Nada e il suo nuovo album gioiello, storie forti al femminile: non solo sensualità ma anche dolore e sofferenza

Nada ospite del Messaggero
di Marco Molendini
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Venerdì 21 Marzo 2014, 16:11 - Ultimo aggiornamento: 23 Marzo, 15:25

E' un piccolo gioiello il nuovo album di Nada, la ragazza di sessant'anni, che continua a fare musica per fare quello che le piace. L'album si chiama Occupo poco spazio, ed è una raccolta di canzoni che raccontano storie di donne segnate dalla sua voce roca. Roca come quando apparve, appena quindicenne, nel lontano 1969 al Festival di Sanremo con Ma che freddo che fa, un modo di cantare che si ritrova oggi nella vocalità di giovani interpreti (pensiamo a Noemi).

Occupo poco spazio è stato realizzato praticamente in una sorta di fai da te con l'aiuto di un po' di nomi importanti dell'area indie, musicisti che arrivano da Afterhours, Baustelle, Luci della Centrale elettrica («sono tutti venuti perché si sentivano vicino a questo progetto e si sentono vicini a quello che io faccio. E questo mi riempie di orgoglio» dice Nada). Il tutto coordinato dagli arrangiamenti accurati di Enrico Gabrielli («stavolta c'è stata anche un po' di fortuna nel trovare chi ha messo insieme tutti che ha guidato questo gruppo di lavoro»).

Ieri Nada è venuta a trovarci al Messaggero per raccontare questo nuovo capitolo della sua storia musicale. E ha spiegato, accompagnando le sue storie forti con il sorriso, la sua decisa scelta al femminile (che non è una novità): «Noi donne abbiamo un universo complesso nella sua semplicità, e io ne racconto tanti aspetti. Conoscere il dolore e la sofferenza ci fa stare meglio – dice -. Racconto storie che stanno un po' dietro che non si vedono, perché qui ci vogliono tutte perfette. Le donne sono anche altro, non solo femminilità e sensualità. E a me viene facile pescare in quello che siamo veramente, ansie, insicurezze, paure comprese. Lì dentro c'è proprio la verità».

Il disco, ovviamente, sarà seguito da un tour che il 4 maggio toccherà la sala Petrassi dell'Auditorium (sarà la prima volta di Nada al Parco della musica): «Faccio concerti tutto l'anno e spettacoli con varie formazioni, acustiche, piano e voce, spettacoli con racconti su basi mie, mi piace ogni forma di racconto. Stavolta andrò in giro con una piccola orchestrina che occupa poco spazio che rende perfettamente le sonorità del disco. Saremo un po' meno rispetto all'album, ma i tempi son difficili e complicati. Anche se io sono in spending review da tanti anni. Comunque riusciamo a rendere appieno le sonorità del disco».

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