Morto Antonio Abreu, con la sua musica riscattava le favelas

Lunedì 26 Marzo 2018 di Luca Della Libera
Morto il musicista e direttore d'orchestra venezuelano José Antonio Abreu, 78 anni, fondatore di El Sistema, una formula per la promozione sociale dell'infanzia e della gioventù attraverso un percorso innovativo di didattica musicale che ha offerto possibilità di crescita artistica e personale a milioni di ragazzi. Abreu si è spento a 78 anni, dopo un lunga malattia. Il maestro è stato un pluripremiato compositore ed esecutore al pianoforte, al clavicembalo e all'organo, così come direttore d'orchestra.

IL PRESIDENTE
Il presidente Nicolás Maduro ha espresso il suo cordoglio per la morte del musicista, sottolineando il suo apporto al valore sociale della musica. Nato nella città di Valera il 7 maggio 1939, fin dalla tenera età Abreu aveva mostrato abilità musicali, affinate studiando musica a Caracas. Nonostante questo, si laureò in economia presso l'Università Cattolica Andrés Bello. Nel 1967 ha ricevuto il National Symphonic Music Award per le sue abilità come compositore.

SIMÒN BOLIVÀR
Tra il 1989 e il 1995 è stato ministro della Cultura, vice presidente e direttore dell'ex Consiglio nazionale della cultura (Conac). L'Orchestra giovanile venezuelana Simón Bolívar è la punta di diamante del Sistema fondato da Abreu, un progetto che fa impallidire la vecchia Europa. Coinvolge qualcosa come 300 mila bambini e ragazzi, in una rete capillare di orchestre comunali, regionali, infantili e studentesche. Antonio Abreu ha vinto la scommessa di realizzare attraverso la musica un concreto progetto sociale e culturale.

L'ISTRUZIONE
Il Sistema di orchestre per bambini e giovani è stato fondato nel 1975 con lo scopo di sistematizzare l'istruzione e la pratica collettiva e individuale della musica, oltre a rappresentare per milioni di giovani un'alternativa alla povertà. Il progetto è durato decenni ed è stato appoggiato da tutti i governi del Venezuela. Fra i tanti che si sono avvicinati alla musica grazie ad Abreu anche il direttore d'orchestra Gustavo Dudamel, che ha iniziato la sua carriera come violinista nell'Orchestra Simòn Bolivàr. Il Sistema, a cui hanno collaborato maestri come Claudio Abbado, è stato esportato anche in altri Paesi, Italia inclusa. Sono stati oltre due milioni i ragazzi coinvolti dal 1975, in quello che è stato definito «il più grande progetto musicale del nostro tempo» da Sir Simon Rattle, direttore dei Berliner Philharmoniker. Abbado se ne entusiasmò al punto tale da andare più volte in Venezuela a collaborare con il progetto e a portarlo in Europa. Nel 2006 fu uno dei protagonisti con Abreu del documentario Tocar y luchar (Suonare e combattere), che racconta in modo appassionante le tante storie di bambini e ragazzi strappati dalla strada attraverso la musica.

LA DIFFUSIONE
El Sistema oggi è diffuso in oltre cinquanta Paesi e coinvolge circa un milione di giovani, di cui diecimila in Italia, dove è stato fatto conoscere anche da Giuseppe Sinopoli, che è stato il primo a portare nel nostro paese i ragazzi dell'Orchestra Giovanile Nazionale Simòn Bolivàr. El Sistema promuove un innovativo modello educativo in cui la pratica musicale collettiva in coro e in orchestra, è proposta come strumento per la formazione della persona e del cittadino, favorendo il dialogo interculturale e l'inclusione dei soggetti a rischio d'isolamento sociale. Ieri Dudamel ha espresso su twitter il proprio dolore per la morte del suo maestro: «Con tutto il mio amore e l'eterna gratitudine al nostro padre e creatore del Sistema».

  Ultimo aggiornamento: 27 Marzo, 12:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA