Mahmood e Blanco, dopo Sanremo ora c'è l'Eurovision: «Vogliamo portare la musica italiana all'estero»

La coppia in testa anche alle classifiche di Spotify e YouTube

Mahmood e Blanco vincono Sanremo 2022: «Siamo sconvolti, abbiamo sempre il timore di essere inadeguati»
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Domenica 6 Febbraio 2022, 07:07 - Ultimo aggiornamento: 18:31

Sorpresi, storditi, felici. È un turbinio di emozioni quello vissuto da Mahmood e Blanco, vincitori del festival di Sanremo 2022 con il brano Brividi. Erano i favoriti della vigilia, ma avevano preferito non pensarci, perché si sa, entrare cardinali non porta mai troppo bene. Fino a ieri notte, fino a quando ogni tensione si è sciolta e loro hanno potuto festeggiare con il leoncino di Sanremo tra le mani. Altro che «andar lì, schischi», come avevano annunciato. «Mi sento nell'iperspazio. All'inizio lo abbiamo preso come un gioco: realizzeremo quello che ci è successo in questi giorni quando torneremo a casa», ha commentato Mahmood, alla terza vittoria al festival su tre, con quelle nel dicembre 2018 tra i Giovani e a seguire subito dopo nel 2019 tra i Big con Soldi. «Ma non ci penso più a quelle vittorie. Quando raggiungo un obiettivo, guardo già avanti. È una gioia che dura poco. Non c'è un meglio tra oggi e tre anni fa: sono festival diversi vissuti in maniera diversa. La prima volta ero da solo e rischiavo in prima persona, stavolta sono dovuto entrare nel mondo di un altro artista. E ho imparato tanto. E non trovo affatto degradante tornare in gara dopo aver vinto, la musica è musica sempre».

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L'incontro con Mahmood

Un incontro e una collaborazione che sembra creata a tavolino per quanto perfetta, ma che - hanno raccontato i due giovani - è nata un po' per caso, quando Blanco è andato nello studio di registrazione dove Mahmood stava lavorando, per conoscerlo. «E da lì, con il pianoforte davanti è nata Brividi», racconta Blanco, 19 anni tra pochi giorni - 10 in meno del collega - e una collezione in bacheca di 28 dischi di platino, 7 d'oro, un miliardo di streaming totali, secondo artista del 2021 più ascoltato su Spotify, grazie anche al successo del suo album d'esordio Blu Celeste certificato Triplo platino. Era luglio, durante l'estate ci hanno lavorato su, e a ottobre il brano era pronto. «E sono stati i nostri genitori a farci pensare a Sanremo, per noi non era un'opzione in quel momento»

. Da una parte il padre di Blanco, dall'altra la madre di Mahmood, con la stessa considerazione: «Questo pezzo arriva subito». «Potere dei genitori, non sbagliano mai», scherza il più giovane tra i due, che subito dopo l'annuncio della vittoria, dedicata alla fidanzata Giulia, è sceso in platea per correre ad abbracciare proprio mamma e papà. «Da piccolo li ho fatta dannare, ma oggi vederli piangere per la felicità è una soddisfazione».

Ora tour individuali e l'Eurovision

Resta il fatto che seppur nata per caso, la collaborazione sembra essere a termine. «Non abbiamo in mente un tour o un disco insieme. Brividi rimane un unicum per ora», spiegano i due che hanno già date live fissate per i tour individuali, che si augurano di fare a capienza piena come è stato all'Ariston. «Lo speriamo per noi, ma anche per la musica in generale. A livello sociale vorrebbe dire tanto, anche se con il green pass, con le mascherine: l'importante è aprire», dicono. Da Sanremo, Brividi - che porta le firme di entrambi ed è composto con Michelangelo, che ne è anche produttore - sta già prendendo il largo: un successo già da milioni di stream, finito anche nella global chart di Spotify e in vetta a tutte le classifiche italiane. Ora li aspetta di diritto l'Eurovision Song Contest, che i Maneskin con la loro vittoria dell'anno scorso hanno riportato in Italia, a Torino il prossimo maggio. L'opzione è quella di tradurre il brano in inglese per oltrepassare i confini, ma loro non sembrano molto convinti di una scelta del genere. «Vedremo, non ci abbiamo ancora pensato, ma il nostro desiderio più grande è portare la musica italiana all'estero», aggiunge Mahmood.

 

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