a suonare nelle stagioni più importanti dei cinque continenti e in sale prestigiose come la Carnegie Hall e il Lincoln Center. Beilina ha suonato nelle principali città del nord America, in Russia, Germania, Italia, Gran Bretagna, Belgio, Israele, Canada, Corea, Taiwan, Sud Africa, Brasile, Argentina, Cile. Ha suonato come solista con le orchestre sinfoniche di Atlanta, Baltimora, Chicago, Detroit, Seattle; nella St. Louis Symphony Orchestra, nella Minnesota Orchestra, nella Los Angeles Chamber Orchestra; nelle Orchestre della Rai di Roma, Milano e Torino, nell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, nella la Brt Philharmonic di Bruxelles, nella Helsinky Philharmonic e nella Jerusalem Symphony.



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